Agapanto in giardino, come si coltiva e si cura? Tutto quello che non sapete

L’Agapanto è una pianta che di certo non passa inosservata con i suoi fiori blu e il suo meraviglioso profumo. Scopriamo insieme come si coltiva in giardino e come si cura.

Le origini dell’Agapanto

Una pianta che non passa inosservata grazie al colore intenso dei suoi fiori e per le sue antichissime origini. Arriva direttamente dall’Africa e veniva utilizzata  per i suoi effetti benefici e curativi nonché per la sua bellezza ornamentale.

Essendo una pianta che non necessita di tanta terra e cure, viene consigliata nel tempo – così ancora oggi – per chi non è un grande esperto di giardinaggio. Da giardino o da vaso, i suoi fiori hanno lunga durata e si prestano anche a delle composizioni floreali di grande effetto.

Le sue origini portano indietro nel tempo e sin dai secoli antichi è sempre stata considerata simbolo dell’amore (Agapanthus in greco significa proprio amore). Per questo motivo le spose venivano ornate dai suoi fiori per un rito propiziatorio di fertilità, proteggendole da malattie e complicazioni.

Come si coltiva?

Questa tipologia di pianta deve essere coltivata in giardino durante la primavera di ogni anno perché teme le lunghe gelate invernali. Prima di svolgere la messa a dimora, il terreno deve essere vangato sino a 30 centimetri di profondità, incorporando se possibile sabbia, ghiaia sul fondo e stallatico.

Le radici devono arrivare a 15 centimetri di profondità con una distanza di 40 cm da pianta a pianta. Possibilmente una volta trovata la sua dimora non dovranno essere spostate o divise: sono piante sensibili che amano il caldo e la tranquillità. Attenzione al suo propagarsi in maniera rapida con la divisione dei cespi maturi durante il periodo autunnale, proteggendole poi dall’inverno freddo.

I suoi utilizzi in campo fitoterapico sono molto frequenti soprattutto per la cura delle infezioni e come unguento per le gambe gonfie, realizzato da esperti nel settore e nell’erboristeria.

Cura e salvaguardia dell’Agapanto

Come accennato sopra, questa tipologia non richiedere grandi cure ma è necessario fare attenzione ai colpi di vento – al sole diretto e al freddo. Qual è la sua posizione prediletta? Senza dubbio a mezzombra e riparata: i suoi boccioli fioriscono per tutta l’estate e durano un mese sullo stelo rilasciando un profumo gradevole che avvolge tutto l’ambiente circostante.

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