In qualità di realtà leader nel settore della disinfestazione e igiene ambientale, Gico Systems approfondisce in modo dettagliato la recente presenza della zanzara coreana all’interno dei confini nazionali.

Gico Systems - Zanzara Coreana

Gico Systems e la presenza in Italia della zanzara coreana

In un’epoca contraddistinta da una forte globalizzazione e dal “melting pot”, anche il mondo animale è sempre più incline ad invasioni all’interno di territori che non rappresentano il naturale habitat della specie. Dopo la ormai conosciuta zanzara tigre di origine asiatica, l’Italia ha registrato la presenza della zanzara coreana, una nuova specie alloctona capace di resistere anche a basse temperature. Nonostante la presenza di questa particolare specie sia già stata registrata registrata in Italia nel 2011, nel mese di agosto il fenomeno ha visto un’attenzione anche da parte della cronaca nazionale. Secondo quanto effettivamente riscontrato, la Aedes koreicus (nome scientifico della zanzara coreana) ha ampliato la propria presenza anche all’interno della Liguria, precisamente nella città di Genova, già presidiata nella zona portuale per il rischio legato al Virus Zika. Apparentemente simile alla zanzara tigre, la zanzara coreana è tipica delle zone del Giappone, Corea del Sud, Nord-Est della Cina e alcune aree della Russia. Zanzara diurna che prolifica nei ristagni d’acqua, questa zanzara si distingue dalla sorella Aedes albopictus (zanzara tigre) per alcune caratteristiche di tipo fisico e comportamentali.

Le controindicazioni della zanzara coreana evidenziate da Gico Systems

Meno aggressiva rispetto alla zanzara tigre, la specie “coreana” si conferma comunque un ottimo vettore di virosi quali l’encefalite giapponese (virus Jev) e la filariasi, alquanto pericolose sia per l’uomo che per altri animali. Vista la veloce espansione della specie anche in territori di pianura e montagna, la convivenza delle due tipologie di Aedes secondo Gico Systems potrebbe provocare diversi e nuovi problemi nella gestione del fenomeno. Conseguenze che vedranno la necessità di affidare la disinfestazione a società specializzate in questo ambito con conoscenze entomologiche e procedure specifiche.


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