Si preannunciano giorni di fuoco per i mercati valutari. In programma ci sono infatti due importantissime riunioni degli istituti centrali. Quella della Bank of Japan e quella della FED americana.
Senza dubbio è la riunione dell’istituto USA a catalizzare le maggiori attenzioni degli investitori, pronti a scendere “in campo” dopo aver scelto il miglior conto forex con cui fare trading. Però è chiaro che assumerà grande rilievo anche quella della Bank of Japan.

Gli scenari possibili per dollaro e yen

Dal Giappone arrivano notizie interessanti da parte del governatore della banca centrale nipponica, Haruhiko Kuroda. Il numero uno della BoJ ha annunciato che «guarderà con attenzione i i recenti movimenti di mercato e che l’istituto centrale offrirà tutti gli sforzi per sostenere la ripresa economica del Paese». Questo preannuncia di fatto un possibile incremento della politica espansionistica nella riunione del prossimo 21 settembre.

Il Giappone vuol venire fuori da una situazione che, per molti versi, ricorda quella che sta affrontando la UE. Il promo obiettivo è raggiungere il target di un inflazione al 2%, che per mandato dovrebbe perseguire. Al momento però l’obiettivo è molto lontano, visto che siamo a -0,4%. A differenza dell’attendismo di Mario Draghi però, Haruhiko Kuroda potrebbe andare verso una strada votata all’espansionismo. Probabilmente abbasserà ancora il costo del danaro, peraltro già al -0,10% in terra nipponica.

Le mosse attese dalla FED

Contemporaneamente, anche la Federal Reserve è chiamata a fare delle scelte importanti. Negli ultimi giorni i mercati sono stati turbolenti e isterici proprio a causa delle incertezze che ha alimentato la banca centrale USA. Non è ancora chiara la sua posizione riguardo al rialzo dei tassi di interesse.

C’è stato un valzer di dichiarazioni che ogni volta contraddicevano quelle precedenti. Dal probabile aumento del costo del denaro si è passati a una politica conservativa, poi è tornata in voga la possibilità di un aumento del costo del denaro, ma alcune dichiarazioni degli esponenti della stessa Fed hanno poi rimescolato il tutto.

Nel complesso, quindi, la situazione è decisamente complicata e confusa. Ecco perché gli investitori vivono questi giorni con grande tensione, perché appena Fed e Boj chiariranno le loro scelte, i mercati cominceranno a muoversi con vigore.


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