“Lavorare all’estero può essere una meravigliosa esperienza formativa: è un’occasione per perfezionare le vostre competenze linguistiche e per acquisire maggiore esperienza a livello lavorativo. Tuttavia, talvolta, può essere difficile adattarsi a un nuovo ambiente lavorativo: bisogna capire come interagire con i colleghi, partner commerciali o clienti e quali sono le regole da seguire in ufficio.”

 

Galateo in Ufficio - Italia

 

Così il blog di Coffee Break parla riguardo al galateo in ufficio. Per raccogliere i dati in tutta l’azienda, hanno deciso di raggruppare i consigli dei propri dipendenti di tutto globo in una infografica, con i fatti più importanti “da fare” e “da non fare”, intitolandola Il galateo in ufficio all’estero.

Il Galateo overo de’ costumi, noto comunemente come Galateo, è un breve trattato scritto da monsignor Giovanni Della Casa probabilmente negli anni in cui si ritirò nell’abbazia di Sant’Eustachio presso Nervesa, nel trevigiano. È così chiamato perché la finzione prosaica voleva fosse stato scritto su consiglio di un certo messer Galateo. Nel trattato erano indicate tutte le regole di “buona creanza”, e in seguito il termine entrò in uso per indicare le norme che regolano la vita civile, soprattutto a tavola.

Non solo formalità fine a sé stessa, ma anche insegnamento di educazione e armonia, che coinvolge ogni gesto che facciamo..

Ma le regole, si sa, sono fatte per essere infrante. Alcune sono pressoché sconosciute ai più – girare il caffè dall’alto al basso e non con moto rotatorio; mai portare stuzzicadenti a tavola; non brindare con il vino come fosse champagne – e la maggior parte sono comunque talmente odiose che non verrebbero prese in considerazione nemmeno se fossero stampate in oro all’interno di ogni sala da pranzo.

Eppure l’esistenza del galateo non è di per sé una disgrazia. La presenza di norme e buoni costumi che stimolino le persone a vigilare sul benessere e il comfort degli altri sono implicite nella nostra componente sociale. Conoscerle può arricchirci, ma quando e come usarle è una libera scelta che determina la nostra percezione da parte degli altri.

Allo stesso modo, anche quando si viaggia all’estero, conoscere e padroneggiare alcune norme di buona educazione può aiutarci a rompere il ghiaccio con chi ci ospita nel suo paese, e magari limitare i danni di immagine offerti da alcuni connazionali cialtroni.

Quindi, al vostro prossimo viaggio di lavoro, attenti a come vi comportate!


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