Il calcio è uno sport che regala sempre tantissime emozioni. Un discorso che vale in generale e che non riguarda soltanto una specifica categoria. Questo sport è bello sempre, sia che a praticarlo siano professionisti e campioni, sia che i protagonisti siano coloro che giocano a calcio semplicemente per divertimento e per passione, oppure per tenersi in forma.

Oggi, per via delle televisioni, lo spettacolo del calcio viene vissuto in maniera diversa. In passato, calcio significava stadio. Non c’erano molte alternative, al massimo la radio. Questo obbligava chi non voleva perdersi questo spettacolo a recarsi allo stadio e ad assistere dal vivo ad una partita di calcio. Certo, le televisioni rappresentano comunque una possibilità importante per chi, per vari motivi, non ha la possibilità di recarsi allo stadio ma le emozioni che si provano dal vivo sono di tutt’altro impatto.

Una partita allo stadio viene, infatti, vissuta non soltanto durante l’arco dei novanta minuti di gioco ma sia prima che dopo la gara. Già quando si arriva allo stadio si comincia a respirare un’aria diversa. Ci sono, come sempre, coloro che vendono i gadget della propria squadra del cuore. La prima vera emozione, che per certi versi provoca anche un po’ di tensione, è quella del prefiltraggio, la cosiddetta ‘fila ai cancelli’. Quando ci si presenta allo stadio in netto anticipo potrebbe essere evitata. Meglio arrivare prima e godersi tutte le fasi dello spettacolo piuttosto che giungere allo stadio in ritardo e rischiare di entrare quando la partita è già cominciata. L’entrata in anticipo è consigliata soprattutto a chi ama osservare dall’interno dello stadio l’ingresso in campo delle due squadre, della tifoseria di casa e di quella ospite.
Solitamente, quando in campo giunge la propria squadra del cuore parte un lungo applauso di incoraggiamento mentre l’ingresso degli avversari è accompagnato da fischi volti ad intimorire il team ospite. Il riscaldamento coincide con l’avvicinarsi del momento in cui le due formazioni scenderanno in campo. L’attesa, dunque, in quelle fasi comincia a crescere. Dal riscaldamento è possibile avere già delle precise indicazioni sui ventidue che scenderanno in campo. Non è necessario, però, affannarsi più di tanto nella scoperta delle formazioni. Lo speaker ufficiale della squadra di casa offrirà la lettura delle formazioni e darà modo ai tifosi sugli spalti di avviare i primi dibattiti. Specie in Italia, siamo un po’ tutti allenatori e, quindi, abbiamo l’abitudine di commentare le scelte dei tecnici, magari affermando che il mister avrebbe potuto inserire un modulo di gioco diverso o altri uomini. Anche questo fa parte del gioco, è uno degli elementi che contribuisce a rendere lo spettacolo ancora più avvincente. Sta di fatto, però, che è sempre il campo a parlare, è il terreno di gioco l’unico vero giudice.
Dopo la lettura delle formazioni le squadre entrano in campo. Ormai è tutto pronto per l’inizio del match. L’arbitro dà il via alla gara. Non esiste un copione scritto, il calcio non è una scienza esatta. Ogni partita ha una storia a sè quindi è difficile se non impossibile ipotizzare l’andamento della gara. Certo è che i tifosi vivono l’inizio di una gara in modo particolare. E’ quella la fase in cui la spinta del pubblico è più forte. Si spera che la propria squadra possa cominciare il match in maniera positiva, attaccando subito e mettendo alle corde l’avversario. Le azioni pericolose, sia dall’una che dall’altra parte, vengono vissute in modo contrapposto. Il gol della propria squadra del cuore è un momento liberatorio, quello che permette di dare sfogo a tutte le proprie emozioni. Il gol degli avversari è un’autentica mazzata dalla quale, almeno nell’immediato, sembra difficile riprendersi. Il giudizio finale viene, comunque, rimandato al termine del match, quando si valutano le scelte degli allenatori ma anche quelle degli arbitri e dei calciatori. Le emozioni che accompagnano l’uscita dallo stadio dipendono sempre dal risultato. Se la propria squadra del cuore ha vinto c’è gioia, serenità ed entusiasmo perché i propri beniamini hanno fatto il loro dovere. La sconfitta a caldo è difficile da digerire, si pensa a tutte le occasioni sprecate e ci si interroga sui perché del risultato.

Insomma, andare allo stadio è sempre una grande emozione, che può essere compresa al meglio solo se vissuta.
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