18 Aprile un anno dopo … oggi ricorre il primo anniversario della scomparsa di Melania Rea, giovane sfortunata madre che, per colpe non sue, ha dovuto abbandonare anzitempo la sua piccola Vittoria, che ora dovrà continuare il suo cammino senza di lei.
Questa triste vicenda ha ispirato la cantautrice napoletana Flora Contento, che incrociando, per le strade del suo paese, la bimba che passeggiava mano nella mano con la nonna è rimasta profondamente colpita.
Pensando a quella immagine e al futuro della bambina è nato il brano “Vittoria”, per non dimenticare quanto è successo e come augurio di un futuro radioso nonostante questi primi passi zoppicanti.
Arrangiata da Gianfranco Caliendo “Vittoria” è prodotta da Officine della Musica ed è contenuta nella Radio Hit Estate 2012.

Il link del videoclip del brano:

VITTORIA

“Vittoria guarda il mondo a testa in giù
fa capriole nella primavera
cerca la carezza della sera
apre le sue braccia e non ci sono più
si sveglia nella notte e vuole me
e l’odore delle mie premure
che sorbivano le sue paure
e cantavo ninna nanna ninna eh
Vittoria le mie mani
che asciugano il suo pianto
ricordi ormai lontani lei mi manca tanto
Vittoria sopra un letto di lillà
fa farfalle con una manina
del suo mondo sono una fatina
il dolore dai suoi occhi svanirà
la giostra di colori
che gira sulla testa
dipinge sopra i muri un angolo di festa
Balla Vittoria balla
come una trottola girami intorno
salta Vittoria salta
a piedi nudi che arriva il giorno
io sarò il vento che ti sfiora piano
sarò quel volo che non puoi fermare
sarò le ali bianche di un gabbiano
distese in mezzo al cielo
verso l’immensità
Vittoria un libro scritto per metà
amerai soltanto la mia foto
che sbiadisce e resta appesa a un chiodo
ma che ti sorride per l’eternità
Vittoria non tremare davanti a quel sorriso
che non potrà invecchiare io sono in Paradiso
Sogna Vittoria sogna
sarò l’impronta sopra il tuo cuscino
guarda Vittoria guarda
sono la prima stella del mattino
Vittoria non ricorda la mia faccia
Vittoria non ricorderà il mio nome
Vittoria sono vuote le tue braccia
non ci sarà giustizia che ti consolerà
Vittoria dorme ma non sogna più
sembra uscita da una fiaba vera
c’era una volta un lupo che non c’era
che i suoi sogni in un boccone mandò giù….”

Testo e musica di: Flora Contento – Gianfranco Caliendo


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