Vinateria, un locale eco-design, dallo spirito accogliente, ha aperto a New York, ad Harlem.

Al bar-ristorante  Vinateria si respira un’aria moderna raffinata, colori e grafica rendono l’ambiente del locale contemporaneo e molto newyorkese. Nulla fa pensare che il design così attuale del locale è in realtà il risultato di un sapiente riciclo di oggetti e arredi vintage, che hanno una loro storia e molto da raccontare.
Nel progetto della Vinateria tutto ciò che una volta era considerato ‘vecchio’ prende nuova vita viene ed assume un diverso significato.

Il progetto è stato curato dallo studio Salty Labs: creativi, con diverse passioni ed esperienze, che realizzano progetti attraverso un mix di competenze mirato a produrre esperienze positive verso i frequentatori dei locali che ristrutturano, come la Vinateria.

La maggioranza degli arredi provengono dai negozi di seconda mano o dai mercatini delle pulci e vengono recuperati da Fritz Karch. Gli arredi recuperati utilizzati nel progetto di ‘interior’ come le sedie vintage in faggio curvato o i paralumi in vetro bianco utilizzati per le lampade sospese sui tavoli. Quest’ultimi, realizzati in legno riciclato. Alti tavolini da bar nascono grazie al riciclo dell’alluminio di vecchi stand industriali.

Un tocco luminoso  al locale è stato dato, grazie al grigio antracite delle pareti, a cui si appoggia una scaffalatura dove posano collezione vintage di brocche, caraffe e bicchieri in vetro che creano suggestivi giochi di luci e ombre.

Ristorante e cucina comunicano con il contrasto di una credenza di legno, di origine danese, e una scaffalatura metallica. Le posate del ristorante sono tutte rigorosamente di recupero, uniche ed originali.

L’artista Helen Quinn si è occupata di dipingere le pareti della Vinateria utilizzando specifici materiali naturali, come il gesso, speciali vernici a base di latte e lime, il cui vantaggio è di assorbire l’umidità e i fumi provenienti dalla cucina.

Oltre all’intonaco, diverse sono le finiture utilizzate per i rivestimenti, come il feltro, accogliente e fonoassorbente. Anche in questo caso il materiale è di riciclo, avanzi di produzione di un’azienda della Pennsylvania montati su pannelli.

Dalla porta d’ingresso è già possibile intuire com’è il locale all’interno: la porta è costituita da due battenti in metallo lavorati a laser, secondo i disegni dell’artista James Scott, che creano suggestivi effetti luminosi.

I sapori e i profumi della cucina della Vinateria sono mediterranei. I piatti s’ispirano alla cucina italiana e spagnola e abbracciano una filosofia green: si tratta di prodotti di stagione, spesso biologici, per quanto possibile a chilometro zero e a prezzi non troppo elevati.

Non ci resta che partire per New York ed andare a fare questa “experience eco-green-food”.


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