Il valore dell’oro usato viene stabilito in base al prezzo commerciale del metallo puro, e la sua valutazione viene attuata dal banco dei metalli. La valutazione di un oggetto in oro, che sia un gioiello, una capsula dentaria, la cornice di un quadro, si basa sulla quantità di oro puro che realmente è presente nella lega e dell’altro tipo di metallo che è stato unito all’oro puro, per la realizzazione dell’oggetto. Quindi, quando si quota l’oro e dopo aver deciso di vendere il proprio oro usato, bisogna eseguire alcuni processi per poter ricavarne maggior denaro. Dunque, dopo aver spiegato che la valutazione dell’oro usato viene eseguita pesando l’oro e determinando la quantità di oro puro nella lega, bisogna anche sapere che gli oggetti in oro presenti in commercio, non sono sempre realizzati soltanto con oro puro, ma vengono fabbricati in lega d’oro. Inoltre bisogna sapere che la valutazione dell’oro è istantanea, ciò vuol dire che ha sempre un certo valore molto limitato nel tempo, quindi è necessario informarsi sul valore temporale della proposta. Il valore dell’oro quotato in borsa, fa riferimento alla sua forma pura, e la sua misurazione viene determinata in grammi o ad once troy. Per poter conoscere la quantità di riferimento, si ha la possibilità di eseguire un controllo del brand presente, ovvero ci riferiamo alla sigla presente sull’oggetto in oro, che ne indica la sua purezza. Un’altra cosa molto importante da ricordare è che per l’oro usato non esiste alcuna Borsa che ne stabilisce direttamente il suo valore.

Per poter effettuare una valutazione dell’oro, dobbiamo sapere che quest’ultimo, come ogni altro tipo di metallo prezioso, è quotato al grammo o all’oncia. Inoltre quando l’oro viene legato ad altri metalli preziosi ad esempio nella quotazione del valore dell’argento, la sua purezza viene determinata in carati, tramite l’utilizzo di una scala che determina l’oro puro a 24 carati. Oltre ciò, esistono altri metodi per valutare la purezza dell’oro, tra questi metodi, il più noto è quello dell’utilizzo di un valore compreso tra zero ed uno, rappresentato a tre cifre decimali o in millesimi. Di solito l’oro che utilizzano i gioiellieri ha una purezza massima di solo 18 carati, questo perché una quantità maggiore di oro ne impedirebbe la sua lavorazione. Inoltre la valutazione dell’oro è fissata dai mercati nazionali, e dal 1919 la Borsa di Londra ne determina il suo prezzo per due volte al giorno. Tuttavia, esistono altri sistemi tramite i quali l’oro si rapporta all’economia generale.


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