Quante volte ti è capitato di assistere alla buffa visione del tuo amico a quattro zampe che, profondamente addormentato, inizia ad agitarsi e ad emettere strani versi o a sorridere compiaciuto?
Ebbene…questo è quello che accade quando anche lui raggiunge le braccia di Morfeo e comincia a sognare.
A differenza degli esseri umani, però, lui non può ricordare i propri sogni e, la domanda
ora nasce spontanea, che cosa mai sognerà?

Nel corso degli anni sono stati condotti diversi studi per tentare di spiegare cosa sognano i nostri animali. La cosa certa è che anche loro attraversano una fase REM (Rapid Eyes Movement), cioè un momento di sonno profondissimo in cui si “fabbricano” i sogni. In questa fabbrica di sogni gli animali domestici ripetono e memorizzano le cose apprese durante la giornata.
Potrebbero sognare momenti felici? Cibi succulenti? Nemici che li attaccano? I cani magari sognano di trovare ossi a volontà da sotterrare in posti segreti per andarseli a gustare quando il padrone è al lavoro? E i gatti, sognano forse di trovare nel giardino di casa montagne di crocchette aromatizzate al profumo di orata?

La maggior parte degli scienziati concorda su quanto già ipotizzato da Aristotele, ovvero che cani e gatti, ma probabilmente tutti gli animali con una struttura cerebrale simile, abbiano la capacità di
sognare. Secondo diversi studi, sarebbero i cuccioli a sognare con maggiore frequenza in quanto la stimolazione sensoriale si accentua in presenza di connessioni neuronali giovani. Inoltre, i cani di grossa taglia sognano più a lungo rispetto a quelli di taglia piccola o media.
La scienza però non ha ancora fatto luce sul contenuto dei sogni e il mistero persiste. Di sicuro non sognano Beyoncé o un’arringa da sostenere con diversi interlocutori o di trasformarsi in qualcosa di diverso come succede per i nostri sogni!

Tuttavia, si sono avanzate diverse ipotesi: potrebbe trattarsi di residui di memoria riportati a galla durante il sonno o di vere e proprie esperienze che potrebbero tornare utili anche durante la fase di veglia quotidiana. In particolare sono due le attuali tendenze interpretative. L’una, detta funzionale, associa sogno e memoria e si fonda su interessanti esperimenti che dimostrano come certi animali “ripassino”, consolidandole, le informazioni che hanno da poco appreso. I piccoli passeriformi, ad esempio, sognando memorizzano le melodie in cui si sono cimentati il giorno prima; i ratti, ripercorrono mentalmente il tragitto per giungere al cibo che hanno visualizzato da svegli.
L’altra ipotesi, detta non adattativa, considera invece i sogni come semplici residui, privi di significati funzionali, dell’attività mentale svolta durante la veglia.
Dunque, cani, gatti, cavalli, topi e uccelli dormono e sognano rimescolando nei loro sogni emozioni
ed esperienze. Quel che sognano forse non lo sapremo mai… solo Morfeo custodisce i loro segreti!


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