Si sta diffondendo una nuova tendenza a Barcellona: è il turismo creativo.
La partecipazione diretta, la sperimentazione, l’apprendimento o la rappresentazione di qualsiasi forma d’arte permette al visitatore di scoprire la cultura in un modo alternativo al classico. E sono sempre più numerosi gli italiani (al momento si stimano 50.000 presenze ufficiali e non) che visitano Barcellona per realizzare un’attività artistica. La città, pioniera della Creative Tourism Network, si presenta infatti come meta ideale per artisti che cercano ispirazione e luogo ideale ove potersi esprimere e confrontare.


Il “turismo creativo” è un turismo di nuova generazione, che completa il classico turismo culturale aggiungendo quel gradino in più che mancava per l’interazione; rappresenta un settore del turismo culturale in piena epansione, ponendo le proprie basi nella collaborazione creativa fra turisti ed autoctoni al fine di sviluppare esperienze partecipative e creative.

Fornire un profilo concreto del turista creativo appare alquanto difficile dal momento che questo concetto può essere scomposto in un’infinità di applicazioni.

Tra la vasta gamma che comprende i turisti creativi, incontriamo:
– Numerose orchestre e cori universitari che realizzano tour in tutta Europa, eseguendo concerti in ognuna delle città che visitano.
‐ Amanti del ballo (rock, salsa, lindy, country, tango, etc.), che girano il mondo per partecipare ai vari workshop di questa disciplina.
‐ Famiglie che partecipano a laboratori di ceramica o di cucina nei luoghi in cui scelgono di soggiornare per «spezzare il ritmo delle visite» ed entrare in contatto con la gente del posto.

Dalla piattaforma Barcellona Turismo Creativo (www.barcelonacreativa.info), programma di avanguardia creato nel 2006, possiamo fornirvi maggiori dettagli e casi concreti su questo nuovo modo di viaggiare e avvicinarsi ad una cultura.

È da Barcellona che si sta dando impulso alla Rete Internazionale per la Promozione del Turismo Creativo (Creative Tourism Network); la città ha ospitato lo scorso 9 e 10 dicembre la prima Conferenza Internazionale sul Turismo Creativo, con l’obiettivo di promuovere questo settore in piena espansione.
Un centinaio di rappresentanti di varie città, così come di imprese, operatori culturali, esperti e responsabili del settore turístico e ricercatori provenienti da 26 paesi hanno partecipato attivamente a questo incontro.
La rete, nata in collaborazione con membri delle città di Parigi e Roma, accoglierà tutte le destinazioni e gli operatori economici che offriranno le condizioni favorevoli per lo sviluppo del Turismo Creativo, indipendentemente dalla loro importanza demografica o dalla loro proiezione internazionale. Pertanto, ogni comune o territorio che presenta un certo interesse per i turisti creativi in materia di ambiente creativo, formazione artistica o infrastrutture, potrà lavorare in rete generando capitale.
I responsabili dello sviluppo territoriale sono sempre più sensibili al valore di questo turismo di qualità che permette di diversificare l’offerta turística, di offrire oppotunità di lavoro, di creare nuove infrastrutture e attrezzature e di attrarre progetti creativi.
Questa nuova domanda, che nasce dagli stessi visitatori in cerca di nuove esperienze, di protagonismo e di autenticità, costituisce un peso economico senza dubbio crescente e i suoi valori qualitativi ne stanno già dando prova. In effetti, il turismo creativo contribuisce all’accrescimento personale favorendo l’incontro di culture differenti attraverso la pratica di attività artistiche e creative.
Inoltre influisce positivamente sull’autostima delle popolazioni ricettive che prendono coscienza dell’interesse che suscita il loro “savoir-faire”, dell’importanza di trasmettere il proprio patrimonio immateriale e il dinamismo del settore artistico, senza dimenticare l’immagine della città o della regione.


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