Grande è l’attesa nutrita per la nuova edizione 2015 del Salone del Risparmio, che si terrà presso l’Università Luigi Bocconi di Milano nei prossimi 25, 26 e 27 marzo 2015.

E’ stata annunciata anche la presenza di Marco Zoppi, CEO di Global Capital Trust (Trust Company svizzera), il quale prenderà parte all’evento insieme ai professionisti del suo Team.

Tutti incontreranno i loro ospiti, per discutere dei nuovi emergenti bisogni della famiglia e della necessità di adeguare ad essi gli strumenti di gestione e tutela del patrimonio.

Esigenze della famiglia nel contesto economico internazionale

Tutta la filosofia sottesa alle opere e agli interventi della Global Capital Trust ruota intorno a molteplici esigenze che possono ricollegarsi, più o meno direttamente, alla tutela del patrimonio familiare.

Il mantenimento e la valorizzazione dei beni della famiglia diventa, oggi come mai, un must per la stabilità di quest’ultima, perché la necessità di preservare e destinare il patrimonio per far fronte a tutti gli intervenuti bisogni della stessa e garantire un margine più possibile alto di sicurezza economica e patrimoniale è al centro delle preoccupazioni di tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei propri  figli.

Orbene, secondo la filosofia di Marco Zoppi, tutti questi obbiettivi possono essere raggiunti attraverso diversi strumenti quali il Trust, l’investimento in un’immobile, e, più in generale, la definizione di interventi a lungo termine con riferimento ai principi di gestione che ben si concilino con eventuali volontà dispositive dei singoli proprietari.

Trust come strumento di tutela delle esigenze della famiglia

Attraverso il Trust, appunto, le esigenze dei diversi nuclei familiari possono meglio essere perseguite rispetto ad altre forme negoziali tipizzate nel nostro ordinamento: con tale istituto è infatti consentito al disponente di evitare taluni inconvenienti che gli strumenti tradizionali -quali, solo per citarne alcuni: il fondo patrimoniale, il testamento, l’esecutore testamentario- possono presentare.

Al Trust si deve il merito di veder rispettate e realizzate le indicazioni del disponente, che non avrebbero, diversamente, tutela nel nostro ordinamento: ad esempio, con l’individuazione di beneficiari sulla scorta di determinate condizioni oggettive, e facendo si che, fino al momento in cui tali condizioni non si siano raggiunte, il patrimonio resti irreversibilmente finalizzato alle volontà dello stesso.

Marco Zoppi ha da sempre posto la sua attenzione su tutte quelle limitazioni che a tutt’oggi caratterizzano il fondo patrimoniale, sotto il profilo delle regole di amministrazione, dell’applicabilità della segregazione, in riferimento alla tipologia di beni conferibili e alla previsione delle finalità da realizzare. In tutto ciò il Trust può darci tutte le risposte che ci occorrono allo scopo.

Un Trust che, in verità, non è unico, in quanto la flessibilità dell’istituto fa sì che ciascuna forma di esso sia creata su misura ed in funzione delle esigenze di ogni singolo caso concreto.

Il Trust rappresenta una grande possibilità per la famiglia, perché è in grado di assicurare le rendite ed il mantenimento del patrimonio nel tempo, disciplinare le vicende patrimoniali all’interno di una separazione coniugale ed anche gestire situazioni societarie complesse.

La conservazione e valorizzazione dei beni e le difficoltà di raggiungere l’equilibrio

La conservazione e valorizzazione dei beni patrimoniali della famiglia incontra oggi grandissimi ostacoli. Pensiamo a quelli di natura finanziaria e a quelli, più in generale, di carattere più prettamente pratico e gestionale, derivanti dalle difficoltà di raggiungere a volte un equilibrio tra le distinte esigenze in campo: tutto ciò rischia di compromettere il passaggio generazionale nella proprietà del beni mobiliari ed immobiliari.

L’emergenza di bisogni nuovi, nutriti oggi più che mai in maniera profonda e pressante nell’alveo familiare, impone la definizione di sistemi di gestione e tutela del patrimonio nuovi.

Non basta la disciplina della successione mortis causa, pur dettagliatamente contemplata nel nostro codice civile, che lascia aperta tutta una serie di questioni e problemi, rimasti inevasi, e che andrebbero piuttosto chiariti per una corretta gestione dei beni.

Lo sa bene Global Capital Trust, che da anni si batte per la regolamentazione di istituti nuovi per la gestione del patrimonio familiare.

In termini più specifici e concreti, è necessario disciplinare l’opportunità di destinare una parte del proprio patrimonio per il conseguimento di un particolare scopo o interesse, qual è quello rappresentato dalla volontà di garantire una stabilità economica ai propri familiari e, più in generale, alle generazioni future. E’ questo l’obiettivo preminente al quale puntare, in un contesto economico così frammentario ed oscillante.

Di questo e di molto altro si tratterà nel corso dell’evento tanto atteso, ormai alle porte.

Un’occasione davvero valida per confrontarsi su tematiche nuove, che potrebbero sconvolgere, in meglio, l’intero assetto della nostra economia internazionale.

 


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