23 giu. (Apcom) – Grave crisi del mercato del trasporto ferroviario. Nel 2009 c’è stato un calo superiore al 30%, per il 2010 si rischia di sfiorare il 40%. E’ l’allarme lanciato dal presidente di FerCargo Giacomo Di Patrizi nel corso del convegno “Le condizioni per il rilancio del trasporto merci su ferro – Liberalizzazione e Innovazione”.


FerCargo è l’Associazione che rappresenta le imprese ferroviarie private di trasporto merci operanti in Italia. Per chiarire la gravità della situazione, Di Patrizi ha dichiarato che dal 2006 al 2010 “il traffico merci della ferrovia italiana è passato da 68 a 42 milioni di treni km. E il dato – ha continuato – è ancora più grave se rapportato a quanto accade nei maggiori paesi Ue dove, al contrario, il trasporto ferroviario di merci aumenta costantemente a scapito del più inquinante e meno sicuro trasporto su gomma”. Dati recenti, infatti, attribuiscono una quota di traffico su ferro di circa il 6% delle merci trasportate in Italia, mentre la media europea è pari a circa il 12%. Di Patrizi non nasconde la preoccupazione dell’Associazione: “questo trend, dovuto tanto alla crisi economica quanto alle barriere di vario genere poste da Rfi all’accesso all’infrastruttura – ha osservato – sta portando all’estinzione in Italia del trasporto delle merci su ferro, e non vi sono riscontri da parte del Governo che, al contrario, consente al gestore dell’infrastruttura, Rfi, di poter continuare a ridurre il numero di scali disponibili e di porre sempre maggiori vincoli e alti costi per l’accesso a quelli ancora utilizzabili. Serve una politica di settore che non si limiti ad una liberalizzazione di facciata e metta tutti gli operatori nella condizione di poter accedere a costi ragionevoli al sistema, in modo tale da poter ottenere servizi efficienti ed efficaci”. Red-Pie 23-GIU-10 17:37 NNNN


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