Tradurre da testi che sono distanti dal nostro mondo non soltanto dal punto di vista linguistico ma anche da quello culturale o temporale implica necessariamente un grande sforzo interpretativo. Lo scopo del traduttore è quello di cercare di portare il testo dalla lingua di origine alla lingua di destinazione in maniera tale da mantenere il più possibile inalterato il significato e lo stile del testo, ricorrendo, se e quando necessario, anche a processi di adattamento e interpretazione. Sul mercato del lavoro si è soliti distinguere tra due tipi di traduzione: la traduzione di testi tecnici e la traduzione letteraria; molto spesso queste due tipologie vengono considerate come nettamente distinte. Ma è davvero così o questi due settori possono coesistere tra loro? Prima di rispondere a questa domanda è necessario precisare ciò che li accomuna e ciò che li distingue.


La traduzione tecnica concerne documenti come: manuali, foglietti d’istruzione, note interne, verbali di processi, rapporti finanziari, e altri documenti destinati a un pubblico limitato o solitamente a coloro che sono implicati in tali documenti. Dal punto di vista del traduttore la difficoltà posta dalla traduzione di termini tecnici è doppia: da un lato, è necessario comprendere il significato per produrre una traduzione accurata, dall’altro, occorre valutare in quali casi sia preferibile aggiungere la spiegazione che manca nell’originale. Il traduttore tecnico fa parte di un settore che richiede continui investimenti in tecnologie e formazione, di fatto tradurre questa tipologia di testi non significa solamente trasporre un documento; il traduttore deve conoscere la materia oggetto di traduzione sia nella lingua straniera di partenza che nella propria lingua madre di arrivo. Offrire un servizio di traduzione di elevato standard qualitativo in settori tecnici non è quindi solo frutto di semplici conoscenze linguistiche.
La traduzione letteraria riguarda i romanzi, i poemi e altri generi nel dominio letterario, richiede delle attitudini di stilistica, una buona immaginazione e delle ampie conoscenze culturali. Per questo tipo di traduzione la sola conoscenza della lingua non basta, il traduttore letterario deve interpretare l’opera, restituire il senso originario e coinvolgere il lettore attraverso un linguaggio adeguato. Inoltre il traduttore letterario è soggetto a diritti d’autore, infatti questo tipo di traduzione, quale elaborazione creativa di un’opera dell’ ingegno originaria, forma oggetto di una tutela giuridica. I grandi traduttori letterari, indipendentemente dalla lingua, hanno una formazione molto esigente, studi letterari e universitari nella loro lingua di origine e nella lingua in cui traducono.
Possiamo dunque affermare che considerare il traduttore letterario e il traduttore tecnico come due figure distinte non è sbagliato, ma la scelta di contrapporli non è dovuta al fatto che i traduttori letterari siano oggi più importanti dei traduttori tecnici o vicecersa, ma alle diverse competenze acquisite e ai diversi settori in cui devono lavorare.


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