L’artista Toni Zarpellon, ha partecipato alla mostra di Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, che si è svolta con grande risonanza, coinvolgendo nomi di spicco del panorama attuale. L’iniziativa è stata organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes.

Nel commentare i tratti distintivi della sua arte, è stato scritto: “Le opere di Zarpellon individuano un linguaggio essenziale, in una sorta di nuova ontologia sulla ricerca dell’essere e dell’esistere. Ha la capacità di scrutare la realtà, attraverso una ritrovata verità introspettiva, per spiegare il cuore umano e cancellare il dolore, che lo trafigge”.

Inoltre, è stato evidenziato: “La sofferenza e il tormento interiori vengono trasferiti sul piano della poetica del segno, come un diario virtuale e un linguaggio intimo, che catturano e penetrano lo sguardo e l’animo dell’osservatore, per trasportarlo oltre l’apparenza visiva e materica”.


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