Tassi e mercato immobiliare: si scende.
Il crollo del mercato immobiliare sembra scampato, almeno per il momento. Il valore degli investimenti nel bene-casa è sceso anche nel nostro Paese, senza però dare segni drammatici come è accaduto recentemente negli Usa e in Spagna. Investire sull’immobile si rivela infatti ancora la soluzione migliore, secondo il Corriere della Sera, nonostante il calo del 2,6% delle quotazioni del mercato. Un andamento fisiologico, dato il periodo.
La crisi economica è ancora tutt’altro che passata e, per una volta, non si accanisce su coloro che hanno deciso di indebitarsi sottoscrivendo un mutuo e facendo sacrifici per comprare casa. Il mercato segnala l’incertezza che durerà ancora nei prossimi mesi e archivia la possibilità di una stabile ripresa che, come ha dichiarato Jean-Claude Trichet, governatore della Banca Centrale Europea, sarà “moderata e dominata dall’incertezza”. Ma in questo dubbioso scenario i più favoriti sono proprio coloro che stanno rimborsando un mutuo a tasso variabile o, più in generale, che decidono di stipulare un mutuo casa.
I tassi dei mutui continuano infatti a scendere: quelli fissi hanno abbattuto la soglia del 4% e quelli variabili si trovano ora a un livello inferiore al 2%, cosa impensabile solo qualche anno fa. Il trend di questi ultimi fa ben sperare, stando alle previsioni, per il prossimo triennio.
I tassi fissi scendono perché sono legati inevitabilmente all’Irs o Eurirs, il tasso d’interesse per i prestiti interbancari utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso, che è aggiornato dalla Federazione Bancaria Europea e che in questo momento segna una consistente diminuzione per i mutui di durata superiore ai 20 anni, i più convenienti.
Anche l’Euribor, l’indice da cui dipendono le oscillazioni dei mutui a tasso variabile, registra un calo. Un ribasso dei mutui a tasso variabile era cominciato già a inizio agosto dopo una lenta risalita iniziata a marzo 2010. L’indice trimestrale (attualmente a quota 0,90%) secondo le previsioni dovrebbe superare l’1% a giugno 2011 e il 2% a dicembre 2012, mantenendosi quindi a livelli più che accettabili.
E il mercato immobiliare in termini geografici? A Roma e a Milano i valori degli immobili sono mediamente il triplo rispetto a quelli di città come Palermo, Catania o Cagliari, se si considerano le aree di pregio, mentre in periferia il valore rimane superiore al doppio. La Capitale supera infine, di poco, i valori medi del capoluogo lombardo.
Gli analisti ritengono che si andrà incontro a una stabilizzazione del mercato, ma i dubbi sull’opportunità di acquistare la prima casa o cambiare quella che si ha già restano. Per chi desidera richiedere un mutuo si consiglia sempre di ragionare in un’ottica di medio e lungo termine, per evitare di trovarsi dopo pochi anni nella necessità di rivendere la propria casa come è accaduto a molte famiglie statunitensi.
Un modo per compiere una scelta oculata nell’eterno dilemma tra mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile è quello di affidarsi al comparatore del sito Supermoney, che permette di personalizzare la propria ricerca e trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
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