Con il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) e Unilever per i bambini di Bangladesh e Indonesia.

Uno sciopero della fame a tempo. Un’azione simbolica, forte e provocatoria. Un atto di condivisione e solidarietà concreto e pieno d’entusiasmo. Questo è stato il freeze flash mob Pranzo in Pausa, che si è svolto alle 13 a Roma, in Piazza Cola di Rienzo, per sensibilizzare e raccogliere fondi a sostegno di migliaia di mense scolastiche in Bangladesh e Indonesia.
In mezzo al viavai frenetico di uno dei luoghi a più alta concentrazione di shopping e uffici della Capitale, decine di persone si sono letteralmente bloccate, subito prima di iniziare la propria pausa pranzo.
Ai tavolini dei bar, sulle panchine, in piedi nella piazza, seduti per terra in mezzo al marciapiedi: tutti con il panino, il tramezzino o un frutto pronto, hanno idealmente aspettato che anche i bambini meno fortunati avessero la possibilità di mangiare grazie alle donazioni che nel frattempo arrivavano sul sito pranzoinpausa.com.
Sono stati 4 minuti intensi ed emozionanti, con i passanti che guardavano allibiti o provavano a partecipare. Alla fine, l’urlo liberatorio: pranzo in pausa, play alla solidarietà!
Non casuale la scelta della location: si cercava un contrasto forte tra le giornate consacrate a correre, tra il lavoro e lo shopping natalizio, e la passione di alcune persone che hanno voluto dedicare un po’ del loro tempo a chi ha ben altri problemi. In molte zone del Bangladesh e dell’Indonesia infatti, poter contare su un pasto nella mensa scolastica fa la differenza per i genitori sul mandare o meno i figli a scuola. Senza una pausa pranzo non ci sarà istruzione, senza istruzione non ci sarà futuro.
Lanciata da un paio di settimane su web, la performance aveva come scopo quello di dare visibilità alla campagna Pranzo in Pausa, promossa da Unilever in favore del Programma Alimentare Mondiale (WFP) delle Nazioni Unite. Il passaparola è partito dal sito, si è diffuso attraverso i canali Facebook e Twitter dell’iniziativa, è rimbalzato di blog in blog, di mail in mail ed è stato rilanciato da molti quotidiani online.
Tantissime persone hanno già fatto da testimonial all’iniziativa, registrando un video amatoriale con lo slogan della campagna e postandolo sul canale YouTube. Tra questi, un gran numero di personaggi famosi, a partire da Maria Grazia Cucinotta, Carlo Verdone e Christian De Sica. Poi una grandissima spinta l’ha data il video casalingo di Luca Argentero. Per finire con la chicca di ieri: Daniele Silvestri, Max Gazzè e Niccolò Fabi che si sono ripresi da soli con lo smartphone mentre danno l’appuntamento per il flash mob, mettendo clamorosamente in pausa un pranzo di lavoro a tre. Un video sorprendente e significativo, che sta spopolando sui profili social dei tre cantautori romani, ben noti ai loro fan per la grande sensibilità e disponibilità verso i temi sociali.
Ora che è entrata nel vivo, la raccolta fondi non si ferma. Il sito pranzoinpausa.com resta attivo per raccogliere le donazioni online e fornire tutti gli strumenti per dare il proprio contributo. Si può contribuire anche telefonando al 899.12.12.92
Sul sito sono visibili anche tutti i video dei testimonial. E molti nuovi video sono previsti in arrivo nei prossimi giorni. A gennaio poi, nuove iniziative per rilanciare la raccolta dopo le feste. Il tutto ideato e coordinato dalla factory creativa Carito & Partners.


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