Alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata da Vittorio Sgarbi, ha preso parte il poliedrico artista Toni Zarpellon, con un’interessante serie di opere di originale realizzazione. L’evento espositivo, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, si è svolto in concomitanza con la tradizionale Biennale di Venezia.

Nello spiegare la sua vena ispiratrice, Zarpellon dice: “Ho sempre pensato, che l’arte abbia il compito di rendere visibile, l’invisibile”. Su di lui, è stato dichiarato: “La sua espressione artistica delinea un cammino di rinascita, con la scoperta di centralità spirituale e fisica, per ridare il senso alla realtà, per evolversi e generare un nuovo rapporto dialettico con il mondo, verso nuovi mondi, nuovo orizzonti, nuovi traguardi e nuove proiezioni esistenziali”.

Il noto imprenditore Renzo Rosso, patron e fondatore della Diesel e amico di vecchia data, nonché estimatore di Zarpellon, ha commentato: “Le sue opere sono molto forti e caratteristiche, c’è sempre il profondo rapporto con la terra d’origine e gli ambienti, in cui è cresciuto. L’arte di Toni unica nel suo genere, non ha riferimenti né imitazioni. Ci accomuna lo spirito di creatività. Ogni anno mi regala un suo quadro, di cui vado molto orgoglioso per la sincera amicizia che ci lega”.


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