La seconda edizione del “Premio Margherita Hack”, che si svolgerà tra qualche giorno, in data 28 giugno 2015, dalle ore 11.00, presso il meraviglioso edificio seicentesco di Palazzo Leti Sansi di Spoleto (PG), vedrà la collaborazione, in qualità di partner, del noto bar e pasticceria spoletino “Vincenzo”. Il premio Hack è stato ideato e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, legato da profonda amicizia a Margherita Hack, che ha pensato di celebrare così la memoria della grande scienziata ed astrofisica scomparsa due anni fa. Una giuria di esperti e intellettuali, composta da Francesco Alberoni, Antonino Zichichi, Vittorio Sgarbi, Amanda Lear ed Ezio Mauro premierà coloro che si sono particolarmente distinti nelle categorie scienza, cultura, sport, eccellenza femminile, arte ed impegno animalista. Di seguito l’intervista al Sig. Stefano del bar pasticceria “Vincenzo”:

 

 

1) Sig. Stefano, ci è giunta notizia, che il suo rinomato bar pasticceria è partner ufficiale del “Premio Margherita Hack”, che si terrà a Spoleto in data 28 giugno; come nasce l’occasione di questa importante collaborazione?

 

 

Già nel 2014 siamo stati partner della grande mostra di “Spoleto Arte” e quest’anno, con l’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, abbiamo stretto nuovamente un positivo sodalizio di partnership, in occasione di questa importante iniziativa, che vuole rendere omaggio alla famosa scienziata astrofisica Margherita Hack. Siamo molto onorati di questa coesione sinergica, che si è instaurata e sviluppata nel tempo con l’organizzazione dell’evento.

 

 

2) Un suo commento sulla figura di Margherita Hack.

 

 

Senza dubbio la Hack è stata una figura autorevole nel mondo degli studi e delle ricerche scientifiche, con una meritata fama a livello mondiale. Purtroppo non ho mai avuto l’opportunità di incontrarla e di conoscerla di persona, ma l’ho sempre molto stimata e ammirata e l’ho seguita assiduamente durante le sue apparizioni e interviste televisive. rimane indelebile il ricordo di una personalità di forte rilievo e spessore internazionale.

 

 

3) Ci racconta le origini del bar pasticceria Vincenzo?

 

 

L’attività nasce tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta a Spoleto. Negli anni Ottanta è stata rilevata da mio padre e in seguito io e mio fratello abbiamo proseguito la gestione famigliare in società. Ad oggi abbiamo due punti vendita dislocati a Spoleto: il primo, quello del negozio storico, che si trova in zona stazione dei treni, in posizione centrale e di intenso passaggio; il secondo invece di nuova creazione, è un negozio laboratorio situato nella prima periferia della città.

 

 

4) Da quanti membri è composta la società?

 

 

Siamo in quattro soci: io, mio fratello, mia moglie e un altro socio esterno al nucleo familiare.

 

 

5) Quali sono i vostri principali prodotti di punta?

 

 

Premetto, che tutta la nostra produzione viene realizzata con una lavorazione totalmente artigianale e che utilizziamo solo ed esclusivamente ingredienti genuini e componenti di prima qualità. Abbiamo una vasta produzione di dolci tipici natalizi nel periodo delle feste. Inoltre, il nostro prodotto di punta più particolare è la pizza pasquale, preparata con una ricetta tipica della tradizione umbra e spoletina, che si tramanda di generazione in generazione.

 

 

6) Qual è il target della vostra clientela?

 

 

Oltre alla clientela di zona fidelizzata negli anni, lavoriamo anche parecchio con il comparto dei turisti, soprattutto con il negozio ubicato nelle vicinanze della stazione, che è proprio in una collocazione strategica, di consistente affluenza e transito turistico.

 

 

7) Come vede in generale il mercato della pasticceria?

 

 

Devo ammettere, che nonostante il periodo sociale difficile e la fase critica in generale a livello economico, fortunatamente è un settore, che ancora tiene in positivo e non risente più di tanto della crisi. La richiesta si mantiene comunque costante. Direi, che è un ambito commerciale, in cui si può ancora investire in modo vantaggioso e proficuo.

 

 

8) Che consigli e suggerimenti potrebbe dare alle nuove generazioni di aspiranti pasticceri?

 

 

Servono innanzitutto una preparazione accurata e meticolosa a monte e una specializzazione professionale acquisita a livello didattico e scolastico. Per poter avere già le basi adeguate di partenza, noi nel periodo estivo ci prestiamo a fare degli stage aziendali, proprio per inculcare e trasmettere le nozioni e gli insegnamenti fondamentali, a chi si appresta ad entrare nel variegato mondo dell’alta pasticceria artigianale.


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