È imminente l’inizio della grande mostra di “Spoleto Arte” affidata alla curatela di Vittorio Sgarbi, che vedrà riunito un selezionato gruppo di artisti di fama, tra cui si inserisce Luciano Trevisan con una serie di creazioni pittoriche di stimolante interpretazione. L’evento è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e si terrà dal 27 giugno al 27 luglio 2015, all’interno della prestigiosa struttura nobiliare di Palazzo Leti Sansi, edificio risalente al ‘600, collocato nel centro storico di Spoleto, tra via Arco di Druso e la Piazza del Mercato.

Trevisan si può considerare un pittore concettuale e al contempo un pittore sociale, un pittore della collettività, di cui sente l’urgenza e il peso del necessario e indispensabile cambiamento. E proprio in virtù di questa “vocazione e missione sociale”, la sua pittura diventa di rimando dimostrazione di spiccata sensibilità e di propensione spontanea e diretta alla sincerità più autentica e svincolata da convenzioni e stereotipi. Le sue opere sono anche atti e gesti di denuncia fatta in prima persona, di simbolica protesta sociale, di cui si rende protagonista e promotore, con un tam tam da diffondere e propagare con crescente progressione.

Nell’individuare gli aspetti salienti della sua ispirazione creativa, è stato rilevato: “Il suo pensiero, traslato nella pittura, conserva e custodisce le percezioni più celate e recondite e si trasforma in sentimento e slancio propulsivo, nell’urgenza di comunicare e condividere con il fruitore una formula di linguaggio sociale intensamente coinvolgente, che possa fungere da filo conduttore, ponte di congiunzione e da motore trainante, per esortare e spronare a recepire e comprendere gli importanti messaggi e significati, di cui si rende convinto sostenitore  portavoce e accorato divulgatore“.


Share