Nel variegato comparto di opere in esposizione nella grande mostra di “Spoleto Arte” con l’esperta curatela di Vittorio Sgarbi, sarà possibile visionare anche le interessanti creazioni pittoriche di Patrizia Croce. L’iniziativa di prestigio sta per prendere il via in data sabato 27 giugno, presso l’aristocratico Palazzo Leti Sansi, ubicato nel centro storico spoletino, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”, e rimarrà in loco fino al 27 luglio 2015.

L’arte della Croce è prevalentemente improntata all’intensa capacità descrittiva. Ci offre immagini di elevato impatto visivo, che richiamano uno stile espressivo derivante dalla tradizione classica ispirata al genere figurativo di ritratto e di paesaggio, rivisitata secondo un’originale e personale revisione scenica narrativa, che conferisce alle opere un carattere identificativo proprio, mai ripetitivo né standardizzato su schemi fissi e rigidi. L’artista è ispirata da un innato senso poetico, tendenzialmente sentimentale, che rende le rappresentazioni avvolte dal pathos emozionale e scolpite nel tempo di un virtuale e immaginario viaggio della memoria passata, dei ricordi del trascorso e del vissuto esistenziale.

Delineandone la pregnante espressione e modulazione stilistica, è stato scritto: “La Croce ritiene, che il complesso dei sentimenti relativo alla tradizione perpetrata e tramandata, alle idee, alla cultura degli uomini, si ripercuote fortemente sul gusto figurativo e se ne rende convinta portavoce di valore, tramite la sua arte. La peculiare interpretazione pittorica va ben oltre la rappresentazione del vero in termini emulativi e copiativi e il soggetto e l’immagine protagonista diventa un -pretesto di colore e disegno- per dare vita ad un ricco e variegato gioco cromatico e figurativo. La modulazione del segno e la sfaccettata stesura del colore sono prerogative, che diventano estremamente personalizzate e ne decretano l’unicità del prodotto realizzato e l’inconfondibile cifra stilistica“.

 

 


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