Per fare chiarezza in merito alla modalità con cui il Medico Competente è tenuto a svolgere le visite nei luoghi di lavoro, attività che rientrata tra i vari obblighi in capo a questa figura (art. 25 del D.lgs 81/08), la CISL nazionale ha interpellato il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali domandando se “egli è tenuto a recarsi in ogni ambiente di lavoro nel quale si svolge l’attività, al di là della presenza specifica di lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria, o deve limitare i sopralluoghi solo alle postazioni ove i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria svolgono la mansione.”

 

L’art. 25, comma 1 del D.Lgs. 81/08, dispone che è compito del Medico Competente effettuare la visita nei luoghi di lavoro almeno una volta all’anno. Una periodicità differente da quella prevista dal decreto può essere stabilita in seguito alla valutazione dei rischi e deve essere comunicata al Datore di Lavoro per essere riportata sul Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

 

La Commissione per gli Interpelli del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali risponde al quesito della CISL con l’interpello n° 8/2015 del 2 novembre 2015, chiarendo che, poiché la visita del Medico Competente è collegata a stretto giro con la valutazione dei rischi, è indispensabile estenderla a tutti i luoghi di lavoro che possono essere rilevanti per la collaborazione tra Datore di Lavoro e il servizio di prevenzione e protezione, finalizzata alla “valutazione dei rischi anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione dell’attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di formazione ed informazione nei confronti del lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro.”

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