Si è aperta con grande successo e ampio consenso di pubblico la pregiata mostra “Da Cimabue a Morandi. Felsina pittrice” ambientata tra le sontuose mura di Palazzo Fava a Bologna, con l’autorevole curatela del critico Vittorio Sgarbi. Si tratta di un importante progetto a finalità pedagogica, che Sgarbi dedica in omaggio simbolico all’illustre figura dello storico dell’arte Roberto Longhi, in occasione dell’anniversario degli ottant’anni dalla celebre prolusione da lui tenuta presso l’Università di Bologna sulla tradizione artistica del capoluogo emiliano.

 

Al manager della cultura Salvo Nugnes presidente dell’associazione “Spoleto Arte”, intervenuto durante la recente inaugurazione, è stato chiesto un commento sulla pregevole iniziativa. Al riguardo dice “La mostra è di forte interesse per ripercorrere la storia dell’arte italiana e bolognese, attraverso una serie corposa di circa 180 opere di prestigio, che raccontano in ordine cronologico la pittura a Bologna, dal Medioevo al Novecento e che magistralmente dialogano con i magnifici affreschi di Carracci, che decorano le sale del palazzo”. E aggiunge sottolineando “È un’arricchente occasione di approfondimento da non perdere, per ammirare i capolavori dei più grandi artisti bolognesi o attivi in città nel corso degli ultimi sette secoli, come Cimabue, Raffaello, Guido Reni, Giorgio Morandi e altri noti esponenti. Sono tutte opere preziosissime riunite insieme per la prima volta, molte delle quali provenienti da collezioni pubbliche e private bolognesi, che contribuiscono a valorizzare e rafforzare il nostro patrimonio storico artistico e a promuovere l’idea, che le varie collezioni bolognesi, pubbliche e private, compongono di fatto un grande museo aperto a cittadini e turisti, accentuando l’immagine di Bologna come città capace di esprimere se stessa mediante un modello, che la accosta e avvicina sempre più a quello delle grandi capitali europee”.


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