Gli Organismi di Certificazione (OdC) sono organizzazioni cui spetta l’attività di certificare che sistemi di gestione, prodotti o personale siano conformi a determinate norme di riferimento. Se l’OdC riceve l’autorizzazione da parte dell’Autorità Governativa si parla di Organismo Notificato.

Con riferimento ai sistemi di gestione, l’OdC accerta che l’organizzazione operi in piena conformità ai requisiti degli standard gestionali in merito a specifici criteri. 

Nello specifico caso della certificazione di prodotto, l’Organismo di Certificazione verifica e si assicura, servendosi all’occorrenza di ispezioni e campionamenti, che i prodotti (o servizi, in presenza di prodotti ‘intangibili’) che l’azienda commercializza siano conformi a norme ben definite e associate ad ogni specifico prodotto. 

In merito alla certificazione del personale, il compito dell’OdC è quello di appurare che le persone fisiche che operano all’interno dell’azienda (il personale, appunto) dispongano della necessaria esperienza, formazione, capacità e livello di istruzione per svolgere correttamente le mansioni e i compiti ai quali sono adibiti. Esistono diverse tipologie di mansioni per cui può essere prevista questo tipo di certificazione (e che può portare il professionista in questione ad essere ‘certificato’, oltre che qualificato), tra cui ad esempio le figure professionali del consulente di gestione aziendale, dell’auditor, dell’addetto a impianti elettrici, del saldatore professionale.

Il processo di certificazione prevede un iter ben preciso. All’interno di questo iter è previsto un esame della documentazione predisposta dall’azienda ed un successivo audit iniziale, generalmente gestito in due fasi separate (stage 1 e stage 2). Va precisato, a questo proposito, che a seconda del tipo di certificazione di riferimento (ad esempio, di sistemi di gestione o di prodotto), l’iter alla base del processo di certificazione può subire variazioni più o meno rilevanti.

I processi di valutazione alla base dell’iter di certificazione sono mirati a verificare, servendosi anche dell’osservazione dei processi produttivi o di interviste al personale, le evidenze della gestione aziendale. Nel caso specifico della certificazione di prodotto, può essere previsto il prelievo di prodotti o campioni di prodotto da certificare, successivamente sottoposto ad apposite prove in laboratorio. Lo scopo è quello di appurare che vi sia piena conformità tra i processi produttivi dell’organizzazione e le norme di riferimento, senza discrepanze di alcuni tipo (‘non conformità’). In presenza di problemi in termini di conformità tra quanto attuato dall’azienda e le norme di riferimento, l’organizzazione è tenuta ad attuare azioni ed interventi volti a risolvere le discrepanze rilevate. Al termine dell’iter di certificazione, l’Organismo di Certificazione rilascia un certificato di conformità, comprensivo di riferimenti alla norma rispetto alla quale è stato effettuato l’audit.

A seguito della certificazione, l’OdC effettua audit e verifiche di sorveglianza (e prelievi di prodotto, nel caso di certificazione di prodotto) a carattere periodico, allo scopo di appurare il mantenimento della conformità alle norme di riferimento. In presenza di situazioni di non conformità, l’organizzazione è chiamata a risolvere le discrepanze riscontrate.

Per maggiori informazioni si inviata alla consultazione dei siti operanti nel settore – tra cui si segnala il Gruppo Kiwa Cermet Italia.


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