Hai intenzione di ristrutturare il tuo appartamento a breve? Bene, questo articolo fa al caso tuo. Di seguito, infatti, proveremo a dare alcuni consigli, indicando anche i costi che di solito servono per sistemare un appartamento in fase decadente o non apprezzato dalle persone che devono abitarlo. La gente della Capitale, cosi come quella di tutta Italia, che vuole ristrutturare il proprio appartamento troverà nel proseguo dell’articolo alcuni consigli utili per farlo nel migliore dei modi, evitando di incorrere in problematiche sgradevoli.

I consigli e i costi di ristrutturazione

Quello che vedremo a breve può essere preso in considerazione sia da chi deve avventurarsi in ristrutturazione appartamenti Roma sia da chi deve fare questi lavori in qualsiasi altra parte d’Italia. Questo perché in tale ambito non fa alcuna differenza abitare a Roma o in altri paesi italiani. L’unico settore che ne risente è quello economico, perché è ormai risaputo come nella Capitale i prezzi di tutto ciò che riguarda gli immobili siano più cari rispetto a molte altre zone del ‘Belpaese’.  

Venendo nello specifico all’argomento dell’articolo, parliamo proprio della situazione dei costi per il rifacimento degli appartamenti. Ne esistono due tipologie: i costi dell’azienda, che si basano sul preventivo che l’impresa fornisce in base al lavoro che deve fare (di solito varia da 300 a 600€ a metro quadrato), e i costi delle forniture, che hanno un indice di variabilità più alto rispetto a quello delle opere edili che abbiamo appena visto. Esempio: l’acquisto di un pavimento può costare da 12€ a metro quadrato sino a 140, mentre la posa realizzata dall’azienda può variare dai 30 ai 40€. A questo punto diventa fondamentale prevedere un budget di spesa da investire nei lavori. Un budget che deve essere definito a seconda delle due tipologie dei costi appena visti.

Anche la ristrutturazione degli appartamenti, inoltre, può essere soggetta a detrazioni fiscali, ma per averli bisogna fare attenzione al tipo di intervento che si appresta a fare (gli sgravi si ottengono soltanto per la manutenzione straordinaria e non per quella ordinaria), alla regolarità dei pagamenti (per mezzo di fatture e bonifici rintracciabili cosi da favorire il massimo livello di trasparenza), e al rispetto delle normative edilizie e sulla sicurezza nei cantieri. Non siamo di certo noi a scoprire la complessità delle vicende fiscali, per questo è bene che esse siano studiate approfonditamente da chi ne ha interesse oppure, se non si riesce a far ciò, che sia coinvolto attivamente il consulente fiscale.


Share