Le Reti di Imprese sono una  forma di aggregazione “leggera” tra imprese intorno ad un progetto condiviso. Facili da costituire, hanno un costo limitato e sono ulteriormente incentivate dal Decreto Sviluppo 2012, al punto da poter evolvere facilmente e in un soggetto giuridico simile alle società di capitali.
Supportare le imprese italiane che vogliono espandersi grazie alle opportunità dell’export è una priorità del legislatore; per questo sono stati emanati una serie di provvedimenti per consolidare le reti di imprese e dar loro il maggior valore possibile.
Le Reti di Imprese sono uno strumento “democratico”, utilizzabile dalle piccole e medie imprese per ‘creare valore’  tramite la cooperazione con altre imprese. Le sinergie si possono realizzare in modo immediato ed efficace sia tra aziende integrate verticalmente, o nella stessa filiera produttiva/distributiva, o nello stesso settore ma con prodotti complementari.
Ma quanto costa?

Creare una rete di relazioni tra imprese può anche non costare nulla, basta sedersi intorno ad un tavolo e fare un accordo, senza nessuna formalità o tutela legale. La parola spesso vale più di ogni contratto, e la reale volontà conta ancora di più di tante parole. Quello che costa veramente e’ pensare un buon progetto di rete, far funzionare bene il progetto di rete, renderlo profittevole, farlo durare nel tempo. E dato che stiamo parlando di un investimento, non e’ importante quanto costa, ma se rende più di quanto costa. Non dimentichiamo tra l’altro che esistono molti contributi pubblici a fondo perduto e finanziamenti bancari per favorire la costituzione di reti di imprese. L’appoggio di un manager esterno capace di aiutare le aziende in queste fasi esplorative, nell’ identificazione delle sinergie e nell’esecuzione dei passi burocratici e operativi necessari è inoltre un fattore premiante che facilita il successo di una Rete di Imprese.
Il costo reale e’ far partire il progetto. Qui le strade divergono: si può investire nella realizzazione delle prime sinergie, per verificare sul campo che l’idea sia giusta, che gli imprenditori condividano gli stessi valori e siano leali, che le organizzazioni cooperino al progetto senza mettersi di traverso, che i profitti ci siano veramente. Oppure si può lavorare al contratto di rete ed al progetto di rete, discutendo insieme tutte le regole di funzionamento della rete.

Partire con la fase operativa senza contratto e’ meno costoso e più rischioso, ma a volte e’ più pratico. E’ consigliabile prendere un manager esterno, purché dotato di elevata professionalità, che svolga questo lavoro in modo efficace ed imparziale. I costi qui lievitano, ma anche i risultati. E’ una fase che può richiedere sei mesi o un anno, ma che correla i costi ai ricavi, e che quindi può essere accelerata o rallentata in funzione dei risultati, dell’urgenza e della capacità finanziaria degli imprenditori.

Partire con il contratto di rete costa molto meno, particolarmente se si hanno le idee chiare su come realizzare le sinergie tra le aziende; costa come creare un buon contratto da un avvocato. Se bisogna ancora capire come realizzare le sinergie, costa come prendere un consulente di direzione per analizzare un progetto. E’ una fase che può richiedere uno o due mesi, ma e’ un costo puro, in quanto non si ha alcuna garanzia della bontà del risultato.
Indipendentemente da come si parta si può far evolvere il progetto della Rete di Impresa in modo graduale, costituendo un fondo patrimoniale per finanziare le attivita’, costituendo un organo comune incaricato di gestire la rete (di solito il manager che ha seguito il progetto dal suo inizio), istituendo una contabilità,  registrando la Rete nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese per limitare il rischio dei soci al solo patrimonio comune,  ed iniziando ad operare sul mercato anche come rete e non solo come singole imprese.
Il risultato e’ un soggetto giuridico chiamato Rete di Impresa che crea valore tramite la realizzazione di sinergie tra aziende, con un processo graduale che lascia ciascun imprenditore padrone a casa propria, che mette in condizione di investire in proporzione ai risultati ottenuti, che permette di lasciare o raddoppiare semplicemente, senza tanti mal di testa.

Per saperne di più http://retimprese.ebus.it/

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