Il 2015 sarà l’anno della ripresa economica dell’Italia e dell’industry della pubblicità. Lo sostiene l’Ad di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo, a qualche giorno dalla presentazione dell’offerta commerciale Rai a investitori e centri media.

piscopo-fabrizio“I segnali ci sono tutti, anche dai nostri competitor” ha continuato il manager riferendosi alle stime di chiusura 2015 di Mediaset (tra il +2% e il +4%). Ad alimentarla è servito il nuovo quadro politico-economico: “Tutti gli interventi operati di recente dalla Banca centrale europea, il calo del costo del petrolio, il quantitative easing da 60 miliardi, tutto spinge nella direzione della crescita, che inizierà a mostrarsi dal mese di aprile. Automotive e Finance i settori da cui ripartiranno gli investimenti adv”.

Per Rai Pubblicità si prospetta dunque un anno favorevole, con un risultato di bilancio più vicino al pareggio che a un indice positivo. Non paragonabile comunque a quello del 2014, sostenuto dalla raccolta eccezionale (76 milioni di euro) portata a casa con i Mondiali di calcio.

Quest’anno non c’è l’evento sportivo che fa da volano, ma Rai Pubblicità si è comunque attrezzata per beneficiare al massimo dell’opportunità offerta da Expo, proponendo ai propri clienti contenuti editoriali dedicati alla kermesse che andranno in onda sulle reti Rai all’interno dei quali saranno possibili pianificazioni speciali.
L’Esposizione Universale sarà anche l’occasione per la concessionaria che le permetterà la vendita di spazi outdoor all’interno di Expo.

E poi c’è il cinema, cioè gli spazi nelle sale cinematografiche di cui Rai pubblicità può ora disporre per aumentare il potere reddituale. Da poco siglato l’accordo con UCI per dare vita a Digital Cinema Network, un circuito di 938 sale, 34 milioni di spettatori all’anno e un obiettivo di 10 milioni di euro per il 2015. Ed è in via di definizione l’ingresso di un terzo partner che voci sempre più insistenti individuano in The Space Cinema.

Altra novità l’incentivo ai formati brevi e alle pianificazioni valoriali. “La valorizzazione del 15″ è una scelta obbligata per fare fruttare al meglio il ridotto spazio pubblicitario a noi concesso del 4%”, ha precisato Fabrizio Piscopo. “I nuovi formati adv vanno nella direzione dell’endorsement così come le campagne saranno oggetto di pianificazioni per valori ed endorsement con i canali. Intendiamo intercettare i trend più attuali quali il no waste o il tecno, con analisi valoriali che si affiancano agli indici di affinità per ottimizzare l’investimento dei clienti, senza ricorrere agli sconti. Perché la nostra sarà sempre più un’offerta di valore”.

Fonte: Marketinginformatico.it

Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico


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