La sauna a raggi infrarossi si contraddistingue dalle più note e più tradizionali terminologie come la sauna finlandese ed il bagno turco, in quanto più accessibile per chi non riesce a tollerare l’eccessivo calore e l’elevata umidità, fattori che possono portare a cali di pressione, malessere ed, addirittura, svenimenti.
Inoltre, la necessità di fare la doccia fredda dopo la sauna non è da tutti sopportabile, cosicchè la sauna ad infrarossi offre la possibilità di poter usufruire di un “bagno” di calore secco in grado di regalare una piacevole e rilassante sensazione di benessere, simile a quella che si prova esponendo il corpo al sole, ma senza il rischio di scottatura o irritazioni in quanto temperatura ed umidità le decidiamo personalmente. La sostanziale differenza è insita nell’utilizzo dei raggi infrarossi (R.I.), invisibili per l’occhio umano, capaci di riscaldare direttamente il corpo senza rendere più calda l’aria circostante.
Ora qualche considerazione teorica; il nostro corpo assorbe il calore dell’infrarosso più di quanto avvenga con l’aria calda nella sauna tradizionale, quindi, e, attraverso questo tipo di sauna a raggi infrarossi è possibile mantenere una temperatura più bassa del dovuto, fino a un massimo di 60°C, senza perdere l’efficacia degli effetti benevoli della terapia, con la differenza di usare un tasso di calore molto inferiore, dunque, rispetto alle saune tradizionali che possono arrivare anche ai 90°C.
Nella sauna ad infrarossi si può, dunque, impostare una temperatura medio – bassa, senza sudare eccessivamente, mantenendo tutti i benefici di una classica e standard sauna finlandese: considerando che il corpo non viene riscaldato dall’aria bensì direttamente dai raggi infrarossi, si potrebbe addirittura fare una seduta molto soft tenendo la porta aperta.
Bisogna, inoltre, considerare anche il “fattore” tempo: mentre nelle saune tradizionali, ad alta temperatura, pochi minuti di permanenza devono essere alternati necessariamente con una doccia fredda, al contrario, in quelle a R.I., raramente si arriva ad una situazione tale da dover obbligatoriamente uscire prima dei “canonici” trenta minuti e la doccia fredda non è necessaria.
Sono numerosi i benefici per la salute, così come gli effetti terapeutici dovuti all’esposizione dei raggi infrarossi, ma, come ogni azione, non bisogna eccedere e controllare regolarmente la propria salute prima di partecipare ad una seduta di questo tipo di sauna; in realtà l’esperienza in questo luogo, deve essere piacevole, defaticante e, soprattutto, rilassante, senza ansie o timori di alcuna natura. Per tali motivi, viste le ragioni fin qui esposte, si consiglia, per chi soffre di lievi problemi cardiopatici, l’utilizzo di una sauna ad infrarossi, più controllabile e meno “eccessiva”, rispetto ad una sauna finlandese, estremamente utile per alleviare dolori e stanchezza cronica per via dell’elevata temperatura, ma esagerata e rischiosa per coloro i quali sanno di avere particolari disturbi fisici.


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