Se siete arrivati qui, probabilmente già sapete cos’è un Pata Negra più correttamente chiamato Jamon Iberico de Bellota, e sapete anche che non è un prosciutto spagnolo, ma è il miglior prosciutto che esista sulla faccia della terra.

Il segreto della straordinaria qualità dei prosciutti Pata Negra, risiede nei suini razza iberica dalla zampa nera allevati allo stato brado ed alimentati esclusivamente con ghiande di quercia e poche altre risorse boschive naturali. Altro aspetto importantissimo che determina la qualità di un Jamon Iberico è la stagionatura che và da un minimo di 14 mesi sino ad un massimo di 36-48 mesi, ovvio che i prosciutti dalla stagionatura più lunga sono quelli di maggior pregio.

Già dai colori si intuisce facilmente che si tratta di un prosciutto “fuori dalla norma”, grasso color bianco avorio, carne di un rosso vivo, internsissimo tendente al porpora con leggerissime venature di grasso. Aromi e profumi straordinari di grande intensità stimolano l’acquolina. Al gusto è un vero e proprio tripudio di sapori, in blocca esplode con tutta la sua forza gustativa dirompente. La sua degustazione è un’esperienza memorabile, per questo è importante abbinare il giusto vino.

Sono diverse le scuole di pensiero riguardo il corretto abbinamento vino – patanegra, la stragrande maggioranza degli esperti è concorde che se rosso deve essere, è preferibile un vino rosso corposo e maturo dai tannini levigati, direi vellutati. Potrebbe essere un chianti classico, un Insoglio del Cinghiale della Tenuta di Biserno o in base al budget un Messorio Le Macchiole

Di sicuro però, l’abbinamento su cui tutti i più grandi esperti sono concordi è quello che vede il Pata Negra de Bellota accompagnato con delle ottime bollicine, preferibilemente Champagne o Franciacorta. Delle ottime bollicine metodo classico, infatti, riescono agevolmente a sorreggere senza invadere l’aromaticità del prosciutto e contestualmente riescono a ripulire la bocca dalla grassezza del Jamon Iberico. Chardonnay o Pinot Nero non ha molta importanza, l’importante è non lesinare sulla qualità del vino che deve adeguatamente accompagnare la degustazione del prosciutto rendendola unica e indimenticabile.


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