Letteralmente, eutanasia significa “dolce morte”. Con l’eutanasia si indica quando, volontariamente, si dà la morte ad un individuo. In alcuni casi viene anche chiamata suicidio assistito. Oramai sono molti anni che il dibattito è aperto sui pro ed i contro di questa pratica.

Il termine fu introdotto dal filosofo inglese Francis Bacon. Egli introdusse il termine “eutanasia” nella sua opera “Of the Proficience ad Advancement of Learning” del 1605. In questo testo, Bacon induce i medici a non abbandonare i malati inguaribili e a cercare di farli soffrire il meno possibile. L’intento di Bacon era quini quello di far capire che i pazienti non dovrebbero avere morti dolorose, a costo di ogni possibile rimedio.

Solitamente la pratica dell’eutanasia viene effettuata per individui che hanno subito gravi menomazioni fisiche che precludono loro dallo svolgimento di una vita normale o di persone in stato vegetativo. Tuttavia, la legge italiana giudica l’eutanasia come reato, a meno che non avvenga in forma “passiva”, ovvero quando la terapia viene interrotta perché prolunga innaturalmente la vita di un paziente.

 

Quali sono i pro e i contro dell’eutanasia

I casi in cui si esegue un’eutanasia sono molto delicati e particolarmente eccezionali. Le opinioni a favore sono quanto quelle a sfavore e restano tutt’oggi in fervore da molti anni. Ecco quali sono, grandilinee, i principali pro e contro dell’eutanasia:

I soggetti a favore dell’eutanasia sostengono che questa pratica è un modo per tutelare la libertà umana e in gran parte la sua dignità. Patologie particolari che rendono la vita di un soggetto straziante così quanto coloro che gli stanno attorno sono giudicate spesso sotto questo punto di vista.

Ad ogni modo, coloro che sostengono il contrario ritengono che la vita umana deve essere tutelata fino ai suoi estremi e che, nessuno, nemmeno relativamente a se stesso, dispone del diritto di porre fine alla propria vita. Questa opinione è sostenuta da molti, cui giudicano l’eutanasia un rimedio inutile in quanto una possibilità di guarigione potrebbe sorgere anche nei casi più drammatici.


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