Si terrà domani Mercoledì 1° aprile alle ore 10.00, presso la Sala Convegni dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, un importante momento di confronto, organizzato da Unindustria, in cui sarà presentato il Progetto di Sviluppo economico dell’asse integrato Civitavecchia-Gaeta.

Unindustria, l’associazione delle imprese di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, considera da tempo l’economia del mare come uno dei principali driver di sviluppo del Lazio ed i porti nodi strategici per il rilancio del manifatturiero.  Saranno questi i temi affrontati nel convegno “L’economia del Mare: un nuovo progetto di sviluppo per il Lazio”.

Nel corso del convegno saranno illustrate le opportunità per lo sviluppo del comparto manifatturiero e del sistema turistico, derivanti dal potenziamento e dalla valorizzazione degli scali portuali del Lazio, e sarà delineato un piano per la realizzazione di opere, alcune già avviate, che prevede, tra l’altro, l’ampliamento dello scalo crocieristico, la costruzione di un nuovo terminal container nel porto di Civitavecchia, la realizzazione di un’area franca nel retroporto, l’avvio di un distripark e di nuovi collegamenti ferroviari. E poi un nuovo porto commerciale a Fiumicino nonché interventi di ingrandimento della banchina e dragaggi per lo scalo di Gaeta. Tutte opere che Unindustria, sotto la guida del presidente Maurizio Stirpe, ha sostenuto, anche a livello governativo e collaborando sia con l’Autorità portuale di Civitavecchia guidata da Pasqualino Monti, sia con la Regione Lazio.

Uno sforzo che ha consentito la realizzazione, nell’ultimo triennio, di opere per 177,67 milioni. Mentre sono in corso di esecuzione interventi per altri 177,95 milioni e sono in fase avanzata di progettazione infrastrutture per 949,27 milioni, per un totale di oltre 1,3 miliardi.

“Abbiamo lavorato sull’essere credibili, nel presentare il nostro grande progetto a tutte le istituzioni per far capire che Civitavecchia non può essere un hub destinato solo al traffico passeggeri ma anche un hub adibito al traffico merci” afferma il Presidente dell’Autorità portuale Pasqualino Monti.

E infatti, partendo proprio da Civitavecchia, è prevista non solo la realizzazione di un nuovo terminal crociere che dovrebbe essere pronto per la prossima stagione, consentendo di totalizzare tra i 2,2 e i 2,3 milioni di passeggeri, confermando lo scalo di Civitavecchia come primo scalo crocieristico italiano. Ma è anche sulle merci che si appunta l’attenzione di Unindustria. In particolare sulla realizzazione del nuovo terminal container, cardine della cosiddetta Piattaforma Lazio, che intende creare un unico sistema regionale di collegamento tra e i territori retrostanti che possa accogliere navi da 18mila teu (container da 20 piedi).

Per Fiumicino, sono stati chiesti 165 milioni alla Bei, per la realizzazione del primo stralcio di un nuovo porto commerciale per passeggeri e raghetti ro-ro. Infine ,per Gaeta, il piano prevede un investimento di 33 milioni per portare i fondali da – 10 a – 12 metri e raddoppiare la banchina commerciale.

Leggi le uscite stampa su questo argomento:

Il Sole 24 Ore: “I porti del Lazio cambiano rotta”

AdnKronos: “Unindustria: economia del mare al centro sviluppo del Lazio”


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