Alla conquista della leadership nel traffico delle merci con la realizzazione del nuovo Terminal Container della Darsena

Il network portuale di Civitavecchia-Fiumicino e Gaeta punta ad ottenere un altro primato, oltre a quello del traffico passeggeri con quattro milioni e mezzo l’anno di crocieristi e ai successi per le Autostrade del Mare. La leadership nel traffico delle merci, attraverso nuovi adeguamenti tecnico funzionali e nuove relazioni. È stato approvato infatti lo scorso 22 luglio in comitato portuale l’adeguamento tecnico funzionale propedeutico alla realizzazione del nuovo Terminal Container della Darsena Energetico Grandi Masse. Questa procedura amministrativa consentirà di salire al Consiglio superiore dei Lavori Pubblici la cui approvazione arriverà molto probabilmente entro il 30 settembre. Grazie ad un investimento privato con la Compagnia Porto Civitavecchia, formata da Gavio, Enel ed Unicredit, il terminal del porto di Civitavecchia da 60 mila teus potrà raggiungere un traffico da 1.200.000 teus.
Grande soddisfazione per Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, per il via libera all’opera annunciato ieri alla conferenza stampa tenutasi all’Interporto alla quale hanno preso parte, oltre al numero uno di Assoporti, il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini, il sindaco Antonio Cozzolino e l’Amministratore dell’Interporto Franco De Angelis. In questa occasione il viceministro Nencini ha sottolineato come “questa area rappresenta un nodo logistico importante per l’Italia”.
“Il nuovo terminal container darà respiro all’occupazione e al ricollocamento di quanti hanno perso il lavoro – afferma Pasqualino Monti – e in quest’ottica rientra poi l’accordo chiuso con l’area portuale di New York, New Jersey, Detroit e Baltimora, non solo per nuovi traffici auto, ma anche container”. L’ampliamento della darsena dovrebbe consentire, infatti, di accogliere un milione di container. In questo contesto rientra anche l’accordo con l’Interporto di Verona, “che si inserisce nelle attività della nostra piastra logistica locale – ha sottolineato Pasqualino Monti – con la merce che viaggerà su rotaia”.
Il porto di Civitavecchia, quindi, si candida ad aggredire questa importante fetta di mercato, portando a casa risultati frutto di una programmazione e di un impegno che vanno avanti da qualche anno.

Fonte: Il Tempo


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