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CHE ETA’ HA LA TUA PELLE?

All’aeroporto di Fiumicino un ‘meeting point’ di Galderma per imparare a conoscere le reali esigenze della nostra pelle e mantenerla in salute in modo personalizzato

Aeroporto di Fiumicino, area check-in: è qui che dal 17 al 23 maggio Galderma, azienda leader della dermatologia mondiale, ha preparato un punto d’incontro pensato per chi ha chi ha a cuore la salute – e quindi la bellezza – della propria pelle.

La scelta dell’aeroporto di Roma non è casuale: da anni in maggio la città, che ospita proprio in quei giorni il Congresso Internazionale di Medicina Estetica più importante dell’anno, diventa di fatto, per una settimana, anche la capitale della bellezza.

Nel ‘meeting point’ Galderma a Fiumicino, sarà possibile per tutti usufruire gratuitamente, oltre ai consigli professionali di due consulenti dermocosmetiche, di un check up cutaneo professionale, fondamentale per conoscere quali cure sono davvero necessarie a mantenere o ritrovare una pelle giovane, luminosa e vitale, eseguito da un’innovativa apparecchiatura di diagnostica dermatologica.

Attraverso la ‘radiografia’ che l’apparecchio fornirà, si potranno ottenere informazioni utilissime a stabilire i parametri principali della cute, ottenendo un focus sulle sue caratteristiche più intrinseche: idratazione, sebo, elasticità, pH, melanina, macchie, danni solari, il grado di invecchiamento cutaneo e l’età biologica, stabilendo così, in modo personalizzato e professionale, lo stato di salute della pelle.

Sulla base delle risposte emerse dai singoli parametri presi in esame, ciascuno potrà farsi suggerire la strategia dermo-cosmetologica da mettere in atto nella personale beauty routine quotidiana, ottimizzando e adattando la cura ai propri bisogni in modo personalizzato.

Per prendersi davvero cura della pelle e rallentarne il più possibile l’invecchiamento non basta acquistare una crema ‘qualunque’. Anche un ottimo prodotto potrebbe infatti non essere adatto alle caratteristiche della nostra pelle e alla fine rivelarsi meno efficace di formulazioni cosmetiche più mirate sui bisogni e sui parametri cutanei di ciascuno.


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Interview with Giuseppe Orsi, Chairman and CEO of Finmeccanica Group – TG 5

Interview with Giuseppe Orsi, Chairman and CEO of Finmeccanica Group – TG 5

Laura Ciarallo:
Mr Orsi have you received notice that you are under investigation?
Giuseppe Orsi:
No I was informed on Tuesday afternoon by an ANSA news report that I would be investigated.
Laura Ciarallo:
How do you respond to the accusations made by the former head of External Relations Borgogni that you set up slush funds used by the company to pay bribes?
Giuseppe Orsi:
I have never set up slush funds and I have never paid bribes, however that these accusations are being made by a person who had to leave the company when I arrived, leaves much to be believed about the credibility of the accusations.
Laura Ciarallo:
There have been stories about six Maserati’s for personal use?
Giuseppe Orsi:
The six Maserati’s were part of an agreement with Fiat when Fiat acquired an Italian helicopter rather than a French helicopter and they asked us to use Italian cars as company cars instead of foreign cars, an agreement which at the time we also advertised to promote technology made in Italy,
Laura Ciarallo:
Does this legal storm created by the media risk compromising the image of the company as a company of excellence, at an international level as well?
Giuseppe Orsi:
Yes certainly, we are at the beginning of a very difficult and delicate restructuring. The markets are watching us day after day, betting on whether we can deliver this restructuring. Every day thousands of our seventy thousand employees throughout the world are trying to bring home contracts to promote Italy and the Finmeccanica name. Yes this storm certainly affects all of these things.

Source: Finmeccanica Youtube Channel

Press Office Finmeccanica
Roma, Italy
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Primi sui Motori S.p.A adotta le soluzioni di load balancing di KEMP Technologies

Nata nel 2007 come specialista del posizionamento sui motori di ricerca, servizio noto anche come Search Engine Optimization (SEO), Primi sui Motori S.p.A è una delle realtà più solide e affermate operante nel mercato internet e si rivolge a tutte le realtà imprenditoriali, dalle PMI ai grandi gruppi industriali, offrendo servizi di web marketing, web project management, web analytics studiati per incrementare il business ed il prestigio dei propri clienti. Nel 2008 Primi sui Motori S.p.A. aggiunge al proprio portafoglio ulteriori servizi I.C.T, tra cui la creazione e l’hosting di siti web, piattaforme e-commerce B2B e B2C.

Il server load balancer? Deve scalare con noi!

Con il massiccio ampliamento della rete di vendita (circa 100 agenti) e del proprio organico, completato nel 2009, la Primi sui Motori S.p.A. si trova ad affrontare per la prima volta nel 2010 il tema dell’affidabilità della propria infrastruttura internet, fattore critico per la competitività aziendale. In primo acchito si opta per una soluzione prettamente software con l’adozione del Network Load Balancer di Windows® 2008 Server. La tecnologia di Microsoft ha bilanciato per oltre un anno i server su cui si appoggiavano i siti della rete di Callcenter, per l’area documentale e tutta l’area riservata interna di Primi sui Motori S.p.A. cui si sarebbero aggiunti nel 2011 i server di posta elettronica, evidenziando alcuni limiti del WNLB rispetto alle esigenze della Primi sui Motori S.p.A.: poca scalabilità , difficoltà nella gestione dei drain e performance insoddisfacenti. Tali limiti erano stati peraltro segnalati esplicitamente dalla stessa Microsoft, che indicava chiaramente a tutti gli utenti di bilanciatori software intenzionati a migrare a Windows 2010 la necessità di apprestarsi ad adottare bilanciatori di carico hardware separati, poiché le funzionalità del WNLB non sarebbero state sufficienti.

Ma non è tutto: l’infrastruttura di Primi sui Motori S.p.A. è scalata notevolmente per far fronte ad una crescita esponenziale delle attività. In soli tre anni l’organico dell’azienda è triplicato, passando a 90 unità, accompagnato da un considerevole aumento del portafoglio clienti business. L’azienda conta oltre 4000 clienti. Una crescita di questo tipo non può non impattare sull’infrastruttura. Se nel 2009 era possibile erogare tutti i servizi di hosting dei propri clienti attraverso 6 server, nel novembre del 2011 il numero dei server si era decuplicato ed è in continuo aumento.

Inoltre Primi sui Motori S.p.A. si avvale di una articolata rete di agenti, con circa 110 operatori attivi sul territorio nazionale. Gli agenti reagiscono alle richieste di appuntamento di potenziali clienti interessati ai servizi offerti da Primi sui Motori. Tali richieste vengono registrate attraverso un apposito modulo web, che genera ed invia un’e-mail di conferma di avvenuta registrazione ai potenziali clienti ed una seconda per gli agenti, contenente i dati del cliente con cui essi dovranno fissare l’appuntamento. Per garantire la massima coordinazione è fondamentale che il sistema di posta elettronica funzioni perfettamente: ogni giorno viene garantito ad ogni agente l’inoltro di almeno 4 nominativi di potenziali acquirenti, un risultato raggiungibile solo attraverso un perfetto bilanciamento del sistema di posta elettronica. Per questo motivo Primi sui Motori S.p.A. riteneva essenziale selezionare ed avvalersi di load balancer certificati per Microsoft Exchange.

Nello stesso periodo su www.msexchange.org e www.lyncuserforum.com vengono pubblicati interessanti articoli sulle soluzioni di bilanciamento dei server di Kemp Technologies. Il Load Master di Kemp era la risposta adeguata!

Aspettative corrisposte

Dopo un’attenta analisi delle informazioni(*) reperite sulle soluzioni LoadMaster di KEMP Technologies, Primi sui Motori S.p.A. decide di entrare in contatto con il produttore statunitense e di testare per 30 giorni l’Application Delivery Controller (ADC) virtuale di Kemp. “Non ci siamo limitati a prendere passivamente atto delle affermazioni di KEMP in merito all’eccellente rapporto prezzo / qualità del LoadMaster” afferma Marco Marzola, Responsabile IT, di Primi sui Motori S.p.A. “F5 e Radware avevano un costo troppo elevato rispetto alle nostre esigenze, abbiamo quindi valutato molto seriamente anche le soluzioni Citrix Netscaler e Barracuda, di certo buone soluzioni in questa classe di dispositivi, ma con delle differenze”. Primi sui Motori S.p.A. mette quindi alla prova tutti e tre i dispositivi, il LoadMaster di KEMP, il NetScaler e la soluzione Barracuda. “Abbiamo notato immediatamente che il LoadMaster risultava più facile da installare grazie un’interfaccia grafica avanzata ed intuitiva che offre un supporto concreto alla configurazione, una differenza notevole, rispetto alla concorrenza, che ci ha facilitati nella scelta del prodotto giusto per le nostre esigenze” conclude Marco Marzola.

Scaduto il periodo di prova, sebbene i test non fossero ancora conclusi, l’azienda opta quindi per l’acquisto di un LoadMaster 2200, convincente sia per l’intuitività della configurazione e le performance, anche in ambienti con soluzioni diversificate, sia per il prezzo estremamente competitivo.

Primi sui Motori riscontra inoltre in KEMP un partner affidabile e sempre disponibile, sia in fase conoscitiva, sia a posteriori dell’acquisto: “il vendor ha sempre fornito risposte immediate e precisissime in merito alla configurazione e/o all’impiego delle appliance KEMP con Microsoft Lync” conferma Marco Marzola. Una volta conclusi i test, Primi sui Motori S.p.A. inserisce quindi nella propria infrastruttura operativa due appliance LoadMaster 2200 in HA (high availability) per bilanciare le soluzioni CRM Microsoft™ Dynamics e le piattaforme web-based dei Callcenter.

Sviluppi futuri

Attualmente l’azienda sta verificando la potenzialità delle soluzioni LoadMaster anche per l’ambiente di posta e di messaggistica unificata. La Primi sui Motori S.p.A. intende infatti integrare gli ADC di KEMP nell’infrastruttura che ospita sia la piattaforma Exchange 2010 sia Microsoft Lync 2010, ambienti per i quali le soluzioni KEMP sono certificate. Per Lync in particolare e’ molto probabile l’inserimento di ulteriori appliance in linea con le direttive di KEMP e Microsoft. “Fino a quando non avremo compreso appieno l’impatto dei diversi tipi di traffico e servizi web di Exchange e Lync non vogliamo creare potenziali e problematiche sovrapposizioni,” aggiunge Marco Marzola. “Preferiamo quindi tenere il LoadMaster che bilancerà l’infrastruttura Lync separato dai dispositivi a supporto dei servizi web e dei nostri utenti Exchange”.

Inoltre Primi sui Motori S.p.A. ha deciso di testare Lync con un gruppo di utenti differenti. Al contrario di quanto fanno molte altre realtà, l’azienda non sta testando la piattaforma Lync nel reparto IT ma nell’ufficio amministrativo, per raccogliere esperienze reali di impiego sul campo e non solo quelle dei “power users”. “Pur sapendo che i Load Balancer di KEMP sono perfettamente in grado di supportare servizi multipli, preferiamo fare un passo alla volta, un approccio rivelatosi corretto nel tempo, specie per un’azienda ed un infrastruttura in crescita costante. Fortunatamente il team di KEMP sia in Irlanda, sia in Italia, si è sempre dimostrato disponibile ad aiutarci in ogni singola fase dei nostri progetti” conclude Marco Marzola.

Riferimenti bibliografici
(*)

http://www.msexchange.org/articles_tutorials/exchange-server-2010/high-availability-recovery/load-balancing-exchange-2010


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Giuseppe Orsi, Presidente e AD di Finmeccanica, ai microfoni del TG5

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 Il testo dell’intervista rilasciata a Laura Ciarallo, TG5, dal Presidente e AD diFinmeccanica Giuseppe Orsi con riferimento agli articoli pubblicati sugli organi di stampa

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Testo integrale intervista:

Laura Ciarallo:
Ingegner Orsi, lei ha ricevuto un avviso di garanzia?
Giuseppe Orsi:
No, io sono stato informato da un’agenzia dell’Ansa martedì pomeriggio che sarei indagato.
Laura Ciarallo:
Cosa risponde alle accuse dell’ex direttore delle relazioni esterne Borgogni di aver creato fondi neri utilizzati dall’azienda per pagare tangenti?
Giuseppe Orsi:
Non ho mai creato fondi, non ho mai pagato tangenti, tanto che poi l’accusa viene da una persona che ha dovuto lasciar Finmeccanica quando io sono arrivato lascia intendere sulla credibilità di queste accuse.
Laura Ciarallo:
Si favoleggia di sei Maserati ad uso personale
Giuseppe Orsi:
Le sei Maserati sono state un accordo che abbiam fatto con Fiat quando Fiat ha acquisito un elicottero italiano invece di un elicottero francese e ci ha chiesto di utilizzare macchine italiane invece di macchine straniere come macchine di rappresentanza, un accordo che a suo tempo abbiamo anche pubblicizzato perché è un enhancement del made in Italy tecnologico.
Laura Ciarallo:
Questa bufera giudiziaria mediatica rischia di compromettere l’immagine di un’azienda d’eccellenza, anche a livello internazionale?
Giuseppe Orsi:
Certamente sì, noi siamo all’inizio di un piano di ristrutturazione molto pesante e molto delicato, i mercati ci stanno seguendo giorno per giorno scommettendo sul fatto se noi siamo o no capaci di portare avanti questo piano di ristrutturazione. Ogni giorno ci sono migliaia dei nostri settantamila dipendenti nel mondo per cercare di portare a casa contratti, di portare avanti il nome di Finmeccanica e dell’Italia. Sì, questa bufera certamente ha influenza su queste cose.

Fonte: Canale Youtube Finmeccanica

Ufficio Stampa Finmeccanica 
Roma Italia
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Valori di democrazia e trasparenza nella Nuova Tunisia

 

 

 

 

 Da Giugno tre voli collegheranno Napoli a Tunisi

“Per placare la tua sete di avventura ti basta un viaggio, ma per estinguerla non ti basta una vita”: questo è lo slogan di una nota acqua  minerale scritto a caratteri cubitali sul muro di cinta dell’aeroporto di Capodichino. Noi proprio per la sete di conoscenza che vuole farci verificare di persona la situazione della nuova Tunisia dopo la rivoluzione del Gelsomino, ci siamo imbarcati su un comodo aereo della TunisairExpress che collega al momento due volte alla settimana (lunedì e venerdì) e dai primi di giugno anche il mercoledì, in poco più di un’ora, direttamente Napoli con Tunisi e viceversa. La compagnia ha la sua sede a Palermo ed è rappresentata per il Sud Italia da Khaled Ben Abdeladhimin.A Tunisi abbiamo trovato una situazione estremamente tranquilla in un Paese ritornato alla democrazia e in cui si respira un’aria diversa. Non a caso dal 16 al 17 maggio visiterà la Tunisia il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.  «Poniamo grande attenzione ai nuovi governi che si formano nei Paesi della Primavera araba, come quello tunisino» – ha detto il Presidente – che con questa visita intende rafforzare i rapporti tra le due sponde del Mediterraneo. Tutte le persone che abbiamo avvicinato nel nostro tour sono fiduciose  nel loro futuro e – anche se la situazione economica non è cambiata di molto – hanno la certezza che presto anche nel lavoro si avrà una svolta positiva. Le aspettative, dunque, sono tante e si basano principalmente sul capitale di simpatia che consentirà di avvicinare sempre di più questo paese mediterraneo all’ Europa, riprendendo con slancio i rapporti di partenariato economico e di investimento, mai peraltro interrotti, a cominciare dal Sud d’Italia e dalla Campania in particolare. A Napoli da poco si è svolto il meeting: “Nuove iniziative di cooperazione tra la Campania e la Tunisia”. All’incontro, organizzato dal Console di Tunisia a Napoli, Brahim Aouam, è intervenuto l’Ambasciatore Naceur Mestiri, che si è incontrato con il nostro assessore regionale alle attività produttive, Sergio Vetrella, il quale ha sottolineato  come il sostegno delle imprese campane non si limiterà al periodo della ricostruzione della Tunisia, ma tenderà ad instaurare rapporti positivi nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e della tecnologia. La Tunisia si presenta  come primo paese del Sud del Mediterraneo sia per le esportazioni industriali verso l’Unione Europea che per la qualità delle infrastrutture, nonché per la disponibilità delle tecnologie più avanzate, per la qualificata presenza di ingegneri e di scienziati, potendo contare su una mano d’opera qualificata formata essenzialmente da giovani. Intanto in preparazione del Forum degli investimenti:“New Tunisia, Facing Future Challenges and Opportunities”, che si terrà a Tunisi il 14 e il 15 giugno, e a cui prenderanno parte operatori economici della nostra regione, si è svolto un megatour in Tunisia, promosso dall’Ente del Turismo tunisino in Italia, diretto  da Neji Ben Othmane, e dalla Tunisair, che ha come direttore generale per l’Italia, Habib Ben Slama. Nell’occasione si è potuto incontrare il Ministro del Turismo, Elyes Fakhfakh, per conoscere il processo di transizione in atto che porterà a breve a positivi risultati. La Tunisia sta vivendo un momento storico dopo la caduta del vecchio regime. Il Paese punta al rilancio del turismo e non a caso il 15% della popolazione attiva lavora in questo settore. «Il 2011 è stato un anno difficile per il turismo – ha detto il Ministro incontrando la stampa – con un calo del 30% dei flussi turistici, mentre all’inizio del 2012 abbiamo registrato un miglioramento e ci aspettiamo di arrivare a sei milioni di presenze italiane nel corso di quest’anno rispetto ai sette del 2010». Il Ministro ha annunciato che verrà firmato a breve un accordo di collaborazione per uno scambio di tecnologia e per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Tunisia. Accanto all’80% del turismo balneare il Paese mostra una notevole ricchezza archeologica che, in linea con una nuova politica del turismo, godrà di investimenti a lungo termine. In primo luogo verrà potenziata la qualità dei servizi, pur rimanendo competitivi, lavorando a cambiare l’immagine del Paese che si presenta tranquillo e aperto al turismo. La compagnia di bandiera nazionale, la Tunisair, per l’estate ha potenziato alcuni voli  e messo in campo maggiori investimenti sul mercato italiano. Tunisair (www.tunisair.com) punterà quest’anno per i suoi 60 anni di attività anche ad una più capillare campagna di informazione che vede al centro dell’attenzione la sicurezza dei passeggeri. Per l’autunno 2012 nuovi collegamenti si apriranno da Roma e Milano per Tozeur e Djerba.Tra le città da visitare Tunisi seduce con il suo fascino mediterraneo. La capitale è composta da tre città: il centro storico, la Medina; la città “europea”, costruita all’inizio del XX secolo, centro della città attuale; una corona di nuovi quartieri che danno all’agglomerato un aspetto moderno. La Medina è senz’altro la più grande e meglio conservata del nord Africa con i suoi 270 ettari in cui vivono oltre 100 mila abitanti. Cuore storico della città conserva il suo aspetto da oltre cinquecento anni. Numerosi monumenti segnano la lunga storia di questa influente città del Mediterraneo. Gli emiri aglabiti di Kairouan l’hanno apprezzata costruendovi nel IX secolo la prestigiosa Moschea Zitouna. Gli almoadi e i loro successori, gli Hafsidi, le donarono il suo rango di capitale, dotandola di bellissimi monumenti, alcuni ancora visibili. Poi i Beys, sovrani d’origine turca, contribuirono ad abbellirla di moschee e di edifici sfarzosi. La Medina, dichiarata nel 1979 patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è un vasto labirinto di stradine tortuose, di passaggi a volta, di souk pieni di vita. Tra gli altri monumenti nelle sue vicinanze c’è il Palazzo del Bardo di cui una parte ospita il famoso museo archeologico con sezioni dedicate all’antichità, alla preistoria e all’arte islamica, oltre alla famosa collezione di mosaici di epoca romana. Di incredibile bellezza sono la sala del ricevimento con la sua grande cupola dipinta con colori dorati e sgargianti, la sala della musica col suo soffitto decorato di motivi floreali, gli appartamenti privati dove predomina uno scenario murale finemente rivestito e i pannelli di maiolica che coprono diverse pareti, vere e proprie opere d’arte. Le catene alberghiere internazionali più prestigiose hanno realizzato i loro alberghi nella capitale, che è divenuta, così, anche un importante centro del turismo d’affari e di congressi. L’offerta alberghiera di Tunisi è variegata, disponendo anche di hotel a cinque stelle con centri benessere all’avanguardia. La ristorazione fa dal canto suo scoprire le specialità tunisine come il couscous al pesce o alla carne; il Brik, una sottile frittella riempita con uova, tonno, patate o carne e formaggio, piegata e fritta in olio bollente; l’insalata méchouia fatta con  pomodori e peperoni alla griglia e cipolle, condita con aglio, cumino e coriandolo in polvere, harissa, olio d’oliva e limone. A differenza di altre cucine nord-africane, la cucina tunisina è molto speziata e piccante. Esiste una leggenda che narra di una donna anziana che diceva che un uomo poteva giudicare l’amore della moglie dalla quantità di peperoncino piccante utilizzato nella preparazione dei piatti. Se il cibo diventava blando, allora l’ uomo poteva sospettare che la moglie non l’amasse più. In un viaggio nella storia e nella bellezza di Tunisi, i più bei palazzi antichi sono concentrati nella Medina come anche nei quartieri residenziali sulla costa, da Cartagine a Sidi Bou Said dove i notabili dell’ 800 andavano in villeggiatura. Case e palazzi principeschi negli ultimi anni sono diventati alberghi di charme, ristoranti, sale da tè,  gallerie d’ arte, atelier o centri culturali. A Cartagine ci sono le ambasciate e la residenza dell’attuale presidente della Repubblica, Moncef Marzouki, tra magnifici siti archeologici di epoca romana sul mare, come le Terme di Antonino, vale a dire i resti del basamento dell’enorme complesso termale di Cartagine. Poco oltre l’ingresso del parco archeologico si trova un edificio, probabilmente una schola, raffigurata in un mosaico con scene di fanciulli e ghirlande di fiori. Quello che resta delle terme è solo la base del complesso che ospitava tutti i servizi. Le dimensioni però sono stupefacenti: il frigidarium da solo era grande circa 1000 mq e alto 30. Una delle 8 colonne alte 20 metri, che reggevano la volta del frigidarium, è stata innalzata ed è sormontata da un capitello di 4 tonnellate. Sidi Bou Said, arroccata su un promontorio sul mare, ha conservato intatto il fascino di un villaggio d’ altri tempi. Qui tutte le case sono bianche e ogni porta, imposta o inferriata, è azzurra, sin dai primi del ‘900 quando il barone Rodolphe d’ Erlanger decise di farne la sua terra d’ adozione costruendo il più sontuoso dei suoi palazzi: Ennajma Ezzahara, da alcuni anni trasformato dallo Stato tunisino in un centro per la musica tradizionale araba e mediterranea con annesso museo di strumenti musicali. Altra città interessante che merita una sosta è Hammamet, località costiera del Governatorato di Nabeul, situata a sud-est di Cap Bon, una delle principali località turistiche del paese circondata come è da stupende colline ricoperte da una vegetazione rigogliosa. La città, fondata durante l’epoca romana (meta di numerosi turisti celebri, fra i quali illustri politici come Winston Churchill e scrittori come Gustave Flaubert), oggi è diventata una vera e propria città cosmopolita, tra le più apprezzate dagli italiani.

 

                                                                                                            Harry  di  Prisco

 


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Energie rinnovabili e Quinto Conto Energia, dov’è la verità? Uno speciale di Mr Blog la svela

Ambrogio Crespi realizza un video sull’energia verde con la consulenza di Roberto Saija

E’ passata sotto silenzio la dichiarazione del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ha recentemente spiegato che le rinnovabili diminuiscono in modo significativo il prezzo dell’elettricità. Nel 2011 il mercato delle rinnovabili a livello mondiale si è chiuso con un bilancio di 240mld di euro pari a quello del lusso.

Quello delle energie rinnovabili è un tema di stretta attualità, ma spesso c’è molta disinformazione a riguardo, per questo Ambrogio Crespi, alias Mr. Blog, ha realizzato uno speciale dedicato all’argomento avvalendosi della collaborazione di Roberto Saija, un imprenditore esperto nel settore fotovoltaico. In questi giorni si sentono una gran quantità di tesi contraddittorie sui benefici e malefici presunti, tra energia verde e tradizionale.  Questo speciale vuole fare chiarezza sulla questione del Quinto Conto Energia e degli incentivi messi in campo per le rinnovabili da parte del governo.

Come spiega Roberto Saija: “il Quinto Conto Energia ha fatto scattare l’allarme nel settore del fotovoltaico a causa di una forte riduzione degli incentivi. La riduzione si deve al calcolo sulla durata del programma di incentivazione alle rinnovabili di 15-20 anni: di questo passo si superano i 150 miliardi di euro di incentivi che comporterebbe un aggravio di 90 euro anno a famiglia ovvero 120 euro alla fine del 2012 invece dei 30 euro del 2009”.

In particolare anche Gaetano Buglisi di Asso Energie Future ha indagato sui costi in ballo e sostiene quanto in parte anticipato dalla sua associazione, ovvero che, tra costi e benefici, si ha un saldo positivo al 2030 tra 21 e 37 miliardi più o meno. Quindi i 150 miliardi sono una cifra completamente sballata, perché non bisogna moltiplicare la differenza di quello che oggi si riceve attraverso gli incentivi e l’attuale valore di mercato, per i venti anni di validità del programma. Perché il costo del chilovattora non sarà fisso, al contrario prevediamo che il prezzo di mercato crescerà fino a superare il valore degli incentivi (che invece resterà immutato nei 20 anni) e a quel punto avremo un costo delle rinnovabili inferiore a quello dei fossili.

misterblog.it
www.robertosaija.it
http://youtu.be/ktlzfRfIwvE


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La decima edizione del Premio Donne Eccellenti tinge di rosa Poste Italiane

Conto alla rovescia per la decima edizione del Premio Donne Eccellenti, il riconoscimento alle donne di successo del Veneto e dell’Italia tutta. Tutto pronto per la serata del 18 maggio in cui saranno premiate donne della nostra migliore imprenditoria e del mondo dello sport e dello spettacolo.”Questa manifestazione è nata nel 2002 – spiega la Presidente dell’Associazione Albergatrici Abano Montegrotto Terme, Nadia Albertin – come ringraziamento da parte di un’eccellenza locale, quale quella composta dalle albergatrici delle Terme Euganee, imprenditrici titolari di aziende termo-alberghiere, ma anche semplicemente mogli o figlie di albergatori e quindi coinvolte a pieno titolo nell’impresa di famiglia, verso altre donne che stessero ugualmente eccellendo nelle loro rispettive carriere, nei diversi ambiti professionali.E in questi dieci anni abbiamo visto alcune di queste Donne Eccellenti crescere ancor più nella loro attività: Ilaria Capua è ormai il più affermato volto della scienza veneta tant’è che per lei è stata costruita la Torre della Ricerca de La Città della Speranza; Elena Gemo è ormai punto di riferimento per l’Italia del nuoto, pronta per gli Europei del prossimo maggio; Sabrina Brazzo, da 12 anni prima ballerina de La Scala di Milano, è stata ora scelta da Malika Ayane per affiancarla a Sanremo e da Vasco Rossi per interpretare la sua opera rock.”Non hanno bisogno di presentazioni le donne di quest’anno: ben 7 i nomi legati alla Regione Veneto. “A rappresentare il teatro l’attrice Valeria Fabrizi, recentemente in tv con Don Matteo e Che Dio ci aiuti, fresca di set cinematografico con Pupi Avati. Per lo spettacolo premieremo Agnese Ferraro, primo violino del Teatro Alla Scala ed il mezzo soprano Marina De Liso. L’impresa sarà caratterizzata da Annalisa Parise, fondatrice del marchio internazionale Maliparmi, ma riconosceremo un posto di rilievo anche alla nuova imprenditoria, rappresentata da Valeria Arzenton di Zed Live. Non dimentichiamo la scienza con un premio alla ricerca di Barbara Pàstina, esempio di cervello in fuga all’estero, ingegnere nucleare ormai di stanza in Finlandia. Un occhio anche al futuro con il Premio Giovani Talenti dedicato alla pattinatrice Elena Lago, diciassettenne di Rovigo oro alle ultime due edizioni dei campionati del Mondo in coppia.”A questi si uniranno alcuni nomi nazionali di spicco, scaramanticamente non ancora dichiarati.Tra le novità della manifestazione la partnership con Poste Italiane, un’azienda per oltre la metà in rosa con 74mila donne impiegate. “La storia di Poste Italiane – prosegue la Presidente Albertin – si è sviluppata parallelamente a quella della nostra nazione, coinvolgendo dai primi del ’900 un gran numero di donne in sostituzione dei tanti dipendenti chiamati al fronte durante la Grande Guerra. Attualmente impiega una moltitudine di donne dai vertici aziendali alle portalettere, oltre ad un 59% di direttrici. Non potevamo avere un main sponsor più appropriato in termini di sensibilità femminile!”
La decima edizione del Premio Donne Eccellenti è realizzata grazie al supporto di: Poste Italiane, Callegari Gioielli, Centro Porsche Padova, Met Jeans, Guerrato SPA, La Rinnova.UFFICIO STAMPA: Nove34 – ufficiostampa@nove34.com – 045595245


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Arredamento Contract, mai stato così facile!

Quando si parla di arredamento di strutture ricettive, agriturismi, hotel e Bed & Breakfast si parla di contract; ma cosa si intende veramente con il termine “arredamento contract”?
Innanzitutto il termine contract è preso dall’inglese e si può facilmente tradurre con la parola “contratto”, con il quale si individuano una serie di arredamenti che si distinguono per la loro capacità di potersi facilmente adattare a qualsiasi ambiente. Data la particolarità del settore a cui questo arredamento si rivolge, e quindi a quello alberghiero o comunque a strutture aperte al pubblico, il “chiavi in mano” è una caratteristica d’obbligo, in un certo senso è un servizio che viene riconosciuto quasi obbligatoriamente al committente, per facilitare la rapidità del passaggio dall’arredamento preesistente a quello nuovo.
Ecco perché non capiterà praticamente mai che una struttura come un Bed & Breakfast- ad esempio- debba rivolgersi ad uno store di mobili camerette poi di vendita arredamento per camere, arredo salotti e vi di questo passo: solitamente infatti le aziende specializzate in arredamento contract mettono a disposizione dei propri clienti dei cataloghi appositi, nei quali è presente la quasi totalità degli articoli di arredamento necessari ad arredare una struttura alberghiera, a partire dall’arredamento stanze, ai mobili da bagno, alle scrivanie e ai mobili porta tv, fino all’arredamento necessario per le zone comuni come la sala pranzo, la sala relax (ove presente) e la reception o piscina/spazi esterni.
Nel caso in cui l’azienda che intende rinnovare o cercare dei nuovi arredi per la propria struttura, sia una residenza oppure disponga anche di alloggi con cucina, esistono delle aziende specializzate in contract che dispongono anche di specifici cataloghi con arredo cucine e vendita cucine moderne adatte a delle strutture alberghiere.
Questo tipo di arredamento è un servizio ideale anche per chi desidera aprire bar, banche, pizzerie, ostelli, ristoranti e altro ancora, dato che le soluzioni proposte dalle aziende che si occupano dio contract non si limitano semplicemente a quelle che si possono scegliere da catalogo, in quanto ogni ditta si avvale della collaborazione con designer con esperienza nel settore specifico che- come farebbe un interior designer nell’ arredo doporistrutturazione casa- personalizza l’arredo a catalogo e lo rende originale e appropriato al gusto personale del committente o della catene committente (nel caso di hotel).
E’ quindi assolutamente falso il mito che vuole l’arredamento contract privo di personalità, dato che ogni singolo mobile a catalogo è sempre personalizzabile con rivestimenti e colorazioni ad hoc e lo stesso mobile, opportunamente studiato, può essere inserito tanto in un contesto di arte povera che in uno dal minimal design, che in una stanza kitsch.
Il servizio di assistenza comprende la possibilità da parte del committente di poter intervenire in qualsiasi momento per modificare l’ordine ed adattarlo alle sue mutate esigenze o richieste, che possono venir presentate dalla fase progettuale fino alla fase della consegna; ciò è fondamentale affinché tra il committente e l’azienda di contract si instauri un rapporto di sintonia e reciproca fiducia, che possa fidelizzare il più possibile il cliente.

Articolo a cura di Serena Rigato
Prima Posizione Srl- gestione ppc


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