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Genova: piazza Matteotti diventa teatro del concerto benefico di Cristiano de Andrè

«Penso che la musica debba donare emozioni e che i genovesi si meritino, soprattutto in questo momento pesante, di poter comunque godere di queste emozioni. Per questo abbiamo programmato per domenica 21 dicembre un concerto gratuito in Piazza Matteotti in cui offriremo a tutto il pubblico anche da bere e da mangiare. I genovesi si meritano un regalo!» Cristiano De André

 Per offrire il suo concreto e tangibile contributo di sostegno agli alluvionati di Genova, CRISTIANO DE ANDRÉ ha deciso di deferire il concerto presso il Teatro Politeama programmato per il 2 dicembre, per trasferirlo in Piazza Matteotti, domenica 21 dicembre dalle ore 18.30, a ingresso gratuito.

Co-ideatore e organizzatore dell’iniziativa a scopo benefico solidale è Salvo Nugnes, manager di grandi personaggi e titolare di Agenzia Promoter.

 Con questo significativo gesto simbolico, Cristiano De André vuole supportare la sua amata città, regalando a tutti l’intensità delle coinvolgenti musiche e canzoni d’autore. Nell’occasione verrà allestito in loco un buffet, in stile aperitivo-concerto, con bevande, vino e gustosi stuzzichini a disposizione del pubblico presente. Sarà un modo per creare una piacevole atmosfera di calorosa convivialità nel contesto di una città fortemente gravata dalla drammaticità degli eventi, che hanno messo a dura prova l’intera popolazione.

Il polistrumentista Cristiano De André, in questa tappa speciale del suo “Via Dell’Amore Vicendevole – Tour Live”, proporrà i brani del suo repertorio e i grandi successi di Faber, per una scaletta e un concerto ricchi di intense emozioni.

 L’artista interpreterà sul palco i suoi successi (da “Dietro la porta” a “Cose che dimentico”, ad altri) e i brani del suo ultimo album “Come in cielo così in guerra (Special edition)” (da “Invisibili” a “Il cielo è vuoto” a “Non è una favola”, ad altri), oltre ad alcuni capolavori di Faber ormai entrati a far parte del repertorio live di Cristiano (da “Il pescatore” a “Creuza de ma”, a “Verranno a chiederti del nostro amore”, ad altri).

 Chi avesse acquistato il biglietto per il concerto del Politeama Genovese (organizzato da Duemilagrandieventi), può ottenere il rimborso presso il punto vendita di acquisto fino a venerdì 19 dicembre (per info: tel: 0105221001 / sito: www.grandieventi.it).

L’artista, il management e l’agenzia Sounday ringraziano Salvo Nugnes di Agenzia Promoter e Vincenzo Spera di Duemilagrandieventi per la loro disponibilità e collaborazione.

Si ringraziano il Comune di Genova e le aziende partner dell’evento del 21 dicembre: Non solo musica, Giorgi Wines e Forno Valentina.

 Queste le prossime tappe confermate di “Via Dell’Amore Vicendevole – Tour Live”: il 12 dicembre al Teatro Kennedy di Fasano (BR); il 21 dicembre in Piazza Matteotti a Genova (concerto gratuito); il 3 gennaio all’Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello (SA) in duo acustico con Osvaldo di Dio; il 24 gennaio al Teatro Manzoni di Bologna.

 Al 64° Festival di Sanremo Cristiano De André si è aggiudicato il Premio della Critica “Mia Martini” e il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, con il brano Invisibili.

“Come in cielo così in guerra (Special edition)” (Nuvole Production/Universal Music Italia) è la riedizione dell’album di Cristiano De André uscito nel 2013, e contiene anche i due brani presentati al 64° Festival di Sanremo “Invisibili” e “Il cielo è vuoto”.

 Questa la tracklist: “Invisibili”, “Il cielo è vuoto”, “Non è una favola”, “Disegni nel vento”, “Credici”, “Il mio esser buono”, “Il vento soffierà”, “Ingenuo e romantico”, “Sangue del mio sangue”, “Vivere”, “La stanchezza”, “La bambola della discarica”.


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Scarpe Steve Madden in un look rock’n stars

Nel post di oggi la fashion blogger ManueLita, alias Manuela Muratore, di Unconventional Secrets propone un look davvero interessante, intitolato “ Rock’n Stars ”.

“Perché ci sono quelle mattine che ti alzi e hai già l’ispirazione, non c’è un motivo, non occorre cercarlo, devi solo seguire l’istinto …” queste le parole della blogger parlando del suo outfit composto da una gonna ampia a ruota con una stampa floreale Tee Trend, bomberino da teenager Imperfect e le favolose scarpe Steve Madden, che la blogger le definisce come le più belle scarpe di questa stagione e una clutch in contrasto color turchese metallizzato …guarda le foto…. http://www.unconventionalsecrets.blogspot.it/2014/12/rock-n-stars.html e continuiamo a sostenere la blogger nel contest per realizzare la sua borsa votandola, basta mettere un commento sotto al video in questo link http://goo.gl/nFUmRv , semplice e veloce, ma molto importante.


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Le poltrone relax e i possibili optional

Non tutti sanno che le poltrone relax possono essere personalizzate con l’aggiunta di diversi optional.

Per quanto riguarda la movimentazione della poltrona relax bisogna tenere in considerazione che se la poltrona relax deve essere spostata semplicemente per agevolare la manutenzione o la pulizia della poltrona stessa sono sufficienti le due ruotine in dotazione. Se invece la poltrona relax deve essere spostata con la persona seduta sopra a mò di carrozzina, allora in questo caso è possibile scegliere un kit di spostamento optional per la poltrona relax.

È possibile scegliere tra il kit roller e il wheel system. Il kit roller è un optional costituito da 4 ruote e due maniglie. Due delle quattro ruote e nello specifico quelle posteriori sono dotate di freno. Le due maniglie devono essere invece applicate dietro lo schienale in modo da agevolare la presa della poltrona relax.

Il wheel system è un sistema per lo spostamento delle poltrone relax composto da 4 ruote a scomparsa che vengono messe in funzione solo quando servono. Le ruote sono posizionate sotto il telaio della poltrona relax e all’occorrenza devono essere attivate incastrando il pedale in un apposito fermo.

Quando la poltrona relax non deve più essere utilizzata, basta togliere il pedale dal fermo e la poltrona relax sarà stabile.

Un altro possibile optional applicabile alle poltrone relax è il vibromassaggio.

Alcuni modelli di poltrone sono dotate di vibromassaggio integrato mentre su altri modelli è possibile applicarlo come optional.

Su alcune poltrone relax è inoltre possibile applicare i cuscini memory, nello specifico facciamo riferimento alle poltrone relax con rivestimento sfoderabile.

Il memory è un particolare materiale in schiuma visco-elastica che, grazie alla sua speciale struttura molecolare, si adegua perfettamente alle forme anatomiche in base al calore corporeo, assicurando il massimo comfort, riducendo al minimo i punti di pressione e favorendo il normale flusso della circolazione sanguigna.

Il memory ha la proprietà di essere indeformabile, questo significa che è in grado di ritornare alla propria forma originaria in modo progressivo e costante. Questa caratteristica garantisce al corpo un sostegno ottimale in ogni posizione.

Il memory è realizzato nel totale rispetto dell’ambiente e ha proprietà antibatteriche e antidecubito.

Visatate il nostro sito e scoprite i nostri optional!


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FortunatiePremiati.it: la casa dei concorsi a premi apre i battenti

Arriva un nuovo portale completamente dedicato alla raccolta e alla promozione online di Concorsi a premi: www.FortunatiePremiati.it apre finalmente le porte e si svela nella sua frizzante veste grafica per offrire ai consumatori una sguardo chiaro ed immediato su tutti i maggiori concorsi attivi in Italia.

Nato dalla strategia di integrazione verticale di Max Marketing, agenzia di Brescia specializzata in Concorsi a premi e Social Media Marketing, FortunatiePremiati.it si presenta come “La casa dei concorsi a premi”: un sito che, oltre a raccogliere tutti i concorsi organizzati e gestiti dall’agenzia bresciana stessa, offrirà anche la possibilità, alle aziende, di segnalare gratuitamente i loro concorsi caricandoli direttamente dal portale nella sezione dedicata, per aumentarne la visibilità e l’interesse del pubblico.

A supporto del portale anche la creazione di una FanPage Facebook Fortunati & Premiati dove giornalmente i FAN saranno informati sui nuovi concorsi in partenza e su quelli in scadenza, offrendogli quindi una visione privilegiata e sempre aggiornata sulle promozioni attive. La FanPage sarà anche la vetrina per promuovere i concorsi interni allo stesso portale dove gli iscritti potranno aggiudicarsi tanti premi messi in palio mensilmente. In programma vi è inoltre la creazione di un Forum in cui gli iscritti potranno ritrovarsi e scambiarsi consigli, creando una community attiva e attenta.

Concorsi in Facebook, Instant Win, Acquista & Vinci, Concorsi Fotografici e tanti altri sono da oggi disponibili su www.FortunatiePremiati.it con dettagli, modalità di partecipazione, premi in palio e, dove disponibile, anche il regolamento: perché il sito s’impegna nella pubblicazione di Concorsi seri e in regola con tutte le norme vigenti e in una comunicazione trasparente al consumatore offrendo così un servizio autorevole e professionale.

Un progetto ambizioso e impegnativo in cui Max Marketing ha creduto e continua a credere fortemente: “La casa dei concorsi a premi” ha aperto i battenti, ora non resta che attendere i primi iscritti e i primi vincitori.


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Fulvia Galbusera – Storia di Artigianalità, tra commistioni e nuove suggestioni

Evelyne Aymon

Passione per l’arte e i viaggi e un’anima creativa ereditata dal nonno pittore. Fulvia Galbusera ha trent’anni, è buyer alla Rinascente, e coltiva i tanti hobby che l’hanno resa famosa. Ha un’energia e una vitalità per cui la storia di cui è protagonista appare una favola dal lieto fine. Ricordi che rivive con naturalezza e che riassume nella frase ‘il mio segno zodiacale è l’acquario e sono mancina, dalla loro interazione nasce la mia creatività’.Un percorso di studio che parte da ingegneria gestionale e che continua con una laurea in Fashion Business a Milano. I numeri sono un’altra contraddizione nell’anima di Fulvia. E, forse, proprio dalle tante antitesi nasce il successo.

Giovanissima, parte per Londra. E la prima esperienza con l’arte, la porta a lavorare insieme a un artista british che crea borse con disegni e schizzi da lei realizzati. Una soddisfazione che finisce presto, con una denuncia penale, aveva poco più di vent’anni, da una delle più grandi griffe di moda. Determinata, continua la strada che aveva scelto. Laureata, parte per l’Asia e a Hong Kong vive un’esperienza ‘meravigliosa tra commistioni e nuove suggestioni’.

Torna a Bergamo, la città dove è nata e cresciuta e dove la mamma aveva una merceria. Fulvia ha un’ambizione, trasformarla in un negozio di cerchietti. E, quasi di nascosto, in cinque giorni cambia radicalmente il negozio di famiglia e produce a mano oltre 4.500 cerchietti. Nasce il brand Evelyne Aymon. Cerchietti con particolari e decorazioni più diverse per le quali Fulvia trae ispirazioni dai tanti viaggi per il mondo. Prodotti hand made, realizzati con materiali pregiati, di qualità, esclusivi. “Amo lavorare in particolare la stoffa e il panno, sono molto malleabili e richiedono meno tempo rispetto ad altri – e racconta – quando viaggio, sono sempre alla ricerca di materiali e artigiani con cui collaborare. Il panno con cui realizzo tante decorazioni è prodotto da artigiani in provincia di Bolzano. Le piume? Sono realizzate da un artista francese. Ero a Parigi tempo fa quando, affascinata dalle vetrine del suo negozio, sono entrata e mi ha conquistata – e continua – sono rientrata da Londra. E là, a Portobello Road, ho conosciuto una signora. Mi piacerebbe che mi realizzasse delle lavorazioni con tessuti vintage”.

Un successo che l’ha portata prima ad ampliare il primo negozio in Città Alta e, poi, ad aprirne un altro in Città. Una passione che per Fulvia rappresenta ‘una delle tante espressioni della mia arte’. Con il sorriso sulle labbra, ripete ‘da grande, non vorrei realizzare cerchietti’. Ma oggi i cerchietti di Fulvia sono riconosciuti e amati, e hanno conquistato anche Milano, per la Rinascente ha creato una special edition ispirata alla favola di ‘Alice nel Paese delle Meraviglia’. E, aspettando Expo, presto potrebbe arrivare una collezione dedicata al food.

“E qual è il tuo sogno da grande, Fulvia?” Nel cassetto, una passione ancora più ambiziosa. ‘In giro per il mondo scatto tantissime fotografie. Da qui, scelgo dei dettagli o dei particolari che diventano le stampe di foulard’. Per tutte le creazioni che realizza, Fulvia sceglie la migliore artigianalità e i materiali più esclusivi: ‘Scelgo le stoffe a Como e sempre nel comasco delle sarte cuciono a mano i ricami. E sono hand made anche le scatole, realizzate a Bergamo. Voglio valorizzare le nostre eccellenze!’. Un progetto importante, oggi acquistabile esclusivamente in rete,  con il quale ancora una volta Fulvia saprà stupire.

(G.L.R.)


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MASTER INTERNAZIONALE IN SERVICE DESIGN: è partita la II edizione del master in design dei servizi del Politecnico di Milano

Significative partnership aziendali e un’aula internazionale per la nuova edizione: la progettazione dei servizi come opportunità di sviluppo e di lavoro, sia per le imprese che per gli studenti

 

Deloitte, ActionAid, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, Carpigiani e Coop Estense. Queste le realtà che hanno confermato la propria collaborazione per la II edizione del Master internazionale in Service Design del Politecnico di Milano, avviata lo scorso 6 ottobre dal consorzio POLI.design.

Partnership significative a riprova di quanto la progettazione estesa al servizio possa offrire nuove e interessanti opportunità di sviluppo e di impiego non solo per i progettisti, ma anche per le aziende e a testimonianza di come questo percorso didattico riesca a rispondere in modo concreto a un’esigenza riconosciuta dal mondo del lavoro, formando professionisti in grado di progettare, gestire e organizzare il processo di ideazione e realizzazione di un servizio.

Le società coinvolte nel progetto didattico operano nei più diversi settori, a dimostrazione della validità trasversale dell’approccio proposto dal Service Design. Deloitte, una tra le più grandi realtà nei servizi professionali alle imprese in Italia,  ha aderito come Main Partner di questa edizione del Master, finanziando oltretutto una borsa di studio. E ancora, tra i partner: ActionAid, organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della fame nel mondo, della povertà e dell’esclusione sociale, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, il più grande museo della scienza e della tecnologia in Italia, uno dei più importanti in Europa e nel mondo, Carpigiani, che dal 1946 rappresenta l’eccellenza tecnica delle macchine per la produzione di gelato artigianale e, infine, Coop Estense, cooperativa di consumatori nata nel 1989.

Queste realtà porteranno la propria testimonianza in aula attraverso la parola di alcuni professionisti specializzati che, nell’ambito dei Workshop progettuali previsti, daranno modo agli studenti di sperimentare le competenze acquisite su casi reali.

Il coinvolgimento dei partner aziendali non si esaurirà in questa collaborazione alla didattica ma proseguirà, a percorso concluso, nei tirocini formativi degli studenti presso le sedi e quartieri generali di ciascun ente.

Diversi i background scolastici e professionali degli studenti selezionati per la II edizione che hanno scelto il Master proprio per specializzarsi e acquisire competenze nel settore del design dei servizi per le imprese e le pubbliche amministrazioni: obiettivo del Master è trasformarli in esperti – progettisti, consulenti e creativi – in grado di gestire la complessità insita nella progettazione di un servizio.

Una classe eterogenea dal punto di vista delle competenze – che vanno dal product design al marketing e alla comunicazione – e delle provenienze geografiche – oltre che dall’Italia gli studenti provengono da India, Colombia e Cina – che nel corso dell’anno avrà modo di lavorare intensamente, affrontando un percorso didattico articolato in lezioni teoriche, seminari e workshop. Gli studenti, infatti, saranno chiamati a un confronto continuo con tematiche progettuali afferenti a diversi ambiti settoriali, in modo da perfezionare le loro capacità multidisciplinari e di lavoro in team.

Il Service Design predilige esattamente questo tipo di approccio progettuale: integrato e multidisciplinare; un metodo che, partendo dalla comprensione dei comportamenti e dei bisogni dei consumatori, permette di concepire soluzioni capaci di rendere il servizio user friendly, competitivo e rilevante.

Metodo progettuale integrato, stretto rapporto con le aziende, approccio multidisciplinare, internazionalità e un Advisory Board composto dai principali esponenti del mondo della progettazione e dell’innovazione dei servizi. Questo il mix di ingredienti che ha fatto del Master in Service Design del Politecnico di Milano una delle punte di diamante dell’offerta formativa POLI.design.

 

Per informazioni

Ufficio Coordinamento Formazione

Tel. (+39) 02.2399.7217

E-mail: formazione@polidesign.net

http://www.polidesign.net/servicedesign

www.servicedesignmaster.com

 

Press Contact:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. (+39) 02.2399.7201

comunicazione@polidesign.net


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Intervista alla pittrice e scultrice Silvia Tuccimei del suo progetto che esporrà in occasione dell’Expo

Pittrice e scultrice, la rinomata artista lucchese Silvia Tuccimei, è stata intervistata per parlare della sua visione dell’arte, degli importanti traguardi ottenuti in Australia e dei grandi progetti futuri.

D: Se dovesse con una breve definizione inquadrarsi come artista contemporanea, come si definirebbe?

R: Operatore plastico, con valenze di trasmutatore di energie e pescatore onirico. Tenterò di spiegare che cosa sento in me di molto potente e che mi fa essere così appassionata e innamorata di questa pratica artistica. La parte più mutevole all’interno della mente, la psiche, partecipa all’elaborazione complessa da forme astratte a forme realmente osservabili. La plasticità del cervello di un artista si adopera proprio nell’intento di dar vita e forma alle idee, in un processo di trasformazione dell’energia sottile cioè immateriale, tracciando una passerella tra due mondi indipendenti e distinti tra di loro, apparentemente contradditori. È risaputo che il conscio è solo la parte emersa di un iceberg, il 10%, ma noi tutti abbiamo sempre a che fare con la parte sommersa, l’inconscio. L’inconscio collettivo fa parte anch’esso di quel 90% di materia misteriosa, propria della nostra specie, un vastissimo serbatoio a cui attingere, dove simboli e archetipi universali ci comunicano, attraverso la loro forma-pensiero, concetti profondi sulla nostra stessa natura. In questo senso, mi piace definirmi infatti “pescatore di sogni negli abissi” che rielabora l’energia del simbolo, per poi reintrodurlo sotto nuova forma nell’inconscio collettivo, in un tempo sospeso, come un viaggio sciamanico aldilà della nozione spaziotemporale.

D: Ci può raccontare della sua significativa esperienza fatta in Australia?

R: L Australia è un continente sconfinato e affascinante che mi attira enormemente. Son già 4 anni che vado regolarmente per trovare mio figlio Lucas che ha studiato a Sydney e che ora ci lavora, e per dei progetti artistici molto interessanti, tra i quali esperienze molto significative per la mia carriera internazionale. La Gallery V si occupa della mia arte, a Sydney, nel quartiere di Woolloomooloo. L’Istituto Culturale Italiano della città ha promosso una mia scultura monumentale dal nome evocativo “Passaggio segreto”, che vincendo il concorso internazionale è stata selezionata come “finalista” e poi esposta a “Sculpture by the Sea” nell’ottobre 2013. La scultura in questione è stata ricavata da una lamiera di acciaio inossidabile lunga 8 metri e curvata fino a rappresentare un immenso anello di una tonnellata, le cui superfici interne sono lucidate a specchio. Ho avuto un successo incredibile, sia dalla parte della critica che dal pubblico, e le foto fanno il giro del mondo, poiché la mostra è, dopo la Biennale di Sydney, l’evento artistico più aspettato e mediatizzato con più di 500.000 visitatori ogni anno! Questa opportunità mi ha fatto entrare a far parte di un “palmares” di prestigiosi scultori mondiali, selezionati dal concorso. A breve la scultura verrà collocata in permanenza in uno dei più grandi parchi di sculture al mondo, il Macquarie Sculptures Park di Sydney!

D: Quali altri importanti progetti sta mettendo in campo in Australia?

R: Ho imbastito una collaborazione con la città di Sydney per l’acquisto di una mia opera da collocare in uno spazio pubblico della città e si stanno definendo altre opportunità di mostre permanenti di sculture e quadri nelle hall di sedi di grandi compagnie nella city.

D: Un commento di confronto in parallelo tra mondo dell’arte italiano e australiano;

R: Riallacciandomi al concetto di come l’arte possa essere lo specchio della nostra salute mentale, psichica e spirituale, trovo che in Australia c’è un intenso e potente scambio di energie tra i vari interlocutori del mondo dell’arte e il gran pubblico. Trovo inoltre che ci sia molto entusiasmo nella ricerca di nuove forme d’espressione plastica e la loro fruibilità negli spazi pubblici. Il grande pubblico attende ogni manifestazione artistica con fervore e curiosità, per questo direi che ci si aspetta dall’arte di ritrovare una parte fanciullesca e meravigliosa di sé. Questo fermento, che crea un particolare dinamismo sostenitore della ricerca artistica, e una burocrazia leggera facilitano la logistica e la realizzazione di progetti innovanti. Un aspetto molto importante è il legame invisibile che gli australiani hanno sviluppato in poche generazioni con il popolo indigeno, con la cultura aborigena e con un rapporto di preservazione quasi sacra con l’ambiente naturale, qualcosa che io stessa ho sentito come una vibrazione potente che ha rivoluzionato la mia pittura. L’energia del colore e del movimento, che amo creare nelle mie tele, è diventata quasi un’evidenza che si è imposta e che circola a partire dal quadro, ma che si espande in tutte le direzioni. Anche le forme, che vengono al mio spirito e che diventano sculture monumentali, canalizzano quelle energie psichiche in una visione caleidoscopica della realtà o in giochi di specchi e riflessi che moltiplicano lo spazio e includono lo spettatore e l’ambiente circostante come una materia plastica fino a creare passerelle invisibili tra mondi paralleli. Nelle mie ultime sculture  sono riuscita a sposare l’acciaio specchiante e la pittura, affinché il materiale e la frequenza, o lunghezza d’onda del colore, si smaterializzi fino a suggerire il concetto al quale mi sono avvicinata, cioè che tutto sia solo vibrazione… la Tatwaa della quale già parlavano antichissimi testi. In Italia il discorso è differente, in un paese di artisti e poeti e attorniarti da opere d’arte che il mondo ci invidia, malgrado un elevato gusto, una profonda cultura storica e una notevole ricerca artistica contemporanea, lo spazio dato alla ricerca mi sembra rallentato da una burocrazia un po’ pesante e inadeguata, fenomeno che è comune a tutta l’Europa purtroppo che si riflette anche nella consistenza, nei colori e nelle forme d’arte attuali, tutte imperniate di pessimismo oscurantista e millenarista, come se il nostro inconscio collettivo fosse nella morsa dolorosa di sensi di colpa e di autodistruzione. Certamente anche quest’aspetto dell’arte è degno d’interesse e magico, come se il fascino della fine inesorabile fosse la sola vera ragione e il senso delle nostre vite. Per me questa nozione è un riflesso di come la nostra cultura giudeo-cristiana ancora ci condizioni.

D: Si avvicina l’Expo, ha già pensato a una creazione appositamente dedicata a questo evento di portata mondiale?

R: Si certamente si chiama “Il nuovo mondo”: una scultura di 8 metri con una collocazione straordinaria, che non posso rivelare ancora!

D: Attualmente, a cosa sta lavorando?

R: A nuovi progetti con la città di Lucca, alla ricerca di forme sempre più complesse nella realizzazione e nella ricerca di nuove formule matematiche…! Come una delle mie ultime che ho esposto durante la Biennale d’Architettura a Venezia, nello scorso Ottobre, che ne è un esempio: un nastro di Moebius di acciaio e lacche epoxy, rielaborato e reso ancora più paradossale nella sua forma e nel concetto da essa evocato, infatti, il suo titolo “Orgasmo cosmico” estasi senza fine. E’ stato scelto da me come una provocazione per rafforzare la critica alla nostra società edonistica che privilegia con ostentazione la ricerca del piacere a quella della felicità.


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Nicola Savoretti è Presidente di EMERCOM, struttura di respiro internazionale

Nicola Savoretti è un manager specializzato nella gestione di aziende internazionali, in particolare in Russia, Svizzera e Thailandia.

Nicola Savoretti

Nicola Savoretti, formazione professionale di stampo internazionale

Nicola Savoretti consegue il diploma di scuola superiore a Mosca, città nella quale abita dal 1978 al 1980. Successivamente si trasferisce in Svizzera, si diploma alla Federale Suisse di Friburgo e si iscrive all’Università di Ginevra, presso la quale studia Legge. Nella stessa città consegue inoltre una laurea in Business Administration presso la Webster University. Nel periodo compreso tra il 1984 e il 1985 ricopre il ruolo di responsabile PR di Funivie Val Veny di Courmayeur, azienda di proprietà del padre che gestisce tutti gli impianti di risalita della famosa località sciistica, nonché alcuni hotel e un’agenzia di viaggi. A seguito di questa esperienza Nicola Savoretti collabora con De La Rue Giori, società per la quale opera nel ruolo di Responsabile vendite per 17 paesi, conseguendo contratti per un valore di 500 milioni di franchi svizzeri. Negli anni ’90 il manager vive e lavora nell’ex URSS, portando avanti numerosi progetti legati al territorio.

Nicola Savoretti, attività professionali in Russia

Nel 2011 Nicola Savoretti fonda una società con la moglie, la fashion designer russa Natalia Valevskaya, che lancia la linea moda e accessori Envy. Il lancio della più recente collezione Envy è avvenuto in Italia, a Milano, ed è un omaggio della stilista e storica dell’arte alle bellezze artistiche del Paese. I suoi abiti rivelano una spiccata ispirazione a questo mondo, nell’utilizzo di colori – dai toni aranciati e rosati – delle forme e delle sperimentazioni con tessuti e materiali. Le creazioni si caratterizzano per le materie prime di ottima qualità e una lavorazione ispirata alla tradizione artigianale italiana. La carriera imprenditoriale di Nicola Savoretti è variegata e mostra una spiccata predilezione per l’ambito internazionale, la promozione turistica e la cooperazione tra Paesi. Il manager è particolarmente legato alla Thailandia, tanto che gli è stata conferita una prestigiosa onorificenza statale dal re thailandese per la sua attività di incremento del turismo russo nel paese. Grazie all’intervento di Nicola Savoretti, infatti, il numero di turisti russi in Thailandia, in soli sette anni, è salito da 50.000 presenze nel 2005 a 1,2 milioni di presenze. Il manager opera in qualità di Presidente di EMERCOM, struttura operativa che fornisce soccorso in caso di emergenze e disastri naturali; l’attività di supporto nell’ambito della Protezione Civile gli ha conferito la medaglia d’argento da parte del Ministero della Protezione Civile russo.

Per maggiori informazioni sulle attività professionali di Nicola Savoretti, visita il suo blog.


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