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Regolatore di flyback senza opto-isolatore da 100V fornisce fino a 5 Watt in un package TSOT-23

Linear Technology Corporation annuncia l’LT8303, un regolatore monolitico flyback in un package TSOT-23 che semplifica in modo significativo il design dei convertitori DC/DC isolati. Campionando la tensione di uscita isolata direttamente dalla forma d’onda di flyback sul lato principale, il dispositivo non richiede un opto-isolatore, l’LT1431 o un terzo avvolgimento per la regolazione. L’LT8303 funziona in un intervallo di tensioni di ingresso compreso tra 5,5V e 100V, dispone di uno switch di potenza DMOS integrato da 0,45A/150V e fornisce fino a 5 watt di potenza in uscita, tutte caratteristiche che lo rendono ideale per supportare un’ampia gamma di applicazioni di telecomunicazioni, trasmissione dati, automotive, industriali, medicali e militari.

La tensione di uscita viene impostata in modo semplice tramite un unico resistore esterno e in base al rapporto di trasformazione. Per molte applicazioni è possibile utilizzare una serie di trasformatori preconfigurati (specificati nel data sheet). L’T8303 opera in modalità boundary, uno schema di commutazione del controllo della modalità current mode a frequenza variabile, che in genere offre una regolazione del ±5% della tensione di uscita rispetto a linea, carico e temperatura. Il funzionamento in modalità boundary consente l’uso di un trasformatore più piccolo di quello utilizzato per progetti CCM (Continuous Conduction Mode) equivalenti. L’alto livello di integrazione e l’uso del funzionamento Burst Mode® a basso ripple, offre una soluzione facile da utilizzare, con un ridotto numero di componenti e ad alta efficienza per la fornitura di potenza isolata. .

Altre caratteristiche sono la protezione dai cortocircuiti all’uscita, corrente di quiescenza operativa senza carico di 70µA, compensazione del loop interno, abilitazione precisa e blocco della sottotensione con isteresi.

Sono disponibili le versioni estesa e industriale con intervalli di temperature di giunzione tra -40°C e 125°. I prezzi partono da $3,15/cad. per 1000 pezzi. Per ulteriori informazioni, visitare www.linear.com/product/LT8303.

 

Riepilogo delle caratteristiche: LT8303

 

  • Intervallo VIN da 5,5V a 100V
  • Fino a 5W di potenza di uscita
  • Switch di potenza DMOS integrato onboard da 0,45A, 150V
  • Trasformatori di potenza preconfigurati
  • Per il feedback della tensione non occorrono opto-isolatori, l’LT1431 o un terzo avvolgimento
  • Corrente di quiescenza di 70µA
  • Funzionamento Boundary Mode®
  • VOUT, impostata con due resistori esterni
  • Compensazione loop interno
  • Abilitazione precisa dell’ingresso e blocco della sottotensione con isteresi
  • Package TSOT compatto a 5 pin

 

I prezzi indicati sono solo a scopo di budget e possono variare in base a dazi, imposte, tasse e tassi di cambio locali.

 

 

Linear Technology

 

Linear Technology Corporation, inclusa nell’indice S&P 500, progetta, produce e commercializza da oltre trent’anni un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e di interfacciamento, sottosistemi µModulee dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear, Burst Mode e µModule sono marchi registrati di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

 


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Digital Think Tank: da AUSED un Report su quattro macro aree di indagine

Dall’Innovation LAB & AUSED ACADEMY uno studio su Digital Business Strategy, profili organizzativi alla luce della Digital Transformation, Tech Trends e implicazioni socio economiche.

logo_aused_rossoIl Gruppo di Lavoro coinvolto nel primo progetto del DIGITAL Think Tank, a cura dell’Innovation LAB & AUSED ACADEMY, ha rilasciato in questi giorni il Report prodotto al termine della sua prima fase.

Come si evince dal Summary di questo Report, la ricerca empirica del progetto “DTT: digital think tank”, condotta mediante la formulazione di interviste semi-strutturate nel periodo compreso tra i mesi di Novembre 2015 e Gennaio 2016 ad un campione composto da 10 aziende utilizzatrici di soluzioni IT e 3 soggetti fornitori di servizi IT, ha permesso di ottenere dati di tipo qualitativo utili per indagare su quattro macro aree di indagine:

– Digital Business Strategy
– Profili organizzativi alla luce della digital transformation
– Tech Trends (IoT, Big Data e 3D Printing)
– Implicazioni socio economiche

  1. Con il progetto DTT, l’obiettivo è quello di dare forma e concretezza al fenomeno della digital transformationindividuandone le linee guida per la diffusione delle nuove tendenze.
  2. Le interpretazioni di Digital Business Strategy rilevate nel corso dell’indagine hanno messo in rilievo differenti interpretazioni del concetto di strategia digitale. In alcune aziende si è rilevata la presenza di una strategia stabile, formalizzata e sviluppata sotto la responsabilità e collaborazione di CIO e CEO, contrariamente per altri champions la visione strategica aziendale risulta essere ancora scarsamente o per niente strutturata all’interno del business model aziendale, rilevando la persistenza di un approccio di tipo silos dove le singole funzioni operano in completa autonomia. Da ultimo si riscontrano aziende in cui si nota un approccio alla strategia digitale intesa come innovazione di prodotto/ servizio ed in ottica di rapporto con la clientela vista come elemento fondamentale.
  3. Rilevanti risultano anche essere i cambiamenti che stanno attraversando la funzione IT ed il ruolo del CIO che, in assenza di una strategia digitale formalizzata, correrebbe il rischio di perdere peso all’interno dell’intero processo. In termini di responsabilità e di gestione ci troviamo di fronte ad una forte interazione tra il CIO ed il direttore marketing.
  4. Il CIO dovrà avere un ruolo proattivo acquisendo le nuove competenze richieste dal contesto e portando una nuova cultura digitale in azienda. Il CIO dovrà inoltre adattarsi al cambiamento acquisendo sia competenze specifiche di business, che soft skills come le competenze relazionali, problem solving, gestione di rapporti interpersonali e team working. La figura del Chief Digital Officer diviene la naturale evoluzione del CIO, rappresentando colui che unisce il tradizionale mondo dell’IT con le nuove tecnologie di evoluzione. Ciò che però è emerso dalla quasi totalità delle interviste è che nelle organizzazioni attualmente mancano persone in grado di svolgere questi ruoli, da qui la necessità della nascita di nuove figure come il CDO ed il Data Scientist/Analyst.
  5. A riguardo dei driver tecnologici abilitanti del processo di digitalizzazione, il tema dei Big Data, visti come strumento di interazione tra fonti interne e fonti esterne, è risultato essere quello che ha riscontrato il maggior interesse. Anche la tematica dell’Internet of Things risulta in ogni caso essere fortemente connesso a quello dei Big data: i sensori incorporati in prodotti e processi generano flussi di dati che, per essere utili, dovranno essere sottoposti ad analisi e interpretazioni sofisticate. Per quel che riguarda il tema delle 3D Printing ciò risulta ancora essere un fenomeno scarsamente considerato e di minore impatto all’interno delle organizzazioni.

Il tema delle implicazioni socio economiche della trasformazione digitale ha invece riscontrato un interesse mediocre, in particolare, l’attenzione è stata posta al ruolo delle donne, il rapporto con il territorio (principalmente con gli istituti scolastici) ed il tema delle diversità. Per quanto riguarda il ruolo delle donne, non si riscontra un significativo divario di genere, mentre per la tematica relativa allediversity, si riscontra un significativo gap di stampo culturale tra le diverse generazioni, ciò induce a suppore che il processo di digitalizzazione dovrà essere accompagnato anche da un cambiamento culturale, nonché da una maggiore attenzione nei confronti del mondo accademico e scolastico.

Chi volesse maggiori informazioni su questo Report può richiederle alla segreteria AUSED scrivendo ad aused@aused.org, mentre i soci AUSED possono scaricarla direttamente dal sito www.aused.orgnell’area riservata.

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INNOVATION LAB & AUSED ACADEMY

INNOVATION LAB & AUSED ACADEMY nasce nel 2015 come evoluzione dell’Osservatorio ICT Governance (2006), ereditandone gli obiettivi di monitorare le nuove tendenze e le trasformazioni continue nella nostra community professionale e nella società ma soprattutto persegue il nuovo scopo di adottare modalità più incisive della semplice osservazione dei fenomeni, ovvero attuare la sperimentazione in iniziative e progetti congiunti tra i soci della DOMANDA, gli abilitatori dell’ OFFERTA ed i ricercatori UNIVERSITARI e condividere le rispettive ESPERIENZE.

COORDINATORE: Beppe Ingletti – Director, Chief Information Officer, del Gruppo Fiera Milano. Consigliere AUSED, Delegato ai rapporti con le Università.
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L’AUSED, è una Associazione tra Utenti di Sistemi e Tecnologie dell’Informazione, indipendente e senza scopi di lucro, nata nel 1976; raccoglie circa duecento aziende operanti nei settori: industriale, manifatturiero, dei servizi, nonché alcuni enti pubblici. Dal 1996 accetta tra i propri Associati anche persone fisiche che, per formazione o per esperienza aziendale, siano interessate agli scopi ed alle attività dell’ Associazione. Dal 2000 l’AUSED accetta tra i proprio Associati anche aziende che operano nel settore dell’I.C.T., qualificandole dal 2005 come Soci Sostenitori. Le Persone fisiche ed i Soci Sostenitori non possono rappresentare più di un terzo dei Soci totali. L’AUSED non ha condizionamenti di tipo politico, non ha sponsorizzazioni di fornitori e “vive” della sola quota associativa. L’attività dell’AUSED si realizza con l’organizzazione di incontri, seminari, corsi, gruppi di studio, indagini ecc., che sono caratterizzati, oltre che da elevata professionalità, da estrema concretezza, in quanto costantemente tesi alla risoluzione dei problemi di scelta, sviluppo e gestione dei Sistemi Informativi delle aziende.
Per informazioni: www.aused.org


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La meccanica strumentale italiana verso i 100 miliardi di export

Il 2019 è l’anno in cui la meccanica strumentale italiana può raggiungere, secondo i dati Sace, società assicurativo-finanziaria del gruppo Cdp, i 100 miliardi di export. É quanto emerge dall’indagine che analizza l’andamento del settore “L’altro made in Italy” dove si evidenzia che per raggiungere l’obiettivo, è comunque necessario investire sempre di più su efficienza, innovazione e managerialità.
La meccanica strumentale rappresenta la voce principale per quanto riguarda l’export di beni, per un valore di 82 miliardi di euro.
In generale l’Italia è la quinta nazione al mondo con eccellenze nel settore delle macchine utensili, con aziende come Mach-Trade Macchine Utensili e Centro Macchine Utensili che sono specializzate nella vendita di macchinari nuovi e usati garantiti sia in Italia sia all’estero!
Ma c’è ancora da lavorare… perché le aziende europee in media, sono due volte più grandi di quelle italiane (soprattutto per quanto riguarda la Germania) e quindi sono un po’ penalizzate da questo fattore.
C’è comunque una spinta forte a migliorare ancora, in quanto negli ultimi 5 anni, circa la metà delle imprese italiane ha investito in ricerca sviluppo e innovazione e circa un quarto di esse, nella penetrazione di nuovi mercati e in riorganizzazioni aziendali, presentando nuovi prodotti, maggiore personalizzazione, nuove tecnologie.
Al momento le zone geografiche più interessate dall’export italiano sono, oltre all’Europa, il Nord America, il Medio Oriente e il Nord Africa, ma ci si aspetta nel prossimo futuro una ripresa dei mercati del Centro e Sud America, dell’India, dell’Area del Pacifico.


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Raccolti migliori grazie alle nuove soluzioni per l’illuminazione a LED delle piante da RS Components

Componenti e kit di illuminazione per garantire condizioni di crescita ottimali

 

RS Components (RS), distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha presentato nuovi componenti e kit di illuminazione a LED che consentono ai progettisti di creare prodotti innovativi in grado di migliorare le prestazioni delle aziende orticole.

 

La serie Petunia di Intelligent LED Solutions (ILS) è caratterizzata da moduli LED che generano diverse combinazioni di lunghezze d’onda di bianco caldo, rosso intenso e blu scuro, creando un’illuminazione ottimale che, oltre a favorire la crescita delle pianticelle o della vegetazione, garantisce il risparmio energetico all’interno dei punti vendita. La gamma comprende tutte i componenti necessari a realizzare un sistema di illuminazione completo, tra cui lenti ottimizzate, driver LED a corrente costante, dissipatori di calore e materiali termici.

 

Gli starter kit sono disponibili in cinque configurazioni e consentono lo sviluppo rapido dei prodotti. I kit, pronti all’uso, includono un modulo a 12 LED con relativa lente, driver, dissipatore di calore, adattatore, viti, distanziali e cappuccio di tenuta. Gli starter kit ILK-PETUNIA-01 e ILK-PETUNIA-01S per l’illuminazione generale contengono sei LED bianco caldo (3000K), cinque rossi e uno blu, mentre lo starter kit ILK-PETUNIA-02 contiene un modulo ad alta efficacia con nove LED rosso intenso e tre blu scuro.

 

Per creare un sistema di illuminazione in grado di favorire la crescita della vegetazione frondosa e garantire una resa migliore è disponibile il kit ILK-PETUNIA-03 che contiene un modulo a sei LED blu e sei rossi. L’ultimo kit, ILK-PETUNIA-04, è dotato di una scheda con nove LED blu e tre rossi per favorire la crescita delle pianticelle, a dimostrazione che le piante più giovani reagiscono positivamente a lunghezza d’onda prevalentemente blu.

 

Per i suoi moduli LED, ILS, partner autorizzato OSRAM, utilizza i nuovi emettitori OSRAM serie Oslon® SSL ThinGaN che mantengono un’alta efficienza anche con correnti di controllo elevate e presentano una bassa resistenza termica che favorisce il funzionamento a freddo e garantisce massima affidabilità.

 

I moduli sono ottimizzati per utilizzare le lenti Petunia LEDiL, che sono state progettate per le applicazioni orticole e presentano un design compatto che le rende perfette per l’uso nelle serre e nei punti vendita. Le lenti sono dotate di pin sagomati, che consentono un collegamento preciso ed economico alla scheda base del modulo, e sono realizzate in policarbonato di grado ottico duraturo, a garanzia della durata e della qualità elevata del prodotto finale.

 

Chi è RS Components

 

RS Components e Allied Electronics sono marchi commerciali di Electrocomponents plc, il maggiore distributore mondiale di prodotti di Elettronica, Manutenzione e Industriali.

Il Gruppo è presente con sedi operative in 32 Paesi e, attraverso Internet e i cataloghi cartacei, distribuisce una gamma di oltre 500.000 prodotti a più di 1 milione di clienti in tutto il mondo, evadendo più di 44.000 ordini al giorno.

Gli articoli distribuiti, provenienti da oltre 2.500 fornitori leader, includono componenti elettronici, elettrici, prodotti di automazione e controllo, meccanici, strumenti di misura, utensili e prodotti di consumo.

Electrocomponents è quotata alla Borsa di Londra (London Stock Exchange) e ha chiuso lo scorso anno fiscale il 31 marzo 2016 con un fatturato di 1,29 miliardi di Sterline.

 

www.rs-components.com

 

Maggiori informazioni sono disponibili su:

 

RS Components Italia: it.rs-online.com

Gruppo RS Components: rs-online.com

Electrocomponents plc: www.electrocomponents.com

DesignSpark: www.designspark.com

Twitter: @RSComponents; @alliedelec; @designsparkRS

Linkedin: http://www.linkedin.com/company/rs-components


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Online il nuovo sito del Hotel Eden 3 stelle a Firenze

E’ stato pubblicato recentemente il nuovo sito web di Hotel Eden, 3 stelle situato nel cuore del centro storico di Firenze, gestito in proprio dalla famiglia Miceli da molti anni e recentemente ampliato e rinnovato per consentire ai propri ospiti di trascorrere la loro vacanza o il loro soggiorno di lavoro nella maniera più confortevole possibile.

Il nuovo sito web http://www.hoteledenfirenze.it è stato progettato per dare ampia visibilità all’hotel e comprende la presentazione generale dello stesso, il dettaglio delle camere con relative immagini, di cui due per persone disabili, la lista dei servizi a disposizione degli ospiti e la possibilità di verificare subito l’eventuale disponibilità di camere per il periodo desiderato, il relativo prezzo e di concludere la prenotazione in pochi secondi pagando direttamente su internet o lasciando la propria carta di credito a garanzia della prenotazione.

La sua posizione, centralissima, lo rende la scelta ideale per tutti coloro che sono alla ricerca di hotel economici nel centro storico di Firenze e in particolare per famiglie e gruppi di turisti, grazie anche alle sue camere triple e quadruple. Hotel Eden è inoltre uno dei pochi hotel 3 stelle nel centro di Firenze, a pochi passi da tutti i principali monumenti della città, ma non solo: ristoranti, teatri, discoteche, pub, musei, gallerie d’arte, negozi e boutique di alta moda sono tutti entro un raggio di 2 km.

Sul sito web, nell’apposita area dedicata, sono inoltre presenti una serie di offerte speciali, promozioni e last minute che consentono agli ospiti di visitare Firenze e le sue meraviglie artistiche sfruttando le tariffe migliori, peraltro soggiornando in un hotel che per eleganza e pulizia delle camere, servizi accessori disponibili in loco e posizione, non ha nulla da invidiare ad alcuni degli hotel più blasonati della città. Anzi, grazie ai continui miglioramenti ed investimenti effettuati dalla famiglia Miceli, come anticipato sopra, è oggi considerato uno dei migliori se non il migliore hotel 3 stelle a Firenze, vicino alla stazione centrale.


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Formazione RSPP – ASPP : Nuovo accordo stato regioni 7 luglio 2016 aggiornamento periodico secondo il nuovo accordo Stato Regioni

Secondo quanto indicato nel nuovo accordo Stato Regioni pubblicato a luglio 2016,  nel punto 9 si fa chiarezza circa l’obbligo di aggiornamento periodico per  gli RSPP e ASPP.

Nella conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, gli aggiornamenti non devono avere un carattere generale o riprodurre argomenti già proposti nei corsi base, ma bensì devono trattare innovazioni, evoluzioni, applicazioni pratiche e approfondimenti collegati al contesto produttivo e ai rischi specifici del settore in cui operano. Tra le tematiche che verranno trattate, infatti, troviamo aspetti giuridico-normativi e tecnico-organizzativi, sistemi di gestione e processi organizzativi, fonti di rischio specifiche dell’attività lavorativa o del settore produttivo dove esercitano il ruolo e tecniche di comunicazione per promuovere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il nuovo accordo prevede 20 ore minime di aggiornamento per gli ASPP, che salgono a 40 per gli RSPP, tutte però con la possibilità di essere eseguite in modalità e-learnig, secondo i criteri previsti nell’allegato II.
Inoltre, però è preferibile che l’ammontare delle ore di aggiornamento per entrambe le figure, sia opportunamente suddiviso nell’arco temporale del quinquennio.
Per essere effettuati i corsi di aggiornamento, sono richiesti almeno 35 partecipanti e la tenuta di un registro di presenza da parte di colui che realizza il corso.

Parte dell’aggiornamento può essere effettuato anche mediante la partecipazione a convegni o seminari che trattino le materie o i contenuti stabiliti dall’accordo stesso, con questa modalità è possibile compiere al massimo solo il 50% delle ore previste per legge, che ammontano quindi per gli RSPP a 20 ore, mentre, per gli ASPP a 10 ore.
Per ciascun convegno o seminario bisognerà tenere un registro di presenza dei partecipanti, ma non è posto alcun limite al loro numero massimo.


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Spoleto Arte incontra Venezia: grande attesa per la mostra presentata da Sgarbi

È ormai imminente l’apertura ufficiale della grande mostra di “Spoleto Arte incontra Venezia” presentata dal noto critico Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione di Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di nomi di spicco. L’atteso appuntamento inaugurale, che si rinnova ogni anno con successo di pubblico e forte risonanza mediatica, è previsto per sabato 8 ottobre, alle ore 18.00, presso il secolare Palazzo Giustinian Faccanon a Venezia, nella Zona di Rialto, conosciuto come la prima sede storica del famoso giornale “Il Gazzettino”. L’allestimento resterà in loco fino al 7 novembre 2016 ed è visitabile con ingresso libero.

Nello spiegare e commentare l’importante evento, l’organizzatore Salvo Nugnes dice: “Anche l’edizione 2016 di -Spoleto Arte incontra Venezia- vede l’autorevole presenza di Sgarbi, garantendo un valore aggiunto e dando lustro all’intera iniziativa, che ormai è diventata una tappa fissa, a cui teniamo con particolare premura. Venezia è un luogo speciale, che tutto il mondo ammira con stupore per la sua bellezza misteriosa e il fascino coinvolgente. È dunque, un contesto adattissimo per accogliere e ospitare questa mostra”.

E continua, evidenziando: “Gli artisti, selezionati dal comitato per partecipare all’esposizione, sono esponenti qualificati e di talento del panorama attuale, scelti tra una rosa di candidati italiani e stranieri, per dare un’impronta internazionale e cosmopolita all’evento, che Sgarbi ama definire come -Osservatorio dell’arte contemporanea- dando libera opportunità di espressione e diffusione alla creatività di ciascuno e sempre con l’intento di promuovere un messaggio positivo a favore dell’arte e della cultura in generale, che rimangono pilastri fondamentali e imprescindibili nella nostra esistenza e dell’evoluzione sociale e collettiva”.


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Shower underlay: le soluzioni evolute Marmox per l’impermeabilizzazione delle docce a filo pavimento

Logo Marmox

Le moderne tendenze minimal che hanno preso piede in materia di interior design privilegiano l’impiego di arredi e prodotti per la casa dall’aspetto lineare, semplice e discreto che valorizzano la spaziosità degli ambienti facendoli così sembrare più grandi e ariosi.

Le docce contemporanee sono un esempio emblematico dello stile “less is more”: in queste installazioni gli ingombranti piatti in ceramica o resina lasciano spazio al posizionamento rasoterra, in cui le piastrelle che rivestono il pavimento del bagno rappresentano la base stessa della doccia.

Installazioni di questo tipo sono belle da vedere poiché regalano continuità all’ambientazione conferendole un aspetto elegante e moderno, ma dal punto di vista tecnico occorrono particolari accorgimenti realizzativi per fare sì che l’efficienza sia tanto apprezzabile quanto l’estetica. Ciò significa angolare le piastrelle per favorire il drenaggio dell’acqua ma, soprattutto, impermeabilizzare efficacemente il fondo della doccia.

Shower Underlay è la linea di pannelli per la doccia a marchio Marmox che risolve qualsiasi problema di impermeabilizzazione. Questi prodotti tecnologicamente avanzati al servizio di costruttori, progettisti e installatori sono realizzati con polistirene estruso rinforzato con maglia in fibra di vetro e sono rifiniti su entrambi i lati con cemento polimero: una soluzione leggera e resistente agli urti che, con la sua versatilità, si adatta a ogni esigenza pratica.

I pannelli Marmox Shower Underlay possono essere facilmente tagliati e rifiniti così da adattarsi anche ai piatti doccia di forma circolare o asimmetrica e, grazie alla loro pendenza preformata, nascono già idonei a far defluire l’acqua. Marchiati CE, privi di materiali tossici e di lunga durata nel tempo, questi pannelli rappresentano la soluzione più efficace per la realizzazione di docce a filo del pavimento sia nelle nuove costruzioni residenziali che nel corso di ristrutturazioni edilizie.

Visita il sito web Marmox per maggiori informazioni e per scoprire le caratteristiche tecniche dei prodotti della gamma Shower Underlay.


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