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Iberotel Apulia capitale mondiale dell’antistress

Tra il 14 maggio e il 4 giugno e tra il 10 e il 30 settembre 2016 tutti i suoi ospiti potranno usufruire di trattamenti benessere gratuiti e all inclusive.

L’obiettivo? Benessere fisico e serenità mentale per ricaricarsi prima di affrontare il cambio di stagione

. Niente di meglio che una pausa dedicata interamente a se stessi in un contesto naturale unico. Il resort infatti sorge nel cuore del Parco regionale litorale di Ugento e, costruito in pietra leccese dura, il carparo (da distinguersi dalle pietra morbida del barocco), interpreta l’anima del Salento: tutte le camere che vanno dalla standard alla suite si affacciano sulla tipica corte salentina dove una volta si faceva vita di vicinato e sono immerse nel silenzio di una pineta lussureggiante, che fa da chioma al mare limpido e cristallino.

Iberotel Apulia (www.iberotelapulia.com) è anche un ecoresort: prodotti a chilometro zero, riutilizzo delle acque, riduzione di immissioni di anidride carbonica nell’aria, raccolta differenziata e azzeramento dell’uso della plastica. Fattori che gli hanno fatto meritare il titolo di Campione ambientale Tui (Tui Umwelt Champion) e Gold TraveLife Award.

Basterà già una passeggiata sulla spiaggia per rigenerarsi: al tramonto con il sole che si tuffa nel mare oppure di buon’ ora, all’alba, tra le gocce di rugiada e la natura che si risveglia. Straordinario poi il parco piscine con acqua riscaldata, idromassaggi e gli scivoli per il divertimento di tutti, grandi e piccini.

Ma per i palati più esigenti, mentre i bambini e gli adolescenti si divertono al mini-club o all’anfiteatro, ecco ogni giorno a scelta corsi di yoga, pilates, meditazione, fitness e lifting gym®, la ginnastica facciale che viene considerata alternativa al bisturi. E in una terra che viene definita il luogo di incontro tra Oriente e Occidente non potevano mancare le discipline orientali: il qi gong, che, ispirandosi alla medicina cinese e alle arti marziali, punta al potenziamento dell’energia interna con pratiche di meditazione,   concentrazione mentale e controllo della respirazione. Lezioni anche di Tai Chi, la boxe cinese, che viene praticata in Occidente come medicina preventiva.

Ma ci si può divertire anche con il nordic walking, la camminata con i bastoni simili a quelli da sci, lezioni di golf con la ginnastica a corpo libero e con attrezzi (la easy line) e infine con smovey, una tecnica di profondo rilassamento e divertimento che utilizza musica e gli anelli vibranti per armonizzare gli emisferi cerebrali.

Nella Spa, inoltre, si potrà godere dei trattamenti benessere, su richiesta (non inclusi), mirati a soddisfare ogni singola esigenza.

A tavola piatti biologici e vegetariani, centrifugati e spremute di frutta fresca per tutta la giornata.

Il 22 maggio i massimi esperti mondiali del benessere, guidati dall’antistress coach Simon Elliot, si daranno convegno per confrontarsi e sperimentare le nuove tecniche del relax per migliorare sempre di più l’offerta ai propri clienti.

Iberotel infatti è sede permanente dell’Antistress Academy, cui fanno riferimento altri 14 resort tutti cinque stelle che, al mondo, hanno scelto la filosofia dell’antistress: dall’Indonesia alla Grecia, da Cuba alle isole Fiji, dalla Polinesia francese all’Indonesia passando per Ucraina, Riviera francese, Austria, Cuba, Marocco, Cina, Malesia e Messico (www.antistressresorts.com). Tutti i 14 resort hanno come riferimento l’Antistress Academy dell’Iberotel Apulia per aggiornarsi e offrire sempre il meglio ai propri ospiti.

 

Tra il 14 maggio e il 4 giugno 2016 e tra il 10 e il 30 settembre 2016: promozioni speciali all inclusive

 

Iberotel Apulia Antistress Resort ****

Via vicinale Fontanelle

Casella Postale 106

73059 Marina di Ugento (LE)

tel +39 0833 93 10 02

fax. +39 0832 93 36 46

www.iberotelapulia.com

info@iberotelapulia.com

 

 

 


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Cori: l’enologia biologica certificata in Francia. Marco Carpineti al Millésime Bio di Montpellier

L’Azienda Agricola Biologica Marco Carpineti di Cori ha presentato in Francia la sua ultima novità, il progetto KIUS, al XXIII Millésime Bio di Montpellier (25-27 Gennaio), il salone mondiale e professionale del vino da agricoltura biologica allestito dal 1993 al Parco delle Esposizioni della capitale della regione di Languedoc-Roussillon, nel sud transalpino.
Una fiera internazionale prestigiosa, dedicata esclusivamente ai professionisti del vino biologico, che ha saputo conservare nel tempo l’originario spirito conviviale. Gli espositori sono rigorosamente scelti dagli organizzatori tra quelli che producono vini di origine biologica certificata e col miglior rapporto qualità/prezzo.
Nel 1986 Marco Carpineti, spinto dal desiderio di vivere a contatto con la natura, decise di dedicarsi unicamente e in prima persona all’azienda di famiglia con l’obiettivo di cambiarne la filosofia produttiva. Scelse il biologico come stile di vita e di produzione, per rispettare l’ambiente e la salute dei wine lovers, ottenendo la certificazione dell’organo di controllo ‘Suolo e Salute’.
Dopo 30 anni, la sua viticoltura ecosostenibile sta approcciando anche alla biodinamicità, con l’impiego di cavalli di razza italiana per lavorare la terra, salvaguardandone la fertilità. Carpineti inoltre è da sempre impegnato nel recupero e nella valorizzazione di antichi vitigni autoctoni, come il Bellone e il Nero Buono di Cori.
Proprio da queste ultime due uve, bianca e rossa, nascono il KIUS Brut e il KIUS Extra Brut Rosato, spumanti metodo classico unici al mondo, perché ottenuti, non da uve Chardonnay, bensì da uve Bellone e Nero Buono di Cori. Due concentrati di bollicine rivisti anche nel packaging dal designer Andrea Pistilli (KrainoDesign) per migliorarne la capacità di raccontare il territorio con tutti i sensi e sensibilizzare i consumatori ad avvicinarsi ai prodotti locali.


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Come scegliere le vostre porte interne

State costruendo casa? Oppure siete in procinto di ristrutturarla?
Mettere mano ad un’abitazione richiede di considerare molti aspetti che per la maggior parte non saranno poi modificabili in seguito: come la scelta degli infissi.
In questo articolo ci occuperemo infatti degli aspetti da considerare nella scelta delle porte interne per la vostra abitazione.

Quali tipologie di porte interne

Sono disponibili sul mercato varie tipologie di porte per interni a seconda del sistema di apertura utilizzato:
– la porta a battente, che quando è aperta riduce lo spazio interno per la larghezza del suo raggio di apertura. Questa tipologia può avere o non avere telaio, caso in cui viene chiamata a filo muro, poiché praticamente scompare alla vista nella parete di cui fa parte. Le più diffuse nelle abitazioni sono per porte interne in legno, resistenti, durevoli ed esteticamente apprezzabili;
– le porte scorrevoli invece consentono un risparmio di spazio non indifferente, sia nel caso di porte scorrevoli interne (a scomparsa, totalmente all’interno del muro) sia di quelle scorrevoli esterne (tipologia che si apre parallelamente alla parete e che quindi richiede qualche cm di spazio ulteriore per il suo passaggio);
– per finire ci sono porte per interni con sistemi di apertura diversi e più particolari: a soffietto, pieghevoli, ecc.

Quale modello di porta interna

Per affrontare questa scelta bisognerà valutare lo spazio a disposizione, le aperture, le dimensioni, il prezzo e l’aspetto complessivo che si vuole ottenere da un ambiente.

La scelta del modello di porta è influenzato dallo spazio a disposizione e dalle dimensioni dell’infisso che ci si può permettere: scegliere una porta a battente o una scorrevole comporta una notevole differenza di ingombro e nella gestione dello spazio che riserviamo al resto degli arredi.
La soluzione scorrevole interno muro è sicuramente quella salvaspazio, anche se in questo caso va tenuto conto del maggiore spazio nella parete che un modello di questo tipo richiede e del fatto che in quella stessa parete di solito non possono essere passati impianti elettrici e/o idraulici.

Porte interne: e l’estetica?

Non dimentichiamo l’aspetto generale che vogliamo donare ai nostri ambienti, considerando che saranno gli spazi che avremo più o meno sotto gli occhi per molto tempo.
In questo senso massima attenzione va prestata alla scelta dei materiali e delle finiture che devono adattarsi agli arredi della casa, ai pavimenti, ai colori delle pareti e dei rivestimenti.
Considerando perciò prima di tutto l’aspetto di pavimenti e pareti, passate poi alla scelta degli infissi e delle porte per interni.
La porta in legno ad esempio, se la si desidera a battente a filo muro o scorrevole in modo che si mimetizzi il più possibile, può essere verniciata con lo stesso colore del muro. In alternativa il legno consente una scelta di colori e rifiniture molto ampia e varia (laccato lucido, opaco, ecc.).
Se invece volete donare un aspetto più contemporaneo alla vostra casa, potete anche scegliere delle porte in vetro, che sia trasparente, satinato o anche laccato, questo materiale è perfetto per consentire il passaggio di luce.
Che ne pensate poi del PVC? Altro materiale versatile e resistente per realizzare porte per interni.

Qualunque sia la vostra preferenza, considerando i vostri gusti, le vostre esigenze e anche il vostro budget, affidatevi prima di tutto ai consigli di esperti e professionisti del settore che sapranno guidarvi senza indugio verso la scelta più adatta al vostro caso.
Nuova Infistil srl è lo specialista di infissi e serramenti, da decenni cura le case dei suoi clienti, sempre proiettato alla loro completa soddisfazione da tutti i punti di vista: estetica, resistenza e costo degli infissi.

Contatta l’azienda per maggiori informazioni.

Showroom:
Via Del Mare, 16
47843 Misano Adriatico (RN)

Strada statale adriatica n°48
61121 PESARO (PU)

+39 0541 610831

info@infistil.com


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Nascono nuove arti a Cori, i Quiet Book

L’artigianato a Cori non conosce limiti. Oltre alla riscoperta degli antichi mestieri infatti, da qualche mese è in voga una nuova tendenza nel centro lepino. Si chiama ‘Quiet book’ ed è una vera e propria arte. L’iniziativa è stata lanciata dalla giovane artigiana Laura Del Frate, 34 anni e una passione innata per la creazione di giochi formativi e articoli per bambini. I Quiet Books, conosciuti anche come Activity Books o Libri Sensibili, sono libri realizzati interamente a mano, fatti in tessuto o stoffa e personalizzati in base ai gusti dei genitori, all’età del bimbo e al sesso. I Quiet Book sono libri istruttivi e vengono chiamati ‘quiet’ perché non hanno parole ma tengono occupata la mente e le mani dei bimbi. Le pagine dei Quiet Book sono ricche di illustrazioni e attività sensoriali e didattiche, che consentono di allenare la manualità e stimolare l’immaginazione dei bambini, ma anche la loro creatività e coordinazione motoria. I contenuti sono adatti sia per i più piccoli che per i più grandicelli, che per esempio possono iniziare ad apprendervi l’inglese o qualunque altra lingua. Leggero e resistente, colorato e divertente, il Quiet Book è il compagno ideale dei figli e perfetto per i genitori in tutte quelle occasioni in cui desiderino un momento di tranquillità e felicità tanto per il bambino che per loro stessi. Quando si è al ristorante o in qualsiasi altro posto, per tenere impegnato il bimbo, un Quiet Book è decisamente più educativo che mettergli in mano un cellulare o un tablet. Laura Del Frate ha inoltre prodotto alcuni interessanti video disponibili sulla sua pagina Facebook ‘Quiet Book – Punto Croce – Laura Del Frate’. Oltre alla varietà di modelli che possono essere prodotti, Laura spiega come si usa questo originalissimo strumento di apprendimento per l’infanzia, mentre passa in rassegna le fasi fondamentali del suo ‘fantastico’ lavoro.


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Nobili Rubinetterie non poteva mancare nel “Cannavacciuolo Cafè & Bistrot” di Novara

Un perfetto gioco di “stile”: design e arte si uniscono in cucina

Web di Teknobili (Design Centro Stile)

Web di Teknobili (Design Centro Stile)

 

Nella fantastica cornice ottocentesca dello storico Teatro Coccia nel centro di Novara è stata scelta Nobili Rubinetterie per l’arredo del nuovo locale “Cannavacciuolo Café & Bistrot”. Una location importante che si caratterizza per l’integrazione perfetta tra design e pezzi unici vintage con l’arte in cucina.

In questo gioco di “stile” il prodotto scelto di Nobili Rubinetterie è il lavello Web di Teknobili (Design Centro Stile).

Il miscelatore monocomando Web si caratterizza per la bocca girevole e la doccetta monogetto orientabile. Efficienza tecnologica e design innovativo ne completano l’opera.

Ora lo spettacolo Nobili Rubinetterie inizia anche da “Cannavacciuolo Café & Bistrot”!

 

Per ulteriori informazioni:
Digital PR a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
p.fabretti@bluwom-milano.com


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Dopo Dubai, Cambiaso & Risso, società guidata da Paolo Risso, approda a La Spezia con il consorzio Ati

Importante risultato per l’agenzia marittima Cambiaso & Risso guidata da Paolo Risso e presente in molti porti d’Italia e del mondo. Il gruppo genovese attraverso un’associazione temporanea di imprese con altre due realtà del settore controllerà e gestirà i servizi portuali del Molo Italia per grandi imbarcazioni, all’interno del porto di La Spezia.

Paolo Risso, Presidente di Cambiaso & Risso International

Cambiaso & Risso, attraverso un’Ati, gestirà il Molo Italia del porto di La Spezia

L’agenzia marittima guidata da Paolo Risso diventerà un nuovo punto di riferimento per i servizi marittimi a navi da crociera e mega yacht nell’Alto Tirreno ligure, nel porto di La Spezia. L’Ati, costituita da Cambiaso & Risso Shipping Services, La Mercantile e SH. SE. Shipping Services, si è aggiudicato la gara per la gestione del Molo Italia. Una commessa molto importante che avrà una durata di dieci mesi, dal 30 marzo 2015 al 31 dicembre 2015, con un’opzione di ulteriore proroga. Il nuovo corso, che già prevede 40 arrivi crocieristici entro la fine dell’anno, favorirà un incremento del turismo e delle potenzialità economiche del territorio grazie al posizionamento strategico offerto dal porto di La Spezia situato a pochi chilometri da località di grande attrattiva come le Cinque Terre, il Levante Ligure e la Versilia. Il consorzio avrà competenze complementari e si occuperà in particolare di gestire le attività di sicurezza dei passeggeri, degli equipaggi e dei vettori, compresi gli obblighi amministrativi e il servizio doganale necessario alle navi da crociera e ai mega yacht oltre i 40 metri. Un importante risultato quello raggiunto dal consorzio, e in particolare da Cambiaso & Risso, che aumenta la presenza strategica nei porti italiani e del Mediterraneo con i propri servizi di assistenza, logistica e gestione.

Cambiaso & Risso, l’agenzia di servizi via mare, guidata da Paolo Risso, che punta oltremare

Paolo Risso è un manager di alto profilo nel settore della nautica, Presidente e Amministratore Delegato della società Cambiaso & Risso International. Nasce a Genova, nel 1955, città di cui impara ad amare sin dai primi anni le ambizioni commerciali e internazionali legate indissolubilmente al mare. Nel capoluogo ligure si diploma presso il liceo classico Andrea D’Oria. Appena ventenne, riceve le nomine di vertice della società, di fatto un’agenzia marittima fondata nel 1946 a Genova, operativa nella fornitura di servizi doganali, logistici, di tour operator e di sicurezza per passeggeri ed equipaggi di grandi imbarcazioni quali yacht, navi da crociera e cargo. Grazie all’impronta internazionale, Paolo Risso svolge incarichi di coordinamento organizzativo del personale e sviluppa molti progetti di respiro internazionale, innovando profondamente la società grazie all’ausilio di nuove tecnologie, il tutto in uno stimolante ambiente multiculturale. Aspetti che uniti al lavoro appassionato negli anni e all’evoluzione del business marittimo, lo hanno portato a guidare, nel 2003, Cambiaso & Risso International, agenzia marittima protagonista di una forte espansione verso scenari esteri che ha oggi sedi in Paesi quali il Principato di Monaco, Francia, Slovenia, Spagna, Singapore, Hong Kong e Dubai. Grazie agli accordi strategici nei porti di tutto il mondo, Cambiaso & Risso provvede alla fornitura di servizi logistici e di agenzia marittima a navi cargo e da crociera.


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Cos’è Usher, la sindome che affligge i bambini

La sindrome di Usher è caratterizzata da cecità neurosensoriale congenita, che viene associata alla retinite pigmentosa e alla perdita progressiva della vista. Questa è la causa più comune di cecità unita a sordità a inizio infanzia. Esistono tre forme cliniche conosciute:

Tipo 1 (40% dei casi): presenta una sordità congenita profonda non progressiva. Solitamente questa è associata a areflessia vestibolare e un notevole ritardo in tutte le tappe dello sviluppo dell’apparato locomotore. L’apprendimento dei movimenti più semplici risulta complicato: il controllo del capo e l’acquisizione della stazione seduta e della deambulazione autonoma, vengono acquisiti con notevole ritarso rispetto ad un bambino sano;

Tipo 2 (60% dei casi): presenta sordità prelinguale medio/grave con una progressione lenta e non associata a alterazioni vestibolari;

Tipo 3 (<3% dei casi, diffusa soprattutto nelle popolazioni Finlandesi e negli Ebrei Ashkenaziti): presenta sordità a rapida progressione, di solito diagnosticata durante l’infanzia prima del compimento del decimo anno di età. Nel 50% dei casi è associata a disfunzione vestibolare.

La retinite pigmentosa solitamente viene diagnosticata dopo la sordità. In una fase iniziale questa comporta un deficit visivo molto marcato soprattutto in condizioni di luce scarsa. Successivamente, tende a degenerare verso la completa cecità nell’arco di pochi decenni. La trasmissione di questa patologia è autosomica recessiva. Il sottotipo clinico 1 è causato dalle mutazioni di 5 geni (MYO7A, USH1C, CDH23, PCDH15, USH1G) e di un locus (USH1E); il sottotipo 2 si deve alle mutazioni di 3 geni (USH2A, GPR98 e DFNB31) e di un locus (15q); infine, il sottotipo 3 è dovuto alla mutazione  di un solo gene (CLRN1).

Sono stati osservati casi di eredità digenica. La diagnosi clinica si basa sulla sordità neuro-sensoriale bilaterale, associata a retinite pigmentosa, con depositi di pigmento all’esame del fondo oculare, ed elettro-retinogramma piatto o ridotto. L’esame genetico è possibile solo dopo indagini preliminari, alle quali segue una diagnosi molecolare basata sulla sequenza genomica dei geni-malattia. La diagnosi differenziale si pone con le sindromi oculo-acustiche associate a mutazioni mitocondriali del DNA e, in casi più rari, con la malattia di Refsum o con forme attenuate della sindrome di Alström.

La consulenza genetica è importante e deve informare che le mutazioni eterozigoti del gene USH2A sono relativamente frequenti. La diagnosi prenatale è possibile nelle famiglie dove si sia identificata la mutazione patogenetica. È necessario che la presa in carico sia multidisciplinare e competente, per la gestione sia della sordità che della cecità. Per i pazienti con sordità profonda sono largamente usati gli impianti cocleari, monolaterali e bilaterali; tra questi, gli impianti cocleari e le protesi acustiche sono più efficaci se impiantate in tenera età. Per la retinopatia è consigliato, in alcuni casi l’impiego di lenti dotate di filtri speciali. Attualmente, sono in corso delle ricerche di terapia genica, neuroprotezione e sistemi visivi artificiali. La prognosi dipende dalla progressione del deficit visivo: la cecità si verifica in quasi tutti i casi tra i 50 e i 70 anni di vita.


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Il dentista è troppo caro? Non nei Centri Ois: vieni a scoprire tutte le agevolazioni!

È inevitabile, quando si parla di dentista il pensiero va subito al portafoglio in quanto è risaputo che i costi inerenti a questa figura professionale sono abbastanza considerevoli.
Proprio per questo motivo, oggigiorno, le persone tendono purtroppo a prendersi cura sempre meno dei loro denti e della loro bocca, limitandosi alle visite odontoiatriche solo se strettamente necessario.

Inoltre, qui in Italia, le cure legate al dentista sono coperte solo in parte dal servizio pubblico, ovvero: bambini fino a 14 anni, alcune categorie di persone particolarmente svantaggiate e le urgenze. Questo, quindi, ci costringe a rivolgerci ai dentisti privati o alle catene di dentisti presenti in tutte le nostre città.

I Centri Ois sono consapevoli di quanto al giorno d’oggi sia importante andare finanziariamente incontro alle famiglie italiane e questo perché ritengono sia fondamentale dare a tutti la possibilità di prendersi cura di una cosa così importante come i propri denti. Per questo motivo si sono impegnati a selezionare dentisti di elevata professionalità che hanno scelto di offrire i loro servizi a tariffe congrue, permettendo quindi ai Centri Ois di poter effettuare prestazioni odontoiatriche a costi accessibili davvero a tutti.
Basterà portare il proprio modulo ISEE presso uno dei Centri e valutare insieme sia il preventivo che la modalità di pagamento più idonei alle proprie esigenze e disponibilità.

Ma non finisce qui! Infatti i Centri Ois offrono la possibilità di usufruire di finanziamenti a tasso zero su molteplici prestazioni, pagando a rate e senza interessi!

Per maggiori informazioni è possibile andare sul sito www.centriois.it e visitare la pagina dei contatti oppure riempire ed inviare il pratico modulo di prenotazione online.

 


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