Nel corso dei secoli si sono sviluppate e diffuse tantissime tecniche di meditazione; anche si si tratta di pratiche differenti, spesso ci sono tanti aspetti comuni che il confine tra l’una è l’altra è quasi impercettibile. È praticamente impossibile (a forse anche sbagliato) indicare quale può essere la tecnica migliore, ma si può dire che esistono metodi più adatti in base alla persona che lo pratica e anche al momento che questa sta attraversando.

In un ipotetico elenco delle tecniche di meditazione si possono inserire la meditazione tantrica, la meditazione buddista, la meditazione zen e la meditazione taoista. Tutte puntano allo sviluppo della consapevolezza della persona, qui verranno esposti solo alcuni aspetti principali dei vari metodi, in modo che la persona interessata abbia un’idea su quale scegliere per poi informarsi ed eventualmente frequentare corsi con insegnanti e Maestri preparati.

Dal metodo tantrico a quello taoista: le principali tecniche di meditazione

Lo scopo della meditazione tantrica è quello di risvegliare la coscienza addormentata (kundalini) che risiede in un punto della colonna vertebrale, nel primo centro psico-spirituale del nostro corpo (muldara chakra). Utilizzando strumenti come yantra e mantra la persona che pratica questa tecnica di meditazione espande la propria coscienza fino alla fusione con la coscienza cosmica: quado si raggiunge questa connessione si raggiunge anche lo stato di beatitudine (ananda). La meditazione tantrica si può praticare attraverso le diverse tecniche che si sono formate nei corso dei secoli nelle scuole di Yoga.

Anche per quanto riguarda la meditazione buddista si potrebbe fare riferimento a varie tecniche, ma tutte puntano allo sviluppo della consapevolezza attraverso un percorso di osservazione interiore: la coscienza si sviluppa con l’impegno a rimanere concentrati sui fenomeni che accadono sul momento, senza cercare di modificarli. I metodi di meditazione buddista più noti sono la vipassana e la samatha.

Le tecniche di meditazione zen puntano all’evoluzione dell’individuo attraverso un addestramento della mente, che deve imparare a concentrarsi su un’unica cosa per volta. Questo metodo dà molta importanza all’ambiente in cui si svolge la meditazione ed è particolarmente adatto per i ritmi della vita moderna, che obbligano le persone a fare più cose contemporaneamente, smarrendo la consapevolezza del proprio spazio interiore.

La meditazione taoista mira, attraverso l’armonizzazione dell’energia vitale (qi) allo sviluppo della coscienza individuale. Il sistema taoista si articola in pratiche fisiche (il tai chi ad esempio) e in tecniche di meditazione. Tutte queste puntano al benessere fisico, mentale e spirituale della persona grazie all’eliminazione degli ostacoli (stress, scorrette abitudine alimentari, emozioni negative, insoddisfazione…) che impediscono all’energia vitale di fluire all’interno del corpo.


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