La Società di formazione MODI S.r.l. con sedi in provincia di Venezia avverte che con la Legge n. 68 del 22 maggio 2015 il legislatore ha voluto responsabilizzare ulteriormente le imprese. Ad oggi infatti le aziende che pongono in essere condotte criminose in ambito ambientale possono venire processate e condannate nell’ambito di un procedimento penale.
La Legge n. 68 ha in particolare esteso la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche a nuovi reati ambientali ulteriori rispetto a quelli già introdotti dal D. Lgs. n. 121 del 7 luglio 2011.
Nel dettaglio i nuovi reati presupposto 231 nel “Mondo 231” sono:
– disastro ambientale anche colposo;
– traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività;
– inquinamento ambientale anche colposo;
– associazione a delinquere e associazioni di tipo mafioso finalizzati a commettere taluno dei delitti contro l’ambiente previsti al TITOLO VI del LIBRO II Codice Penale.
In questa prospettiva di responsabilizzazione, non vanno sottovalutate le sanzioni pecuniarie e interdittive a carico dell’impresa responsabile di illecito, così come descritte dalla Legge n. 68. Si evidenzia infatti che le sanzioni pecuniarie possono arrivare sino a 1000 quote e sono ulteriormente applicabili le sanzioni interdittive di cui al D. Lgs. 231/2001 (interdizione dall’esercizio dell’attività; sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito; divieto di contrattare con la pubblica amministrazione; esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi; divieto di pubblicizzare beni o servizi).

Se volete saperne di più non esitate a contattarci al numero 041 5412700 o visitate il nostro sito www.modiq.it


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