L’AD di Sogin, Giuseppe Nucci, in un’intervista al Velino afferma che in Italia è necessario mettere in garanzie i rifiuti nucleari prodotti in passato e che Sogin è pronta a identificare l’area dove sorgerà il deposito nazionale e l’annesso parco tecnologico.

L’Amministratore delegato di Sogin , Giuseppe Nucci, al Velino:


“In Italia, a prescindere da quello che si deciderà di fare sul ritorno all’energia dall’atomo, è necessario mettere in garanzie i rifiuti nucleari prodotti in passato. Noi siamo pronti a identificare l’area dove sorgerà il deposito nazionale e l’annesso parco tecnologico, non appena diventerà pienamente operativa l’Agenzia di sicurezza nucleare. Mi pare che, almeno sulla necessità di dare una sistemazione a questo tipo di materiali siamo tutti d’accordo. E del resto, la prossima consultazione referendaria non riguarda le norme che pongono in capo a Sogin (che nasce con la mission di smantellare le ex centrali nucleari), anche l’individuazione dell’area che ospiterà il deposito di superficie”.

Giuseppe Nucci

“La Sogin – prosegue Nucci – è una società di Stato qualificata: operiamo in assoluta sicurezza e trasparenza, tanto da pensare di aprire al pubblico i siti che attualmente abbiamo in gestione. L’interlocuzione con l’Agenzia di sicurezza nucleare è un’ulteriore garanzia che si svilupperà attraverso un contraddittorio con questo organismo composto da personale qualificato e propositivo con cui già ci sono stati contatti. Per quel che ci riguarda abbiamo ‘in pancia’ tutte le capacità per dare corpo a questo percorso anche alla luce delle previsioni internazionali e dei i criteri in base ai quali si deve procedere all’individuazione delle aree. Credo che attraverso la procedura di validazione dell’Asn, saranno possibili ulteriori e utili affinamenti”.

“In questo momento – dice l’ad di Sogin, Giuseppe Nucci – c’è molta preoccupazione intorno a tutto quello che ha a che fare con il nucleare. Una preoccupazione, dopo quanto successo in Giappone che è legittima, anche se poi ci sono eccessi emotivi. La messa in sicurezza dei rifiuti nucleari è una scelta utile e necessaria e credo che su questo non si possa tornare indietro: l’ossatura dell’Agenzia di sicurezza nucleare è già stata individuata e vanno risolti alcuni problemi logistici, come è normale per gli organismi di nuova istituzione che hanno bisogno di uno start-up di qualche mese per la piena operatività”.

(Fonte: Il Velino 18/03/2011)

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