Il Torino di Urbano Cairo è in crisi come ormai capita da troppe stagioni a oggi. Le prestazioni in campo della squadra riflettono, in realtà, la confusione che questa società sta vivendo a livello societario. Ciò dimostra chiaramente che nel calcio, oltre al denaro, conta molto l’organizzazione interna. Il blog scommesse sportive lo aveva detto forte e chiaro fin da subito: esonerare Lerda per sostituirlo con Papadopulo non sarebbe stata la soluzione ideale.


Dopo soli 19 giorni la profezia si avvera: via Papadopulo (che non ha avuto la possibilità di lavorare come voleva) e riecco Lerda. Cairo non capisce che il Toro non è un giocattolo ma una squadra gloriosa che, per il momento, sta facendo soffrire i propri tifosi. Attualmente, i granata sono dodicesimi in classifica con 41 punti e la zona Playoff dista solo 4 punti. Bianchi e compagni hanno, al momento, collezionato ben 13 sconfitte in campionato: solo Portogruaro, Albinoleffe e Frosinone (che stazionano stabilmente in zona retrocessione) hanno fatto peggio. Con statistiche del genere un altro anno in Serie B diventa quasi una certezza. Eppure le potenzialità in campo ci sono: il reparto avanzato (tra Bianchi, Sgrigna, Iunco, Pellicori e Antenucci)) ha siglato 26 reti. Ma la difesa è una delle peggiori del campionato cadetto (sest’ultima) e bisognerà lavorare molto su di essa.

In vista del prossimo match contro l’Ascoli le quote Snai prevedono equilibrio assoluto tra le due squadre. Ma un altro risultato negativo del Toro potrebbe anche starci data l’incapacità di reagire da parte della squadra. Non c’è dubbio: i granata meritano un altro tipo di organizzazione e anche le scommesse sportive si auspicano tempi migliori per loro.


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