È nato a settembre il magazine on line di Telecom Italia, guidato da Massimo Mantellini, “Le Macchine Volanti“. Un luogo da cui trarre spunti di discussione e riflessione su molti temi del presente, ascrivibili alla cultura digitale e allo sviluppo tecnologico, grazie agli editoriali e alle analisi di molte importanti firme del web.

Le Macchine Volanti

L’uomo verso la simbiosi creativa con le macchine: l’analisi di Domenico De Masi su “Le Macchine Volanti”

Il percorso dell’uomo nel corso della Storia ha visto imporsi, spesso a fasi alterne, la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico, al fiorire delle arti, dei linguaggi e della creatività. Nell’ultimo secolo, con la terza rivoluzione industriale e l’avvento della società digitale, questi due filoni si sono uniti nel seguire e proiettare verso il futuro il cammino dell’uomo. Ma dove porta questo processo di “creatività collettiva” causato dall’avvento massiccio dei social media e della condivisione di contenuti in un mondo totalmente interconnesso dove, a differenza del passato, “tutti” producono, comunicano e creano per “tutti”? Questo l’arguto spunto di riflessione contenuto nell’editoriale di Domenico De Masi per “Le Macchine Volanti”, magazine online promosso da Telecom Italia. Il sociologo, da sempre grande esperto della materia, è un teorico del paradigma post-industriale, basato sull’idea che la commistione tra progresso tecnologico, sviluppo organizzativo, globalizzazione, mass media e scolarizzazione di massa abbia prodotto nuovi modelli e servizi, cambiando valori, fruizione delle informazioni ed estetica, e quindi rideterminato nuovi assetti economici, di lavoro e di tempo libero. Paradigma che ha portato ad un’evoluzione del concetto di “creatività”, cui De Masi volge un ragionamento incentrato sulla sua complessa trasformazione nel corso del tempo, sui fattori che ne determinano maggiore fecondità e sulle conseguenze che la nuova “creatività collettiva”, scatenata dalla società digitale, avrà sull’uomo. Un concetto, quello di “cambiamento creativo”, ripreso anche dal primo editoriale del magazine scritto da Giuseppe Recchi, presidente esecutivo di Telecom, per cui “mai come ora siamo di fronte a una necessità di cambiamento che va affrontata non guardandosi indietro ma puntando la propria visione, collettiva, verso un futuro da scrivere ogni giorno”.

“Le Macchine Volanti”, il portale di Telecom Italia sul quale riflettere di cultura sociale e digitale

Dare, prima di chiedere, sembra essere il mantra del marketing digitale del presente. E su questo si sta concentrando Telecom Italia che, consapevole di quanto sia importante oggigiorno riempire la rete web di contenuti per consolidare la brand identity e fidelizzare anche il pubblico “multipiattaforma”, ha lanciato ad inizio settembre il magazine di cultura digitale “Le Macchine Volanti“. Un luogo di riflessione sui contenuti digitali e sul cambiamento dei suoi fruitori, come descritto dal Presidente Esecutivo di Telecom Italia Giuseppe Recchi nel primo editoriale. Un vero e proprio laboratorio di idee, guidato dal noto blogger Massimo Mantellini, con l’obiettivo di raccogliere e approfondire contenuti e argomentazioni, con un’esposizione ricca di riferimenti culturali, sociali e tecnologici, senza limitare alcun tipo di ragionamento. Dalla tecnologia alla letteratura, dall’economia all’analisi del linguaggio, dalle strategie della politica delle reti ai meccanismi di condivisione della conoscenza: questi alcuni dei temi che verranno brillantemente disaminati da parte delle più autorevoli firme del web. La direzione del magazine è affidata a Massimo Mantellini. Primo “firmatario” del progetto, Giuseppe Recchi, Presidente di Telecom Italia, con un intervento focalizzato sulla consapevolezza di quanto la recente evoluzione di Internet abbia attribuito nuovi significati e responsabilità al ruolo dell’infrastruttura tecnologica quale punto di accesso per la vita digitale. Oltre ai contenuti, degni di menzione sono l’impostazione di design del sito, con una grafica estremamente curata e un’impaginazione user friendly. Un esempio di content marketing, con un rispettoso inchino verso il dibattito intellettuale di idee.


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