“Musica maestro!” è un modo di dire ormai entrato nel linguaggio comune e, se per la gente di spettacolo sta a indicare che si può dare il via un’esibizione, nel nostro linguaggio di tutti i giorni identifica l’inizio di un qualcosa di piacevole. Qual è dunque la notizia piacevole che può contribuire a rasserenare gli animi degli italiani? L’aumento del numero dei mutui elargiti dagli istituti di credito.
E’ noto infatti che dal 2011 a oggi le banche ha ridotto drasticamente il credito nei confronti di imprenditori e privati, fattore che ha portato a una fortissima contrazione del mercato immobiliare, ora però Bankitalia ha reso noto che nel primo trimestre del 2014 i mutui concessi dalle banche hanno subito una vera impennata segnando un 9,3% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
La notizia è stata salutata con grande ottimismo perché la riapertura del credito consentirebbe all’economia di ripartire, ma osservando con attenzione i dati ci si rende conto che non è tutto oro quello che luccica. Gran parte di questi nuovi mutui sono delle surroghe, cioè finanziamenti per estinguere mutui già esistenti, quindi non dovrebbero neppure essere conteggiati, mentre un’alta percentuale di prestiti è ascrivibile ai mutui per ristrutturazione di immobili e neppure questa non è una notizia positiva: chi ristruttura infatti rinuncia all’acquisto di una nuova casa e si accontenta di sistemare la sua vecchia abitazione.


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