Grande pienone all’apertura della mostra “Contemporary Art Expo” presso il Museo Gipsoteca Canova di Possagno. L’evento inaugurale e l’allestimento della mostra sono stati interamente organizzati dal manager della cultura e presidente di “Spoleto Arte” Salvo Nugnes. Special guest della serata il Prof. Vittorio Sgarbi, che ha fatto da cicerone, con la sua dialettica e le sue vastissime conoscenze, all’esclusiva visita tra le sculture canoviane.

Uno degli ospiti ed espositori della mostra è Sergio Capellini, anche lui scultore, che presenta in quest’occasione tre opere: “Simona posa sdraiata”, “Stefania (studio n° 4)” e “Pentimento di Caino”.
La Dott.ssa Elena Gollini afferma in riferimento al suo stile distintivo: “Ci propone una produzione scultorea, che immediatamente trascina e trasporta altrove con il pensiero, in un’atmosfera lontana dove il quotidiano e il reale scompaiono per proiettarci nel mondo visionario del mito, del sogno, della fantasia. Utilizza un lessico narrativo moderno di induzione classica, che fonde insieme nelle rappresentazioni forma e anima. […] Capellini ricerca una linea compositiva “asciutta”, un’impostazione essenziale, minimale, sobria, pulita, con un’accurata levigatezza delle opere, che esclude ogni sovrastruttura accademica in eccesso e ogni “vuoto” inutile e superfluo delle masse e dei volumi, infondendo una proporzionata armoniosità. […]Le opere evidenziano la tensione interiore incalzante, nella volontà divulgativa di un linguaggio comunicativo lucido e comprensibile, senza difficili e troppo complicate chiavi di lettura”. In particolare, a proposito delle figure femminili riprodotte dal Capellini, sempre la dott.ssa Gollini sottolinea come “Nella loro comunicatività essenziale e intrigante le raffigurazioni muliebri sono pervase da un’umanità, che desta nello spettatore un’intensa percezione poetica, un impulso emotivo ed emozionale immediato”.


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