È stata inaugurata con successo la mostra collettiva “Riflessioni contemporanee” presso il suggestivo Museo Gipsoteca Canova a Possagno, che ha visto la presenza d’eccezione di Vittorio Sgarbi durante il gala di vernissage inaugurale, svoltosi sabato 17 gennaio 2015. L’esposizione durerà fino al 10 febbraio 2015. All’iniziativa, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, partecipa anche il pittore Roberto Giacco, inserito nell’esclusivo parterre di esponenti di spicco del panorama attuale.

Tutta la ricerca di Giacco è protesa fino all’estremo per trovare l’assoluto della forma, struttura dell’uomo nel punto di contatto che lo colloca nel cosmo. È una relazione assoluta tra individuo e cosmo, che permette di individuare nella forma la presenza della totalità dell’essere.

Nel commentarne i tratti distintivi del suo stile è stato scritto “È soprattutto quel particolare sentimento del -fare-, il gusto per la forma e il quasi affannato bisogno di concretizzarla, che sollecita all’antica idea di homo faber. È il pensiero corrispondente ad oggetti esteriori, che l’intuizione visiva del pittore trasforma in idea degli oggetti stessi, cioè in forma d’arte: essa ci giunge filtrata da una complessa, sapientemente modulata trama segnica, che è l’essenza precipua della sua qualità creativa”. E ancora viene dichiarato “Talvolta la scrittura descrive stati dell’animo umano, attraversa torrenti e dirupi per approdare allo svelamento di un’immagine. Le strutture materiche di Giacco pesanti, terrene eppure così libere ed evanescenti lasciano scorrere lo sguardo dentro le viscere di quella gabbia minuziosa di segni. L’opera diviene quell’oggetto misterioso che esplora la realtà di un -dentro- per proiettarlo fuori dalla coscienza, fuori dal computo delle possibilità realizzabili di un’immagine. Ed è proprio questa la sua maggiore libertà”.


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