È un appuntamento cultural artistico imperdibile la mostra collettiva “Riflessioni Contemporanee” a cui prende parte anche la talentuosa pittrice Clara Benedetti Orsano, allestita presso il contesto istituzionale del Museo Gipsoteca Canova a Possagno dal 17 gennaio al 10 febbraio 2015, con la gestione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes. Il vernissage d’inaugurazione, tenutosi sabato 17 gennaio 2015, ha visto l’intervento straordinario di Vittorio Sgarbi.

La Benedetti Orsano ha compiuto degli studi classici e musicali e in ambito pittorico si è formata come autodidatta. È un’artista di sospensione visiva e di attenzione verista, di essenza spirituale e di concreta materia pittorica sapientemente lavorata. Nel commentarne lo spiccato talento è stato scritto “Le sue radici affondano in una sostanza resistente ed immutabile, fatta di forme e colori, profumi, percezioni tattili, che la memoria ha cristallizzato in un bozzolo di poesia dal quale scaturiscono visioni iridescenti. Il sentimento poetico traspare da ogni suo quadro. Nel contempo emerge l’alta qualità a livello esecutivo di una dolce pittrice dalla forte solidità interiore. Questa essenza le consente di affrontare il mondo della natura nella sua condizione di realtà tangibile, ma anche di visione riproducibile in chiave squisitamente soggettiva e spirituale. Sin dagli inizi della sua ricerca ha saputo trasmettere l’emozione dell’attimo oggettivo, filtrandolo con lo sguardo dell’interiorità”.

Si caratterizza per uno stile definibile come “tardo impressionista”. Infatti i dipinti confermano la sua predilezione per il paesaggio, il desiderio di trovare nella natura quella quiete e quei luoghi pacificanti dove ci si può rifugiare per sfuggire alle ansie di un quotidiano sempre più frenetico. Come racconti visivi ci descrivono una realtà contemplativa, serena, protettrice, consolante, un modo in cui i colori delle stagionali e climatici si accendono e si spengono scandendone i mutevoli tonalismi. Semplice e ben fruibile si rivela una pittura capace di cogliere le eleganze e le armonie del reale nella loro essenza sostanziale più intensa e profonda.


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