I dati sono arcinoti ma il problema permane. L’Italia è il Paese europeo con il più alto numero di piccole e medie imprese (circa 4 milioni) ma con una carente infrastruttura Internet. Il 74% accede alla rete attraverso la banda larga, ma solo il 34% possiede un sito, e appena il 33% si avvale dell’on-line come canale commerciale addizionale. Eppure è oramai assodato che le piattaforme digitali possono rappresentare un alleato per uscire dalla crisi e aprire nuovi mercati, tanto più che i marchi italiani restano tra i più ricercati al mondo. Il punto è chiaro: chi non innova, perde.

Per aiutare le Pmi italiane a cogliere queste opportunità e ridurre il gap digitale rispetto alla concorrenza estera serve una vera e propria svolta culturale che va sollecitata e gestita. Uno dei cardini di questa svolta è il B2B, ovvero: imprenditori che parlano ad altri imprenditori.

Sviluppo Affari offre gli strumenti per avviare questa svolta con il primo matching automatico on-line rivolto ai piccoli e medi imprenditori, che tramite specifiche informazioni inserite sul proprio profilo, consente di ricevere sul proprio indirizzo di posta elettronica i nominativi di aziende potenzialmente idonee. In questo modo si potrà ampliare il proprio giro di affari, far crescere il proprio fatturato, scambiare obiettivi e conoscenze, condividere progetti e servizi. Il tutto senza gli investimenti economici richiesti dai tradizionali incontri face to face ma stando seduti alla propria scrivania davanti a un pc. Il matching di Sviluppo Affari non ha costi se non quelli richiesti da un abbonamento pari a 82 centesimi al giorno, non ha vincoli di durata in quanto è interrompibile in qualsiasi momento, senza preavviso né penali, e dà diritto a una serie di benefit gratuiti che rimarranno attivi fin quando il servizio non sarà interrotto.

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