Milano Art Gallery presenta la mostra collettiva “Impressioni d’artista” che aprirà i battenti dal 7 al 20 Marzo 2015, con la direzione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte”. All’inaugurazione, prevista per Sabato 7 Marzo alle ore 18.00, si terrà un’interessante conferenza a tema su “Il dolore e la speranza” con protagonista Dalila Di Lazzaro.

Lorenzo Sangiovanni nasce a Milano nel 1993. Fin da piccolo si avvicina all’arte e all’età di 14 anni inizia la sua vera ricerca artistica, trovando un primo stimolo nella pittura digitale. Impara tutto da autodidatta, passando giornate intere a studiare i meccanismi di programmi come Photoshop e Corel Painter. Dopo l’acquisto della prima tavoletta grafica, inizia a sperimentare questo nuovo modello di pittura. Negli anni successivi si dedica sempre di meno alla pittura digitale e il suo desiderio diventa quello di costruirsi una base più solida nelle arti tradizionali. La realizzazione di quadri a olio lo fa avvicinare sempre più al mondo dell’illustrazione cosi che nel 2013 fonda, insieme ad altri tre compagni di Accademia, “The House Art Project”, uno spazio artistico a Brescia. L’anno successivo lo studio viene ufficialmente inaugurato con una collettiva di artisti e la presenza della stampa locale. Nasce in lui il desiderio di crearsi un’identità stilistica il più possibile nitida e si riavvicina così all’arte digitale iniziando però un nuovo processo di lavorazione: unire l’arte digitale con quella tradizionale, lavorare su stampe partendo da un disegno realizzato in digitale, da combinare inseguito con varie tecniche quali l’acrilico, l’acquerello, la matita, i pantoni, ecc.. così da creare qualcosa di nuovo senza mai rinunciare all’unicità dell’opera.

Ludovica Cortesi su Lorenzo Sangiovanni, in arte Lorenzo Voltaic afferma: “Voltaic fa della sperimentazione la propria forza ed infatti nella sua ricerca estetica è possibile distinguere tecniche che spaziano dall’illustrazione più ortodossa allo speed painting in cui il colore fa da padrone. I soggetti delle opere di Voltaic vengono immortalati spogli nella loro fragilità, infatti gli  individui delle sue opere hanno spesso la testa china, lo sguardo altrove: la percezione che ne dà Voltaic, è quella di figure in attesa, sospese. Voltaic fa del tempo una prerogativa, nelle sue opere i soggetti sono ritratti nella loro intimità, dove intima è la ricerca del loro tempo perduto: un tempo che non è impossibile da ritrovare, in cui la memoria e la consapevolezza giocano un ruolo fondamentale, e che è sintomatico di felicità”.


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