Mario Tonino è tra i rinomati artisti protagonisti della mostra collettiva allestita nell’esclusivo contesto storico della galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, adiacente alla zona del Duomo e del centro cittadino. L’evento espositivo, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes si svolgerà dal 20 dicembre 2014 al 9 gennaio 2015 con inaugurazione prevista in data sabato 20 dicembre alle ore 18.00. Ospite d’eccezione sarà Andrea Pinketts, scrittore di successo e popolare volto televisivo di Mediaset, che prenderà parte al vernissage.

Tonino ha ideato e sviluppato una peculiare ricerca di sperimentazione stilistica applicata all’espressività della materia nel suo essere energia, stimolandolo a fondare nel 2010 un movimento artistico denominato “Dunstschleier Kunst” concepito come un simbolico contenitore innovazioni creative ed esperienze avveniristiche. Sull’origine del termini da lui scelti spiega “Il termine -Dunstschleier- è composto dall’unione dei sostantivi -dunst- che significa vapore e -schleier- che significa -velo-. Nel linguaggio comune viene utilizzato per indicare quella foschia luminosa delle mattine estive o tardo primaverili e per sintetizzare la luminosità diffusa, leggera e vibrante. Ricondotto alla mia formula di sperimentazione, si traduce nella rappresentazione rievocativa della luce, concepita come protagonista assoluta e dominante”. E proseguendo nel commentare il suo originale percorso dice, quasi declamando in versi poetici “Attratti ruotiamo fagocitando dolore e luce, niente ci resiste mentre molli ruotiamo nel mondo. Fuoco di colore arde il volto di plastica, brucia l’ipocrisia che ci fa da cornice”.

Su di lui è stato scritto “Concepisce l’arte come un tramite simbolico, un ponte di collegamento virtuale tra l’anima universale e l’interiorità dell’Io. Durante la fase creativa il tempo scorre senza interruzioni in un fluire non scandito, non controllato, talmente dilatato da sembrare molto più lungo quasi interminabile, nel quale il flusso emotivo e quello pittorico diventano speculari e stabiliscono tra loro una spontanea reciprocità d’intercomunicazione. Utilizza i preziosi tasselli di conoscenza individuale e di ricognizione percettiva, ma ascolta e accoglie anche altre realtà sensoriali, che affiorano direttamente dal cuore, dalla mente, dalla sfera spirituale. Ogni creazione idealizza e riafferma una sua -peculiare verità intrinseca- e l’attualizza lasciando emergere i sentimenti appartenenti alla storia umana nella sua condizione di vissuto quotidiano, rafforzandone la connotazione di allusiva simbologia impressa dall’autore”.

La realizzazione delle opere prevede due momenti: prima la scelta e la composizione dei supporti e dei pigmenti, quindi un momento di rispettosa attesa della risposta della materia, che viene lasciata libera di svelare la propria energia attraverso il manifestarsi della forma. Uno studio estetico delle dinamiche della materia permeata di intrinseca spiritualità.


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