Sabato 7 Marzo alle 18.00 verrà inaugurata, presso la storica galleria milanese “Milano Art Gallery”, la mostra collettiva che porta il nome di “Impressioni d’artista” con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. Durante il vernissage, la nota attrice e scrittrice Dalila Di Lazzaro terrà un’interessante conferenza sul tema “Il dolore e la speranza”. La mostra, allestita fino al 20 Marzo, accoglierà, tra le altre, l’opera del giovane artista Davide Foppa.

Davide Foppa nasce a Seriate, in provincia di Bergamo, nel 1992, e vive a Mozzanica, conosciuta come “Venezia della Bassa Bergamasca”. Ha iniziato gli studi nel 2006 presso il Liceo Artistico Statale Giacomo e Pio Manzù di Bergamo, finendo il percorso scolastico nel 2011. Attualmente frequenta l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, una struttura che punta a saldare le competenze artistiche tradizionali con lo sviluppo delle nuove tecnologie digitali e dove ha recentemente conseguito il diploma di I livello in scultura.

Del giovane artista è stato detto: “Davide Foppa con i suoi disegni di forte suggestione lascia emergere i caratteri intensamente personali, appartenenti alla sua esperienza di vita e la realtà esteriore. Egli scruta e scava nella penombra della sfera interiore e spirituale e porta in superficie un linguaggio codificato pregnante da interpretare. Foppa si può accostare a un certo tipo di orientamento di pensiero che, associando forze consce e inconsce, genera una matrice espressiva di coerente ed equilibrata linearità e sobrietà, che però custodisce anche affascinanti aspetti di enigmatica e misteriosa formulazione simbolica, da decifrare con acuta e attenta sensibilità. Il lavoro di Foppa è animato da una disciplina rigorosa, che rincorre una verità e la custodisce dentro una narrazione da condividere con il fruitore. La scelta preferenziale del disegno conferma la nobiltà di una tecnica di antica tradizione, esaltata da Ingres come ‘meraviglia dello spirito umano’ eseguita compiendo il doppio esercizio della contemplazione e della difficoltà. Foppa è portavoce di un’arte di rara ed efficace semplicità, ricca di significati traslati”.


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