Ha ottenuto grande risonanza la prima edizione del concorso d’arte “La Signora delle Stelle- Margherita Hack”, ideato e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes per rendere omaggio e tenere vivo il ricordo dell’esimia scienziata e astrofisica scomparsa il 29 giungo 2013 .
L’evento, a cui hanno preso parte artisti di fama, italiani e stranieri, si è svolto domenica 12 giugno nella storica sede milanese della Milano Art Gallery, in via Alessi 11.
Tra i numerosi ospiti di prestigio sono intervenuti anche il professor Francesco Alberoni, lo stilista Alviero Martini e il fotografo Bob Krieger.
Le opere degli artisti partecipanti resteranno in esposizione fino all’11 luglio 2016.
La mostra è visitabile ad ingresso libero.

Ecco alcuni dei numerosi commenti e testimonianze fatti da personaggi di spicco del mondo della cultura per ricordare la scienziata.

“Ricordo la Hack come una mente libera e originale, senza schemi predefiniti, intelligente e in grado di dare risposte precise e pertinenti. Era curiosa di tutto anche delle cose lontane dai suoi studi e ricerche.
Riusciva a muovere e spostare il pensiero in una visione più ampia e allargata, dove fare convergere certezze e dubbi. Il suo spirito libero si è espresso in battute brillanti, e in analisi compiute di grande profondità e spessore professionale”.
Vittorio Sgarbi

“Ho tanti ricordi su Margherita Hack. Noi scienziati abbiamo una grande responsabilità quando facciamo delle scoperte scientifiche: la responsabilità di privilegiare le invenzioni tecnologiche non pericolose per la vita e rispettose dei valori su cui si fonda una società libera, democratica e civile. La Hack è un esempio di onestà intellettuale e di forte impegno per la più civile delle battaglie culturali: scienza senza segreti né frontiere”.
Antonio Zichichi

“La Hack è stata una persona solare, che ha dedicato la sua vita alla Scienza, e al rispetto dei valori da essa trasmessi.
È stata un’ottima scienziata, che ha svolto un’attività esemplare di ricerca e di divulgazione, contribuendo a far conoscere come la scienza può servire alla vita.
Ha sempre agito in maniera limpida, semplice, sincera, spontanea. Si è sempre prodigata per il bene comune, per il bene dell’Umanità con un animo schietto e autentico”.
Alberto Alberoni


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