C’è già grande attesa per l’inizio della mostra collettiva “Riflessioni Contemporanee” allestita presso la rinomata galleria bassanese “Milano Art Gallery” che si trova nel centro storico cittadino, in via Portici Lunghi 37. L’esposizione, che si terrà dal 28 Febbraio al 29 Marzo 2015, è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte“. Tra gli artisti di spicco presenti si inserisce anche il poliedrico Sergio Giromel, con una serie di dipinti di immediata suggestione emozionale. Giromel di recente ha partecipato con successo alla mostra collettiva svoltasi presso lo splendido contesto istituzionale del Museo Gipsoteca Canova di Possagno, che è stata inaugurata il 17 Gennaio scorso con la presenza eccezionale del critico Vittorio Sgarbi.

Nel commentarne le componenti distintive della sua espressione pittorica è stato dichiarato “Le sensazioni visive, che scorrono sul filo della memoria, sono proiezioni già depositate nel suo immaginario e appartengono alla sfera esistenziale di un vissuto da condividere con l’osservatore, che affiora e si accumula impresso sulle tele. Giromel vuole recuperare e rivalutare un dialogo di romantica memoria tra coscienza e mondo, in un processo in cui la natura non è più distante e riprodotta tramite complicati artifici e forzature prospettiche, ma è una natura partecipe e vissuta in modo diretto e spontaneo”.

Giromel ha acquisito la piena coscienza dell’uomo moderno e dell’artista contemporaneo di essere egli stesso artefice e portavoce di una nuova realtà linguistica da divulgare. Emerge il desiderio di lasciare ai fruitori un segno concreto e tangibile del suo operato, fondendo il microcosmo dell’opera al macrocosmo universale del creato e offrendo una visione ideale e idealizzata, avvolta da una cornice senza tempo e custodita dentro un’atmosfera ovattata e protetta. I lavori possiedono un’identità precisa e definita nel segno unificante del paesaggio e in un confronto continuo e coinvolgente con la natura. Le raffigurazioni denotano il sapiente uso delle scansioni coloristiche, la consolidata capacità di strutturare l’insieme mediante gioghi chiaroscurali e la piena padronanza del vibrato luminoso con la luce, che si innerva e compenetra la materia pittorica ravvivandola e vivificandola.


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