C’è già grande attesa per la mostra collettiva “Impressioni d’artista” che sarà allestita nell’esclusivo spazio della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano dal 7 al 20 Marzo 2015, con la direzione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte“. L’inaugurazione si svolgerà in data sabato 7 Marzo alle ore 18.00 e durante il vernissage è prevista la partecipazione eccezionale della rinomata attrice scrittrice Dalila Di Lazzaro, protagonista di un’interessante conferenza sulla tematica “Il dolore e la speranza”. Nel novero selezionato degli artisti di spicco si inserisce Camilla Gagliardi, con i suoi eclettici scatti fotografici.

 

La Gagliardi passando dall’ambito della scenografie teatrali approda alla compagine della fotografia d’autore, sviluppando in modo estremamente originale il suo innato talento artistico, supportato da estro, fantasia e capacità sperimentale. Su di lei dichiara: “Sono profondamente sognatrice. Magari un giorno spero di essere ricordata da qualcuno per la mia arte, portando sempre nel cuore la convinzione, che la creatività salverà il mondo”.

 

Sulla creazione presentata in occasione dell’imminente mostra milanese spiega “L’opera nasce da una collaborazione con il Museo Lechi di Montichiari, per l’allestimento di una mostra mirata a parlare del rapporto, che l’arte contemporanea ha con quella tradizionale. Osservando vari ritratti del 1500 raffiguranti famiglie aristocratiche spagnole, ho deciso di prendere in considerazione i loro costumi, analizzando in particola modo la figura della donna per poterla poi rapportare ai giorni nostri. Il trittico vuole smascherare la reale sofferenza, soprattutto della figura femminile, alla quale viene imposto un certo modo di essere per apparire secondo le regole del tempo e questa impostazione nei dipinti analizzati non è per niente evidente. La ragazza nelle fotografie è nuda per rappresentare i facili costumi della società odierna, non meno scomodi di una gorgiera, reinterpretata con tre oggetti simbolici: il filo spinato, rimando alla guerra, alle trincee e alla morte, il giogo simbolo del sudore speso nei campi e il vassoio simbolo di servizio a un padrone, insieme, lotta schiavitù e dolore”.


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