1) Dottor Nugnes, come nasce il progetto ideativo della mostra “Miami meets Milano”?

Da sempre sono attratto e affascinato dalla florida e Miami è una parte nevralgica della vecchia America. una metropoli, dove si ritrovano insieme e si congiungono passato e presente, antico e moderno, tradizione e innovazione. Milano è un cuore e un centro importantissimo, nel quale ruotano molte mie attività e la considero un’po’ come mia seconda città natale d’adozione, nel campo artistico e culturale. entrambe sono da sempre dei pilastri e delle roccaforti, per la promozione dell’arte e della cultura a livello mondiale. Così, è nata l’idea di organizzare una mostra, collegando insieme simbolicamente Miami e Milano e sono partito con slancio ed entusiasmo in questa nuova sfida organizzativa. per l’allestimento, ho individuato una location ospitante di prestigio, come l’Hotel Victor, che si trova a Miami Beach, in posizione davvero strategica e si presta molto bene per questo tipo di eventi.

2) Come è stata pianificata la scelta delle opere da esporre?

Abbiamo compiuto una selezione accurata e riunito insieme artisti, italiani e stranieri, più rinomati e conosciuti, accanto a nomi emergenti e meno noti, ma altrettanto validi e meritevoli di attenzione. La formula espositiva di “Milano meets Miami” ha un’impronta eterogenea e cosmopolita e vede protagonisti esponenti contemporanei, con forte ritorno d’immagine e grande visibilità per la loro arte.

3) Perché ha scelto il periodo di svolgimento, in concomitanza con la fiera di Miami Art Basel?

Ho appositamente scelto il periodo di svolgimento in contemporanea con Miami Art Basel, perché la apprezzo molto come manifestazione fieristica di settore e penso costituisca un’iniziativa di portata internazionale, una vetrina espositiva con una tradizione storica consolidata, per Miami e per l’America in generale.

4) È vero, che sono arrivati dei contributi autorevoli di commento, a favore della mostra, da parte di personaggi di spicco e rappresentanze istituzionali?

Sì, abbiamo ricevuto degli elogi e degli apprezzamenti significativi, che mi hanno colpito e lusingato: dai due sindaci delle città al Presidente Maroni, dal Console Barattolo al Ministro Gentiloni, da Sgarbi al trio canoro il Volo, che anche in America è acclamatissimo, hanno espresso calorose parole di sostegno e approvazione. In generale, il supporto avuto per l’iniziativa è stato forte e mi ha fatto capire, che la scelta organizzativa fatta è stata accolta positivamente.

5) Qual’ è la finalità, che l’ha spinta a organizzare questa mostra?

Ho voluto organizzare questa mostra, per l’opportunità di costruire un ponte di collegamento tra Miami e Milano, che possa poi innescare una serie di interessanti e vantaggiose occasioni per il futuro, dando il massimo risalto alla speciale coesione sinergica tra le due metropoli. Come sempre, il motto trainante a guidarci, è quello di rendere l’arte e la cultura accessibile a tutti e tutelarne al meglio il prezioso valore di linguaggio universale.


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